“Volver” di Francesca Mairani, Scatole Parlanti edizioni. A cura di Ilaria Grossi

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Leggere Volver di Francesca Mairani è stato come fare un giro sulle montagne russe. Salite e discese, arresti bruschi e quel senso di vertigine che non ti abbandona mai. Andrea e Fosca.

Andrea è un pittore di Ferrara che vive unicamente per la pittura. Fosca è una giovane musicista di Bologna con la passione del tango.

Un quadro, due ballerini cristalizzati in un passo seducente danzano in una milonga ispirati dalle note di un suonatore di bandaneòn.

Andrea la chiamerà Volver.

In apparenza così diversi Andrea e Fosca. Andrea istintivo, lunatico, scontroso.

Fosca sempre pronta a chiudersi a riccio quando perdeva il suo equilibrio, perché Andrea la destabilizzava, era capace di innalzarla con la sua passione e il suo essere carnale, primordiale, diretto spesso irrascibile.

Andrea e la sua anima dai colori scuri.

“Ho visto Andrea ricoprire di un unico colore denso tele a cui aveva lavorato giorni. <Ma non ti dispiace che non si veda più nulla?> gli chiedevo. Lui mi guardava come se bestemmiassi. <Come non si vede? E’ tutto qui. Sotto il nero> Era tutto lì. E’ sempre stato tutto lì. Sotto il nero, il rosso, il viola. Sotto strati fitti di colore”

Andrea chiedeva di essere ascoltato nei suoi silenzi, di non essere solo apprezzato, ma sentito in tutte le sue sfumature.

Fosca, mi sono chiesta perché aspettavi sempre la prima mossa di Andrea? Quell’aspettare troppo l’altro, la sua telefonata o un suo messaggio, logorava qualcosa che c’era, Andrea c’è sempre stato, anche quando non c’era.

E come se pur parlando la stessa lingua, ciascuno era chiuso nella propria bolla, dove era incomprensibile e incompatibile capirsi.

Biondo è un personaggio che mi ha toccato tanto, ribelle, inquieto, dannatamente sincero, un’anima fragile.

Una storia che mi ha coinvolto e trascinata nella trama narrativa, con uno stile scorrevole, sincero, introspettivo e intimo.

Complimenti Francesca Mairani, mi auguro di poter leggere ancora della tua piacevole e coinvolgente scrittura.

Buona Lettura.

Ilaria Grossi per Les Fleurs du mal blog letterario

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