DUE STORIE PER CAPIRE MEGLIO I BAMBINI ARRIVA IN LIBRERIA IL NUOVO LIBRO DI MARIA PIA MICHELINI: “TITO IL DITO E L’ALIENO SCOPPIETTANTE”

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Viareggio, 5 giugno 2019 – Curiosità, voglia di scoprire il mondo e imparare a gestire la propria rabbia, questi i valori a cui si è ispirata la scrittrice lucchese Maria Pia Michelini per scrivere il suo nuovo libro: “Tito il dito e l’alieno scoppiettante”, edito da NPS Edizioni (8 euro).

Il volume racchiude due racconti per bambini, utili anche a genitori e a insegnanti, per meglio comprendere le dinamiche dell’universo infantile: “Tito il dito”, una storia di scoperta del mondo, con protagonista un dito molto curioso, che va sempre a intrufolarsi in luoghi proibiti, per lui affascinanti, e “Huffy, l’alieno scoppiettante”, una storia di diversità quotidiana, risolta con la comprensione e un forte senso di amicizia che lega i compagni.

Originaria di Lucca, Maria Pia Michelini si è sempre dedicata al mondo dei piccoli, nell’assistenza domiciliare ai bambini diversamente abili e a quelli che accoglie ogni mattina nella Scuola dell’Infanzia, prediligendo le sfide più ardue di chi è più delicato o più ribelle.

«Spesso non capiamo le reazioni dei bambini e le scambiamo per capricci immotivati» dichiara l’autrice. «Ci sono invece sensibilità sottili, che i bambini non sanno esprimere e spiegare e che per questo suscitano un forte fastidio. Con questo libro voglio invitare tutti, genitori e insegnanti, a porsi domande, per cercare di capire, accogliere le diversità e raggiungere una risposta congiunta».

Il libro è corredato da disegni in bianco e nero realizzati dall’autrice Luciana Volante, che i bambini possono divertirsi a colorare.

Tito il dito e l’alieno scoppiettante” è già ordinabile, in prevendita, sul sito NPS Edizioni, e disponibile in libreria e sugli store di libri dal 10 giugno 2019.

Sinossi

Tito il dito” è un gran curiosone, non riesce proprio a stare fermo. Quando vede un buchetto, deve per forza infilarcisi dentro, sempre in cerca di avventure e di mondi da esplorare. I suoi fratelli e il povero Giovanni, proprietario della mano, provano a fermarlo, ma come si possono mettere freni alla voglia di scoprire? “Huffy, l’alieno scoppiettante” si innervosisce quando qualcuno starnutisce, e allora non gli si può proprio stare vicino. Si arrabbia e sputacchia, vomitando parole incomprensibili. La maestra Geraldina e i suoi compagni cercano di aiutarlo, di comprendere l’origine del suo problema, che arriva da molto lontano. Da un altro pianeta, addirittura!

Contiene disegni da colorare realizzati da Luciana Volante.

L’autrice

Nata e cresciuta a Lucca, si è sempre dedicata al mondo dei piccoli, nell’assistenza domiciliare ai bambini diversamente abili e a quelli che accoglie ogni mattina nella Scuola dell’Infanzia, prediligendo le sfide più ardue di chi è più delicato o più ribelle.

Ha sempre amato la scrittura, anche se l’ha abbracciata con più determinazione dopo i quarant’anni.

I suoi racconti vivono tra le pagine delle antologie “Tracce”, “Jukebox” e “Tutta colpa dello Zodiaco”, dell’associazione culturale “Nati per Scrivere” di cui è socia fondatrice.

Nel 2017 è uscito il suo primo romanzo “Zena la nuda”, per Panesi edizioni.

Tito il dito e l’alieno scoppiettante” è il suo primo libro per bambini.

L’associazione

L’associazione culturale Nati per scrivere nasce nel 2016 a Viareggio, da un gruppo di appassionati lettori, decisi a promuovere la cultura del libro e a valorizzare gli scrittori emergenti, soprattutto locali. Organizza eventi e incontri letterari, reading e laboratori di scrittura. Nel 2018 ha lanciato il marchio editoriale NPS Edizioni, specializzato in storie fantasy, horror e mistery per tutte le età.

Associazione culturale Nati per scrivere:

Piazza Diaz 10

55041, Camaiore (LU)

Sito NPS Edizioni: https://www.npsedizioni.it/

Pagina Facebook NPS Edizioni: https://www.facebook.com/npsedizioni/

Dati libro 

Titolo: Tito il dito e l’alieno scoppiettante

Autore: Maria Pia Michelini

Editore NPS Edizioni

Genere: letteratura per bambini (dai 5 anni)

Prezzo: 8 euro

Formato: cartaceo (20×20)

Pagine: 50

ISBN: 978-88-31910-170

Disponibile su tutti gli store di libri e in libreria (distribuzione Libro.co) e sul sito http://www.npsedizioni.it

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Cover reveal “Parole” di Anita Sessa, Dri Editore. Imperdibile!

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Sinossi:

Disincantata, cinica, un po’ scontrosa: questo è ciò che è diventata Livia dopo la morte della madre. Studentessa universitaria di giorno, cameriera in una trattoria in provincia di Pesaro la sera, Livia affronta la vita da sola giorno dopo giorno. Complice uno scambio di battute scritte a lettere cubitali sul fondoschiena di una modella di intimo, ritratta su un poster pubblicitario, Livia conosce Jacopo, manager di trentanove anni impiegato nel campo del marketing e con un matrimonio ai titoli di coda. A suon di battute al vetriolo e scontri verbali, Livia e Jacopo inizieranno un rapporto perennemente in bilico, proteso verso qualcosa che potrebbe essere se solo entrambi si lasciassero andare.

 

 

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Anita Sessa ci regala questa volta, dopo il regency di grande successo La Sposa Inglese, una delicata storia d’amore tra due persone profonde e affascinanti. Due anime molto diverse ma al contempo molto affini. Riusciranno entrambi a lasciarsi andare e superare quello che la vita sembra avergli tolto in passato? Non lo possiamo sapere senza leggere il libro, quello che sappiamo però è che Anita si è superata questa volta, lasciandoci intravedere qualcosa più in profondità di se stessa. Grazie

***** ROMANZO AUTOCONCLUSIVO *****

 

 

Dati libro

Titolo: “Parole”

Autore: Anita Sessa

Editore: Dri Editore

Genere: Contemporary Romance

Formati disponibili: ebook 2.99/ cartaceo 14.99

Lancio: 24 giugno (presentazione ufficiale in occasione del Festival Romance Italiano)

 

“Frange di interferenza” di Teresa Valentina Caiati, Eretica edizioni. A cura di Alessandra Micheli

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Se avessi lo stesso potere creativo di ogni mio autore, disegnerei la vita a colori sgargianti, come certi tessuti di seta, morbidi e perfetti nel loro maestoso intreccio, cosi tattili e al tempo stesso cosi gelidi, come se conservassero dentro di se l’ombrosità di quei minuscoli esseri che nei boschi segreti li hanno prodotti.

La seta con il suo perfetto reticolo, appare perciò simile a una vita che sembra straordinariamente organizzata in minuscoli e incantevoli dettagli, che all’occhio del mortale sfuggono.

Eppure, in quella perfetta tela, qua e la esistono delle frange e il tessuto cosi brillante non appare perfetto.

La seta produce dei fili che sembrano richiamare la loro origine solitaria, cibo inglobato da un esserino minuscolo e quasi snobbato, capaci di adornare corpi monumentali di re, regine e attori.

Ecco che il tessuto della vita si sfilaccia in mille altri labirintiche vie, fili e fili che ci appaiono sorridenti e che ci sussurrano altre storie, diverse dalla compattezza originaria.

Nel tessuto della vita le frange sono quei momenti in cui tutto può ri-niziare da capo, in un’imitazione sempre più maestosa del gioco della vita.

E sono quei momenti che interferiscono con la normale veglia a cui siamo abituati, scorci sul passato, visioni, creatività che anche in questa raccolta poetica si riversano nel ritmo.

Un ritmo antico che appunto, ci sembra riportare la memoria indietro, ai poeti che per innalzarsi al di sopra dell’umana virtù, costruivano un linguaggio possibilmente più vicino alla parola che diede l’avvio a questo pazzo mondo.

Ecco che la Caiati cerca appunto di riportare indietro l’attimo della generazione, non tanto della vita quanto di quel suono che si costruì attorno al primo organismo.

Ritmo e linguaggio fanno da padrone più delle immagini, più delle emozioni è il suono che gorgheggia lieto:

Faccio breccia nel cuore della poesia

e, spavalda,

insegno al vento a soffiare,

alle nuvole a navigare,

all’acqua a sgorgare,

e, mentre tutto scorre,

pianto i miei piedi nell’arsura della terra perché lì, immobile,

possa nutrirmi di linfa vitale.

Lei la dea suprema intesse la propria tela lasciando pendere nei confini dell’esistenza le sue frange, in attesa che altri ominidi possano intrecciare con lei la trama del reale:

Noi altri

abbiamo insenature

e promontori sulla schiena

simili alla gobba di Leopardi

per il peso crescente

cui la natura sottopone.

Incompatibilità di sistema.

E’ un percorso assolutamente creativo, laddove si incontrano e si inchinano:

mie false partenze,

le infinite rincorse

ignara o forse decisa a contrastare:

tra la cecità di un mondo indifferente.

È uno specchio in cui si riflette, prepotente, la mia immagine del Niente.

Ed è il riflesso, di se stessi, dei desideri, di un lontano perduto ideale che diventa gigantesco durante questo strano accidentato ma assolutamente estatico percorso poetico:

Crediamo a quel che siamo,

a quel che vediamo.

Mai a quel che crediamo di essere o di vedere”.

Il riflesso è menzogna

e manca di sinapsi con l’oggetto.

Il sole, vecchio collante,

non avrà più cura d’allungar le sue braccia per omaggiare il mondo

con il mirabile fascino dei riflessi.

Quanta energia disperde!

Quanti sguardi illude!

E ciascuno di noi inciampa

lì dove crede di vedere una via

o l’abbondare della duplicità.

E soltanto parlando con se di se stesso, è solo indagando i luoghi remoti del paradiso di idee precluso ai più che il poeta si stacca dalla quotidianità per divenire di tutto diritto egli stesso creatore:

Imparai da sola a camminare

quando tutti, ai primi passi,

iniziarono a ripetermi:

vai,

ritmicamente,

vai,

burlandoti

dell’asincrono battito

ch’ hai nel petto”.

Ed è nella sua costante voglia di seguire le frange dell’esistenza, gli angoli attraverso cui gli angeli ci parlano, che il poeta inizia a conoscere i misteri.

Da sempre a ripeterci

che la natura è lo spettacolo più bello a cui possiamo assistere,

ma io voglio origliare dietro le quinte per scoprire le ore

nell’istante fecondo

in cui fanno l’amore

per far nascere il giorno.

Ecco che il vero ruolo della poesia torna ad appartenere alle parole del buon vecchio Shelley, consigli e moniti di cui la Caiati fa tesoro

La poesia toglie il velo di bellezza celata al mondo e fa sì che oggetti a noi familiari ci appaiano sotto una luce diversa… La poesia traduce tutte le cose in amore, esalta la bellezza di ciò che è più bello, aggiunge bellezza a ciò che manca di grazia, sposa l’esultanza l’orrore il dolore e il piacere, l’eternità e il mutamento tutte le cose inconciliabili che unisce sotto il suo giogo leggero….La poesia ci fa abitanti di un mondo diverso di cui quello che comunemente conosciamo è solo un’ombra…La poesia libera il nostro animo dal velo dell’abitudine che ci impedisce di scorgere la meraviglia del nostro essere, ci spinge a sentire ciò che percepiamo e a immaginare ciò che conosciamo”

In difesa della poesia

Shelley