Un titolo davvero imperdibile della Biblion edizioni “Ada e le altre. legami femminili tra educazione e valore della differenza”. L’unica strada per crescere è quella della conoscenza.

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“Vorremmo anche che questo fosse un modo per mostrare riconoscenza alle varie forze messe in campo in quei giorni. Perché da tutti e tutte abbiamo imparato e perché, nell’impegno di tutti e tutte, Ada è vissuta ancora.”

 

Legami femminili tra educazione e valore della differenza
Barbara Allason, Camilla Ravera, Angiola Massucco Costa, Bianca Guidetti Serra: voci di donne che hanno profondamente segnato la vita culturale del nostro paese, accomunate dalla produttiva collaborazione al “Giornale dei genitori” e dalla profonda amicizia con la sua fondatrice, Ada Prospero. E queste voci raccontano di lei: troppo spesso considerata all’ombra del marito, Piero Gobetti, Ada era invece dotata di una straordinaria forza propria e di un poliedrico valore personale. Una pedagoga, una scrittrice, una traduttrice, una rivoluzionaria, un’amica, una donna alla quale, con la breve raccolta di queste testimonianze, si vorrebbe cominciare a restituire una dignità autonoma.

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La Triskell edizioni presenta ” Non giocare con il mio cuore” di Renae Kaye. Imperdibile!

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Trama: 
Kee Smith non è più sicuro della propria identità. Sa chi era una volta: il figlio trascurato dai genitori, che ha scelto un lavoro da operaio solo perché era quello che nessuno si aspettava; il bottom sottomesso a cui piacciono i tipi sportivi e grossi, che lo mettono al suo posto; il twink raffinato e alla moda che fa festa per tutta la notte. Ma, dopo che il suo ex ragazzo lo ha picchiato e insultato, Kee si è ritirato dalla scena sociale.
Dopo un anno di assenza, Kee è tornato, ma ancora non sa bene quale sia il suo posto. Un amico gli dice che è diventato un twunk, ovvero un twink che ha messo su muscoli e si è trasformato in un hunk, un bel fusto. Kee però sta cercando un luogo a cui appartenere. Invece di tornare alle vecchie abitudini, rimorchia un twink, Tate Steven: professionista dell’industria della moda, che lavora molto sulla propria immagine. Questa si rivela essere la miglior decisione che Kee abbia mai preso. E non soltanto perché lo aiuta a riacquistare fiducia nella propria sessualità.
Con Tate, Kee può parlare delle proprie paure e della confusione che prova, senza sentirsi ridicolo. Tate teme di ingrassare e di invecchiare. Occorrerà del tempo per far funzionare questa relazione tra opposti; entrambi però inizieranno a rendersi conto che vale la pena scendere a compromessi pur di stare insieme.

 

 

Dati libro 

Data di pubblicazione: 12 Luglio

Collana: Rainbow

COLLANA: RAINBOW

Titolo: Non giocare con il mio cuore
Titolo originale: Don’t Twunk With My Heart
Serie: Loving you #2

Autrice: Renae Kaye
Traduttrice: Chiara Fazzi

ISBN EBOOK: 978-88-9312-550-5

Genere: Contemporaneo
Lunghezza: 230 pagine

 

Prezzo Ebook: € 4,99

 

“Gun love” di Jennifer Clement, Bompiani editore. A cura di Alessandra Micheli

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E’ da tanto tempo che non leggo un libro cosi bello e cosi intenso.
Non fraintendetemi.
I libri che il mio blog ospita sono sicuramente libri degni di ogni mio sforzo recensorio.
Ma Gun Love è diverso, ti entra dentro la pelle e canta con il tuo sangue.
E’ la forza tragica di una desolazione che diviene poesia, la bellezza soffusa e triste della decadenza.
I grandi autori americani hanno questa strabiliante particolarità. Riescono a parlare in modo elegante, malinconico e venato di dolcezza, nei contestati più disastrosi, nelle zone meno suadenti di un America che del grande sogno ha oramai solo la nomea.
Perché in quel campi di roulotte, a contatto con l’aria malsana della discarica, con un fiume dai nauseabondi effluvi, non brilla il sogno del self made man, il dorato mondo hollywoodiano, quella meravigliosa leggenda del povero che con il suo impegno diviene ricco.
E’ un umanità al margine, relegata nel suo necessario ruolo di monito per la società perbene, quella attaccata ai pudici valori protestanti, appunto quelli che raccontano come deve essere il vero autentico americano, il simbolo di quella patria da tanti sognata, da tanti agognata ma da pochi stretta nella mano.
Ecco che il sogno americano si sgretola in quella macchina, dove una giovane rea di aver rotto il tabù del buon borghese Wasp, si ritrova a vivere per non lasciar andare il suo scomodo sogno d’amore, un amore consumato di nascosto, vietato, esecrato, odiato dai benpensanti.
Eppure, in quella putrida realtà dove a nulla si può credere, dove la sopravvivenza si nutre di morte, ancora è possibile la forza immaginativa di una bambina che, per non cedere all’aria malsana, per non divenire perdente, intesse di sogni il marciume.
Ci troviamo con Pearl durante gli anni della sua infanzia a giocare con i rifiuti, a scoprire la morte rivelata in tutta la sua brutalità, a cercare piccoli tesori nella discarica dei sogni dei perfetti borghesi, rei di gettare le scorie laddove non possono offuscare i loro occhi delicati.
Quel campo è ciò che l’America costantemente nasconde a se stessa, la fragilità, la volontà di restare una semplice illusione e mai la realtà. L’America è il luogo in cui si fagocitano le energie di chi spera e prega per una vita diversa, più dignitosa, più feconda e più ricca.
E quello stato cosi incredibile, celebrato da film e canzoni diviene il vampiro che risucchia le energie, l’immaginazione dei tanti disperati in cerca del proprio riscatto.
Bimbi perduti in un paese che di incantato non ha nulla, che vive sfruttando la morte e le emozioni sbagliate.
Un paese che la pari dei più retrogradi finge di essere democratico ma divide gli esseri umani in caste.
Caste che hanno perduto il loro significato simboli. No, non c’entra il grado di evoluzione spirituale, ma soltanto la capacità di rendere, di essere utilizzati come mera merce di scambio.
Nella sua vita cosi allo sbando però, Pearl conosce i sentimenti veri, quelli puri, liberati dal perbenismo di chi è deciso a mantenere il proprio nome lindo, a discapito dell’essenza.
E’ un sentimento che si nutre del bisogno di essere comunità, magari una comunità oscura ma che protegge i propri membri.
Che riconosce il marcio e lo allontana da se, cosi come poi allontanerà i responsabili della discesa negli inferi della nostra protagonista.
Un amore che si mischia con l’orrore del contrabbando di armi, unico modo per reagire a un paese che li esclude e che loro ripagano con le stessa moneta: espulsione contro la morte.
Perché in un paese fondamentalmente lacerato, nemico di se stesso, solo la pistola può ristabilire l’ordine di equità violato, perché di fronte alla minaccia della morte siamo tutti, disperatamente uguali.
E’ un libro sofferto, ma venato di una liricità unica, come solo chi è vissuto nei finti luoghi fatati di un paese che si erge a comandante del mondo può avere, perché è in quelle pieghe della società, laddove si gode della visione privilegiata priva di artifici che si ritrova l’essenza della vita. Come direbbe il buon Pasolini nel suo pianto della scavatrice:

Stupenda e misera città,
che m’hai insegnato ciò che allegri e feroci
 gli uomini imparano bambini,
     
    le piccole cose in cui la grandezza
    della vita in pace si scopre, come
    andare duri e pronti nella ressa
     
    delle strade, rivolgersi a un altro uomo
    senza tremare, non vergognarsi
    di guardare il denaro contato
     
    con pigre dita dal fattorino
    che suda contro le facciate in corsa
    in un colore eterno d’estate;
     
    a difendermi, a offendere, ad avere
    il mondo davanti agli occhi e non
    soltanto in cuore, a capire
     
    che pochi conoscono le passioni
    in cui io sono vissuto:
    che non mi sono fraterni, eppure sono
     
    fratelli proprio nell’avere
    passioni di uomini
    che allegri, inconsci, interi
     
    vivono di esperienze
    ignote a me. Stupenda e misera
    città che mi hai fatto fare
     
    esperienza di quella vita
    ignota: fino a farmi scoprire
    ciò che, in ognun, era il mondo.

E come nella lirica che celebrava la vita vera, quella nata e cresciuta tra mal vessazioni, tra degrado, ma arricchita da una solidarietà che il mondo perfetto, borghese, edulcorato si è oramai scordato,seppellendolo sotto l’elegante tappeto, Gun love celebra, dietro il racconto tragico di vite spezzate, una delle migliori massime con cui sono cresciuta.
E’ in fondo dal letame che nascono i fiori.
E’ dai sognatori perduti che nascono le lacrime con cui la terra oggi di nutre.
Un libro non solo da leggere, ma da amare profondamente.