La Triskell editore presenta “Un ultimo appuntamento al buio” di Erin Brady. Imperdibile!!!

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Trama:
Sarah Jenkins ha appena compiuto trent’anni e invece di un weekend per sole donne in un’isola tropicale o la borsa firmata che voleva da mesi, la sua migliore amica Amy le ha regalato un’iscrizione di sei mesi a un servizio di incontri online, SoulMates4Everafter. Tramite la brochure patinata con coppie perfette che cavalcano al tramonto e le centinaia di testimonianze sulla loro pagina web, il sito promette di trovare a Sarah la sua anima gemella all’interno del proprio database paradisiaco. Nonostante lo scetticismo, Sarah decide di provare. Dopotutto, chi non risica non rosica. Ma quando ha problemi a creare il suo profilo online e sta per rinunciare alla sua ricerca ancora prima di cominciare, trova l’aiuto divino di Gabriel, un improbabile angelo custode del supporto tecnico dell’azienda. Con il suo aiuto, Sarah si ritrova a farsi strada nell’imprevedibile mondo degli appuntamenti al buio. Incontrerà l’uomo dei suoi sogni o cadrà dal settimo cielo?

Dati libro

Data di pubblicazione: 22 Luglio

COLLANA: ROMANCE

Titolo: Un ultimo appuntamento al buio

Titolo originale: One last blind date

Autrice: Erin Brady

Traduttrice: Elisa Ponassi

ISBN EBOOK: 978-88-9312-553-6

Genere: Contemporaneo

Lunghezza: 218 pagine

Prezzo Ebook: € 4,99

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La Diarkos editore presenta un grande thriller storico “Leonardo e la morte della Gioconda” di G. P. Rossi. Da non perdere!

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«Leonardo, che fate?» chiese subito il duca chiamandolo per nome. «Non mangiate?»

«Eccellenza, ho visto qualcosa in un momento d’estro e devo catturarlo» replicò, iniziando a

tratteggiare i contorni di una donna; mi accorsi che stava ammirando Bianca e che era seduta di

profilo accanto a lui.

«Che dipingete?» chiese curioso il duca.

«La gioconda ragazza» replicò Leonardo indicando con lo sguardo Bianca….

 

 

Sinossi

Un manoscritto creduto perduto e misteriosamente ritrovato, due storie legate tra loro.

Salai, discepolo indisciplinato di Leonardo, violento e ladro, si trova suo malgrado a investigare

insieme al maestro sul misterioso avvelenamento di Bianca Giovanna Sforza, presunta modella

della famosa Gioconda. Circondati da situazioni oscure e magiche, la loro avventura si dipana in

una Milano del 1496, descritta in modo accurato, con i suoi Sestieri e Contrade e in mezzo ai suoi

meravigliosi Navigli. Leonardo e Salai scopriranno che dietro a tutto vi è lo zampino della Francia,

con il preciso intento di spodestare il Moro e di entrare a Milano, cosa che avverrà nel 1499. A

causa di ciò, Leonardo sarà costretto a fuggire e, dopo mille peripezie, dovrà rifugiarsi nella stessa

Francia con il suo nuovo discepolo, Francesco Melzi. Qui la Gioconda, ovvero il dipinto di Bianca

Giovanna Sforza, sarà la chiave di tutti i misteri, al centro dei quali vi sarà l’oscura presenza della

strega Arima, che continuerà a tormentare Leonardo fino alla mortale resa dei conti.

L’autore

G.P.Rossi lavora nelle Telecomunicazioni, è giornalista pubblicista e scrive su “CorCom”,

quotidiano online che si occupa di economia digitale e innovazione. Appassionato di scrittura, ha

pubblicato “Sherlock Holmes. La vestaglia della Contessa di Castiglione”, “Sherlock Holmes e la

Sindrome di Abraham de Moivre”, “Sherlock Holmes e il mistero di Eilean Mòr”. Ha pubblicato

inoltre quattro saggi su argomenti quali Digital Identity, Realtà Virtuale, Blockchain e Realtà

Aumentata.

Dati libro 

AUTORE

G.P. Rossi

TITOLO

Leonardo e la morte della Gioconda

COLLANA

Narrative

PAGINE

208

PREZZO

16,00€

FORMATO

14 x 21 cm

LEGATURA

Brossura con bandelle

EAN

9788832176162

“Jean” di Carlo Cavazzuti,Apollo edizioni. A cura di Alessandra Micheli

Foto copertina del libro Jean

 

 

Mi accingo a scrivere questa recensione, mentre gli echi della rivoluzione francese e dei suoi ideali aleggia attorno a me.

E non nego che nel leggere le avventure di Marc E Jean mi ha suscitato una commozione profonda.

Perché loro, anche se nella fantasia dell’autore, hanno vissuto nei miei periodi storici preferiti, quelli che hanno formato la Alessandra che vedete oggi.

Idealista fino alla sfinimento, che libertà, uguaglianza (io opterei per equità) e libertà li ha tatuati nel cuore.

Le vicende umane dei due ragazzi, ardimentosi, sognatori, capaci di cavalcare gli avvenimenti di quei tempi lontani, si intrecciano con quei meravigliosi cambiamenti avvenuti nel lontano, ma sempre vicino 1789. Un evento che ci ha trasportato direttamente verso la modernità, che ha sdoganato concetti per nulla nuovi, ma sussurrati, per la loro straordinaria forza distruttiva.

Ecco che una storia d’amore innesca una serie di acute riflessioni in Jean il compagno del nobile conte, intelligente, sicuramente scapestrato ma dotato di un acume che lo rende più affascinante del suo fratello di latte. Eppure, un uomo del genere nell’ancient regime, non aveva assolutamente spazio.

Non era nobile.

Non poteva aspirare a altro che alla benevolenza del suo benefattore.

Non poteva mare fuori dalla sua ristretta cerchia “popolana”.

Non poteva persino risponder agli insulti, se non rischiando la vita.

Ecco che l’agitazione popolare, le nuove idee disuguaglianza nate dai grandi pensatori del tempo, dai filosofi, dagli intellettuali, sostenute da un popolo stufo, affamato, deciso a spodestare un re che aveva infranto il patto, diviene per lui ma anche per Marc un’opportunità.

E’ grazie a questo se da ragazzi divengono uomini. La sua storia d’amore può finalmente essere riconosciuta.

Ma, essa stessa, nata in seno alla rivoluzione, diviene testimone di una della orribile de potenzialità umane: quella di rovinare ogni conquista. Troppo pieno di se questo misero mortale, per rispettare e rendere omaggio ai suoi valori.

Troppo carico di atavici sensi di colpa per non avanzare fiera verso la naturale evoluzione delle idee, capaci di creare un utopico stato in cui il potere fosse a esclusivo vantaggio del popolo o del lavoratore.

Senza privilegi, ma solo con la forza della meritocrazia.

E cosi, la rivoluzione vede sfumare tutte le sue fondament, fino a degenerare nella più turpe brutalità.

Ma la storia non si fa gabbare.

Il progresso continua e la repubblica francese, il sogno di ognuno di noi, viene salvata da un grande generale, da un mito nonostante le sue imperfezioni, Bonaparte.

Riprende i valori e tenta di salvarli fino alla fine, donando libertà mai conosciute agli uomini di ogni nazione che tocca.

In questo meraviglioso ma di poca durata, scenario, Jean e la sua storia sembra rispecchiare gli alti e bassi di questo straordinario percorso, mai davvero concluso, perché gli ideali di Napoleone e della rivoluzione non sono mai morti a Waterloo.

Jean passa dall’essere entusiasta a quasi sopperire alla difficoltà di mantenere puri e alti ideali, persino il suo grande amore viene funestato da questo senso di stanchezza che sembra abbassare le difese.

Marc al contempo diviene come la sua controparte, laddove Jean crolla, Marc risorge.

E cosi entrambi appaiono parti di una stessa personalità, archetipi di quelle forze che si manifestano nell’uomo all’alba di ogni cambiamento: la speranza e la concretezza che contiene le passioni sfrenate che rischiano di travolgere ogni progresso.

Rileggo estasiata ogni pagina di questo libro.

E i brividi mi arrivano dritti al centro dell’anima.

Perché so, e lo confermo, che non è solo la storia romanzata di due grandi personalità che mantengono salda un amicizia vera, fatta di cooperazione, empatia e sostegno reciproco (un valore che nel libro risorge puro e brillante ai nostri occhi) che la rendono eterna, capace di superare le difficoltà, le differenze di status, di carattere e di ideali.

Ma perché dentro questo stupendo libro, ci sono tutti quei valori che oggi scarseggiano in questa società disperata.

In questo oscuro antro spossato, stremato.

Questi tempi che hanno bisogno di un altra rivoluzione.

La nostra.