Il blog presenta il nuovo libro di Teresio Asola “Raccontare troppo” una lettura che non può mancare in questa torrida estate!

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SINOSSI 

La storia del viaggio tranquillo di una famigliola torinese si tinge inaspettatamente di nero.

Un fatto di sangue sconvolge l’ordinarietà della vita di Appledore, pittoresco villaggio inglese, e la banalità di due settimane di una famiglia italiana in un Regno Unito già martoriato da attentati terroristici, nell’estate del 2005. L’assassinio di una donna fa da sfondo alla vacanza dei cinque italiani, a increspare la normalità delle loro esistenze e della loro vacanza.

L’ultimo giorno ad Appledore con moglie e tre bambini, Samu apprende da televisione e giornali che la signorina Debenham, scomparsa il giorno dopo il loro arrivo, è morta: La Debenham è la chiacchierona soprannominata dagli italiani signorina Felicissima per il trasporto con cui lei aveva loro raccontato una storia di metà ‘800 nel cottage abitato dalla famiglia, all’epoca di proprietà dei MacAuslin, cognome troppo piemontese (Solouccellini) per essere vero.

Assassinata in misteriose circostanze, in mano la donna stringe un foglietto insanguinato: “Ho raccontato troppo”. La stampa concorda nel dire che degli italiani (loro) sarebbe stati gli ultimi ad averla vista viva. Samu tiene nascosta  la notizia alla famiglia per non turbarne la serenità.

La semplice vacanza di una famiglia in Inghilterra diventa così (soprattutto per Samu) un’avventura, contrappuntata da ricordi e misteri; essi trovano conferma nel vecchio diario di un carpentiere e nella lettera di un contadino di Langa (trovati in una vecchia libreria di Londra) e riconosciuti in una piola langarola da due discendenti americani del contadino e del carpentiere.

La polizia internazionale indaga e la Magistratura italiana interroga Samu, fino al finale a sorpresa.

Si potrebbe dire che è un romanzo di viaggio con un tocco di noir. Al lettore il compito di mescolare questi ingredienti, farsi incantare dai loro profumi, viaggiare a sua volta e gustare la lettura, pagina dopo pagina.

 

L’autore

Albese di nascita (1960), torinese di adozione. Laureato in Lingue nel 1984 con tesi su Orwell (non su 1984), Teresio Asola lavora dal 1977 e ha tre figli. Prima di scrivere narrativa ha collaborato a un giornale locale (anni ‘80), pubblicato poesie (Diario in frammenti, 1987), scritto un capitolo per un Nobel per la Pace (Woodrow Clark, Sustainable Communites) e tradotto per piacere personale Death of a Salesman di Arthur Miller (1992) e Relato de un nàufrago di Gabriel Garcia Màrquez (1995).

Cinque i romanzi pubblicati prima di Raccontare troppoVolevo vedere l’Africa (2010), All’orizzonte cantano le cascate (2013), L’alba dei miracoli (2016), Mùnscià (2017), Spegnere il buio (2019): un romanzo di guerra, uno di mare, uno sull’ottimismo degli anni ’60, uno sul pessimismo degli anni ’10 di questo secolo, uno di viaggio. Con Raccontare troppo Asola continua a farvi viaggiare.


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