“Uomini” di Maria Teresa Cipri, Graus editore. A cura di Alessandra Micheli ( Fonte https://www.letturesalepepe.com/recensione-uomini-di-maria-teresa-cipri/?fbclid=IwAR37i1C6de0u9HNZOLaj7v2kmXnuiWoYDSWOUXkLeTw5ZW6v_IVlI0PU88w)

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Il primo amore di una bambina è senza dubbio il padre.

E’ lui il primo uomo di cui fa conoscenza, prima dei miti, prima degli amori, prima delle illusioni vestite di abiti maschili.

E’ da lui che impara la differenza tra la se stessa cosi aggraziata e quella solidità che le servirà nel corso dell’esistenza, un percorso a ostacoli che in fondo non finirà se non con il lungo sonno stanco di chi ha i piedi così dolenti dal tanto camminare.

E dopo il padre ci sono per chi ha l’anima incantata di una sognatrice, altri personaggi, alcuni irreali, emersi da una TV che elargiva sogni e suggestioni, dalle favole fatte di principesse piangenti e di impavidi principi in calzamaglia, e dai libri i primi scampoli di eternità che, lo spero, ognuno di noi abbraccia.

In questo testo si parla di uomini ma anche di vita, ricordi che si intrecciano con un’ anima assetata di incanti, un’ anima troppo leggiadra per questo mondo che segue le sue regole, ogni secolo più assurde.

Regole che ci fanno passare da donne idealizzate a altre troppo scaltre, ma mai a immagini simili a quelle della nostra vera essenza.

Uomini che escono perfetti dai romanzi su cui anch’io ho sognato, uomini coraggiosi e impavidi.

Uomini reali del passato nostro recente, come Aldo Moro che voleva semplicemente vivere una vita etica a prescindere dal covo di vipere in cui si trovava a viaggiare.

Perfetti e maledetti antieroi come quelli dei fumetti. L’autrice cita Diabolick, io ero innamorata dell’algido, ingenuo Alan Ford, adorabile nella sua purezza che contrastava un mondo così sporco e decadente.

Uomini impersonati da grandi artisti a cui era concesso un po’ di sfrenata follia. E uomini così reali, mai perfetti anzi, direi caricature di quei sogni che da bambine ammantavano l’amore di bellezza.

E noi come novelle Bovary aspettavamo il primo scemo che ci promettesse di fuggire da quella stantia realtà.

Eppure Maria Teresa era in grado e lo si avverte immergendosi in quella poesia che è il suo romanzo, di non aver affatto bisogno di sogni di plastica, come quelli che ogni età ci offre.

E ne ha fatti di sbagli per cercare con insistenza quell’amore decantato da poeti e meravigliosi sceneggiatori.

Chi non vorrebbe essere la protagonista dei sonetti di Shakespeare?

O della dolcezza di un Romeo sotto il balcone?

Eppure, sappiamo che Romeo era una banderuola al vento, portata avanti da un certo narcisismo che negli uomini regna sovrano.

Ecco in fondo la letteratura non è cosi distante dalla vita.

Essa ci presenta il come potrebbe essere, ma ci fa cadere nel così è.

E non è mai un presente brillante.

Non ci sono quasi mai Edmond Dantes a lottare per riparare i torti e amarti di nuovo.

Forse sono solo aridi buzzurri in canottiera e calzini, incapaci di voli pindarici e incapaci di tenere tra le mani un’anima come quella di Maria Grazia.

Una donna in mezzo a tanti uomini, una donna che racconta e si racconta con ironia e soave poeticità, con una cultura superiore perché parte dal cuore.

E forse, in quell’età in cui si raggiungono bilanci, mi sento sua amica, sua compagna in una vita alla ricerca di un autenticità troppo spesso ignorata.

Uomini è più di un romanzo.

E’ semplicemente il ribelle atto di una donna che prima di essere donna, resta e brilla come persona.

E che in fondo, nel suo peregrinare tra suggestioni artistiche e immaginazione cerca solo una cosa:

Finché la Terra continuerà a ruotare intorno al suo asse, millenaria e magnifica nella sua imperfezione, indifferente ai nostri patimenti, malgrado gioie, angosce, incubi, felicità, rinunce, distacchi, ambizioni, segreti, tradimenti e dolore, fluttuazioni e conquiste, uomini e donne saranno sempre uniti dal filo rosso del destino nella spasmodica ricerca l’uno dell’altro, per completarsi, unirsi, dividersi, lottare, riprendersi, lasciarsi ancora. Ed è proprio questa smania che andiamo chiamando Amore…

 

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2 pensieri su ““Uomini” di Maria Teresa Cipri, Graus editore. A cura di Alessandra Micheli ( Fonte https://www.letturesalepepe.com/recensione-uomini-di-maria-teresa-cipri/?fbclid=IwAR37i1C6de0u9HNZOLaj7v2kmXnuiWoYDSWOUXkLeTw5ZW6v_IVlI0PU88w)

  1. Gentile Alessandra,
    ho letto con vero piacere la sua recensione al mio Uomini e devo farLe i miei complimenti per la freschezza, la profondità e l’acutezza con le quali ha espresso le Sue impressioni sul romanzo letto. Sono anche molto molto contenta che abbia trovato le storie dei miei Uomini consone alle sue corde. In fondo, al lettore piace un libro quando qualcun altro ha scritto ciò che lui ha nell’animo e vuole sentirsi dire. Quindi, sono felice che un’altra donna la pensi un po’ come me.
    Grazie ancora e complimenti e auguri per la Sua attività.
    Buona vita.
    Maria Teresa Cipri

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    • Carissima Maria Teresa dare voce alle anime dei lettori è un dono raro. Lei ha l’arte di entrare nei cuori, di rendere la sua esperienza quasi universale. Quindi sono io a omaggiarla dei miei più sentiti complimenti, la sua è vera arte! Alessandra

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