Segnalazione: “Into the Dream – Quando l’amore è sacrificio” di Alycia Berger.

70687992_920040645001042_3392939501444661248_nTitolo: Into the Dream – Quando l’amore è sacrificio

Autore: Alycia Berger

Data di uscita: 28 settembre 2019

Formato: ebook – a breve anche in cartaceo

Prezzo: 0,99 euro ebook

Genere: narrativa sentimentale

 

Un romanzo di narrativa sentimentale, quattro personaggi che si legano e si intrecciano sulle rive del mare di Newport, i cui granelli di sabbia sono detentori di segreti inconfessabili che porteranno ciascuno di loro a saldare i conti col proprio passato. Una storia d’amore liberamente ispirata a una fiaba per trattare il diritto di vivere, o di morire.

Trama:

Newport, Oregon, 1998. La vita di Chase Runner, guida turistica presso l’Oregon Coast Aquarium, viene irrimediabilmente capovolta quando in un tragico incidente stradale la sua ex moglie perde la vita e sua figlia diventa cieca. Decisivo si rivelerà l’incontro con un’orca dai comportamenti tutt’altro che ordinari e una sirena giunta sulla Terra per riprendersi ciò che le è stato sottratto. Tuttavia, Isabelle non è una semplice sirena e la verità che lei cerca di nascondere porterà entrambi a una dura scelta.

Un’intensa e struggente storia d’amore sospesa tra la vita e la morte, tra un’insidiosa realtà fatta di complotti e decisioni difficili e un mondo immaginario alimentato da leggende e creature bizzarre. Ogni storia ha qualcosa da raccontare, “Into the Dream” parla di un amore che nasce dalle profondità del mare per infrangersi contro le scogliere di Newport, dove un faro sarà il custode della sua magia.

Del suo sacrificio, del suo miracolo.

Estratti:
«Codarda a me? Tu non hai idea… Tu non puoi immaginare quanto mi costi far finta di nulla per non complicare le cose. Sei davvero uno stronzo!» ribatté a sua volta.

«Sì, hai ragione, lo sono. Sono un emerito stronzo per non aver insistito su un determinato punto sin dall’inizio. Certo, bravo a me nel salvare una creatura marina in via d’estinzione, ma altrettanto stupido a lasciare andare la donna di cui sono innamorato! Sì, sono un grandissimo stronzo!»
«Non devi innamorarti di me!» gridò Isabelle esasperata a occhi chiusi, aggrappandosi a quella frase come se fosse l’unica arma rimastale. Sebbene fosse troppo debole per due come loro.
«No, non devo. Io voglio innamorarmi di te. E questo lo desideri anche tu.»

 

Grandi eventi per Fanucci Editore! Domenica 6 ottobre al Comics city dalle ore 11,30 e domenica 6 ottobre alle 14, 00 Palaromics. Da non perdere!

 

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Panel Parole e immagini tra fantasy e fantascienza  Domenica 6 ottobre dalle ore 11:30 alle ore 12:40 presso la sala Comics City, pad.8. Inteviene Sergio Fanucci

Chi di noi non ha mai letto un libro cercando di dare un’immagine a un personaggio o a un pianeta? Chi non ha mai ammirato un’illustrazione immaginando quanta profondità e mistero potessero nascondersi dietro un volto o un luogo?

Sergio Fanucci interviene sulla forza immaginifica della letteratura “fantastica”, sulla poliedricità di un genere letterario considerato ormai il futuro dell’espressione della società dopo la rivoluzione digitale.

Nell’incontro il percorso si dipanerà infatti attraverso modi di narrare molto diversi tra loro, ma tutti capaci di portare con grande forza il lettore nell’immaginato e nell’immaginario più affascinante: dai mondi sconosciuti oltre “Il Velo” della saga Fantasy La caduta dello Zentir di Adrian R. Rednic (Fanucci Editore) all’immaginifica saga tecno-western a fumetti Kids with guns di Capitan Artiglio (Bao Edizioni) fino al futuro, fin troppo prossimo, raccontato da Federico Camosino in Neon Blu (Fanucci Editore), in cui la realtà virtuale e i social network dominano ogni aspetto della vita.

Dopo l’evento, ci sarà il firmacopie al Bookshop del Romics di Sergio Fanucci (La trilogia dei codici), Adrian R. Rednic (La caduta dello Zentir) e Federico Camosino (Neon Blu).

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Presentazione del film La banda dei 3

Domenica 6 ottobre dalle ore 14:00 Palaromics, padiglione 9, fiera di Roma Via Portuense, 1645/647

La pellicola è diretta da Francesco Maria Dominedò e tratta dall’omonimo romanzo di Carlo Callegari edito da Fanucci.

Protagonisti del film sono Marco Bocci, Francesco Pannofino, Aldo Marinucci, Carlo Buccirosso e la partecipazione straordinaria di Pupo.

Saranno presenti all’incontro: Marco Bocci, Francesco Maria Dominedò, Carlo Callegari.

Per la rubrica incontri con l’autore, oggi andiamo a conoscere Andrea Romanato.

 

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Piccoli grandi autori.

A volte amati a volte troppo silenziosi per questo modo cosi rumoroso.

Eppure è in quegli spazi cosi soffusi che forse si celano le grandi emozioni che goccia a goccia, modellano il nostro senso del gusto. Spesso denigrati, spesso derisi, eppure quelle voci, oggi, possono rappresentare la luce in fondo al tunnel del conformismo, con la loro voglia di emergere, la rabbia e la passione. oggi incontriamo uno dei giovani scrittori capace di riversare tutto se stesso nei suoi libri.

Ascoltatelo.

Ascoltate i silenzi.

Magari saranno ricchi di parole, quelle che ci servono

Alessandra Micheli

 

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Chi è Andrea 

Mi chiamo Andrea e da quando ero piccolino ho sempre immaginato di vivere avventure oltre l’impossibile e l’immaginabile. Ho provato molte volte a convincere le persone che mi sarebbe piaciuto liberare su carta queste avventure, ma ho sempre avuto a che fare con gente che non mi capiva. Poi, tre anni fa, ho scoperto Amazon e ho cominciato a sperare.
​Dopotutto voglio solo condividere le mie fantasie e, magari, regalare a chi legge qualche emozione.
​Quindi mi sono rimboccato le maniche e ho cominciato a scrivere il mio primo libro che ho pubblicato tre anni fa, “Lonely Souls: Le streghe di New Orleans”. Non è stato facile perché non sapevo nulla su come dovesse essere trattato un testo, ma dopo un po’ ho imparato e adesso posso dire di essere un vero Principiante di tale attività, ossia quello dello scrittore.
Ho pubblicato, per ora, altri tre libri e sto iniziando il quinto di una enorme saga che spero apprezzerete. In realtà è un po’ più complicato di così, ma spero di farvelo capire attraverso le mie pubblicazioni.,..
Seguilo sulla sua pagina facebook :Andrea Romanato autore
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Cosa significa per te scrivere?

Significa fare una cosa che molti mi hanno istigato a lasciar perdere: dare sfogo alla mia creatività, e ne ho anche troppa a volte.

Come mai hai scelto l’urban fantasy?

Non l’ho scelto io, è stata la storia che sto raccontando e i lettori che hanno letto i libri a dare un genere. Io mi limito a scrivere e basta, senza pensare al genere.

Che obiettivo ti poni con i tuoi libri?

Quello di far sognare i lettori attraverso le mie storie e magari prendere dei personaggi stereotipati a macchiette (nella maggior parte dei casi) e trasformarli in eroi non meno potenti di quelli della Marvel. Le donne, la comunità lgbt, gli sfigati, i disabili… tutte queste Persone, con i mezzi giusti, possono diventare dei grandi eroi e l’esempio più plateale nella vita reale degli ultimi tempi è Greta Thumberg, che ha messo i piedi in testa a Trump, l’uomo più potente al mondo.

Secondo te l’urban fantasy e ancora uno dei generi più amati? E se sì, perché?

Tra i lettori è amato molto meno rispetto a prima, forse per le contaminazioni indegne di erotici scritti con la cloaca. In più i lettori non più hanno voglia di cercare nel marasma di schifezze per trovare un testo decente, e questo è male per noi autori.

C’è molta produzione di urban, secondo te è un bene o il genere sta perdendo la sua identità? Cosa manca se manca agli urban fantasy di oggi?

Come ho già detto ci sono troppi scrittori e pochi lettori. E tra quei pochi lettori il 90% non ha voglia di cercare un testo decente. L’urban fantasy non sta perdendo l’identità, si sta trasformano, ma nel processo, purtroppo, ci saranno anche molti errori che rischiano di affossare il genere.

Secondo me, manca la voglia di osare qualcosa di nuovo. Si va troppo sul sicuro e si rischia di creare una stagnazione molto pericolosa, culturalmente parlando.

Nel primo libro della tua trilogia Eric si sveglia nel corpo di una donna. Prima di te lo stesso artificio lo aveva usato Virginia Woolf. Come mai questa tua scelta, omaggio letterario o precisa scelta stilistica?

In realtà è una citazione a Ranma ½, un manga che ho adorato fin da piccolo. E poi volevo sottolineare che nel Mondo delle Streghe può succedere letteralmente di tutto, anche un ragazzo che si sveglia nel corpo di una ragazza. Da notare che non ho inserito scene del tipo palpeggiamenti molesti in stile manga o cose stupide come questa poiché, al contrario da quello che si pensa, non è realistico in una situazione come quella.

Ci sono delle critiche che ti hanno ferito?

Critiche verso la mia persona per ciò che scrivo nei libri, tante. Critiche verso i romanzi un po’ meno, ma campate letteralmente in aria da chi, evidentemente, non ha davvero letto il libro (sì, molti leggono solo gli estratti e fanno commenti basandosi su quello e non sull’intero testo, troppa fatica godersi un libro).

Secondo te quale atteggiamento ai lettori, ma anche a noi blogger quando ci approcciamo a un libro? ( curiosità, volontà di meravigliarsi, apertura mentale)?

Avere la passione della lettura, non serve altro. Se non hai questa passione, fai la blogger solo per ricevere libri gratis di cui non ti frega niente, il che è squallido.

Cosa pensi del mondo letterario contemporaneo?

Che fa schifo. La gente (quella che legge, più o meno) si sta sempre di più dividendo in base ai generi letterari. Questo è un male. È come se io fanatico di una serie TV mi guardassi sempre e solo quella. Sarei di certo il più grande esperto di quella serie Tv, ma se un mio amico mi chiedesse: ti è piaciuto Stranger Things?

L’unica risposta ovvia sarebbe: non guardo quella merda.

Ed è qui che si fa un grosso errore, perché non leggere altri generi (o vedere altre serie TV) ti priva di qualcosa di bello e anche, magari, la possibilità di crescere la tua capacità di critica.

Poi, le Case Editrici ci lucrano su queste categorizzazioni, perché loro non devono farsi il mazzo per trovare roba buona e che vende, basta leggere le statistiche e il gioco è fatto.

E questo è niente. Come ho detto: fa schifo.

Quanto conta il talento oggi nella stesura dei libri?

Devi avere il talento nel raccontare ed entusiasmare il lettore attraverso le tue storie altrimenti non metterti nemmeno a scrivere. Questo non significa che se non sei capace non ti ci devi cimentare, ma che devi farti il culo e avere bene in mente una cosa: se inizi non finirai mai di farti il mazzo per migliorare fino al giorno della tua morte (sì, è un lavoro duro, rassegnatevi).

Cosa pensi del self pubblishing?

Che ha dato a persone come me la possibilità di pubblicare e ricevere dei feedback e guadagnare qualcosina col proprio lavoro.

Il peggior difetto del mondo self pubblishing?

Che i lettori non hanno modo di filtrare la merda da testi decenti. In pratica devono andare in cerca di libri che li soddisfino, ma la maggior parte di essi sono scritti davvero male (e non sto parlando di refusi, ma proprio di trama e di contenuti).

Secondo te il livello del lettore medio è davvero basso?

Il lettore medio legge un libro ogni due mesi. Sì, è molto, molto basso. E questo crea solo cerebrolesi incapacitati di pensare con la propria testa e di analizzare un pensiero critico (soprattutto tra quelli che non leggono nemmeno un libro l’anno).

Cosa pensi davvero delle recensioni e cosa non sopporti in queste?

Che servono a dare un feedback allo scrittore e ai futuri lettori. Non sopporto quando non vengono fatte, poiché per noi scrittori sono molto importanti.

In una recensione ci sono limiti da non superare?

Sì, quelli della decenza e dell’insulto, anche quello velato. Ne ho ricevute alcune di queste recensioni e, nella maggior parte dei casi, erano rivolte a me come persona e non al testo. Questo farà sembrare simpatica la blogger a suoi follower ma non ai lettori con un minimo di sale in zucca, per non parlare della probabile risposta dell’autore del testo, che riceverà parecchia pubblicità da tutto ciò.

Infatti molte autrici ribattono anche su critiche costruttive proprio per accalappiarsi più follower possibili. (ho già detto che l’Editoria in Italia fa schifo? Sì? Ah, okay).

Un libro deve essere di evasione o secondo te deve anche “educare”?

Un libro deve essere di evasione e deve essere educativo.

Non come certi Erotici di cattivo gusto spacciati per Romance o Rosa, dove la “femmina” è rincoglionita, cerebrolesa e con evidenti incapacità motorie, e l’”alfa man” è ricco, bello, fotomodello con complessi infantili che lo rendono un figlio di puttana bastardo (in senso negativo).

Leggere interessa ancorai giovani?

Spero di sì, sarebbe un bel cambiamento di rotta rispetto alla generazione precedente. Un’ottima cosa sarebbe proprio che gli influecer indirizzino i loro follower a leggere. Un grande esempio l’ho visto nel canale del Trono Del Muori: lui ha solo fatto un paragone tra la saga di Harry Potter cinematografico a quello cartaceo, in questo modo ha spinto molti che lo hanno seguito a leggere i libri della Rowling.

Che difficoltà hai trovato nel farti strada in questo mondo?

Farmi conoscere. È un incubo ancora oggi. Io non so nulla di marketing, non so nulla di come si faccia una pubblicità, e molti non sanno nemmeno che scrivo libri. Semplicemente non so come fare e credo che mai lo saprò.

Fai il tuo sfogo personale.

E qua lo dico pubblicamente: è inutile che mi insultiate per il fatto che avete iniziato a leggere i libri dall’ultimo. All’interno di ogni testo, all’inizio c’è la lista di tutti i libri in ordine di lettura.

In più darmi dell’omosessuale non fa di voi delle persone colte, anzi. Fate solo ridere.

Dicci tre motivi perchè dovremmo leggere i tuoi libri.

Sono qualcosa che non ti aspetti. Uso un nuovo modo per raccontare una storia attraverso molti POV. Più andate avanti e più la storia è bella.

Lasciaci con una frase che ti identifichi.

Un vero eroe non agisce a discapito delle conseguenze, ma a dispetto di esse.”

Credo mi identifichi molto, perché, a dispetto di tutto, io tiro dritto come un treno anche se questo dovesse costarmi molto dolore.

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Grazie davvero Andrea per aver sopportato la mia curiosità e per essere semplicemente un coraggioso che non osa e non può rinunciare ai suoi sogni.

Siate folli.

Siate tutto ciò che desiderate.

Siate, prima di apparire.