“Un gelato buono da morire” di Dino Cassone edito Les Flaneurs Edizioni. A cura di Ilaria Grossi

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Dino Cassone, autore conosciuto con il romanzo “La Bugiarda”, ritorna con un nuovo libro. L’autore sottolinea nel prologo che non è proprio “un giallo” e nelle primissime pagine ci svela la morte di Don Ciccio Zampana, “usuraio” di Rosicano.

Una scelta insolita che non pregiudica la voglia di sfogliare le pagine del libro, la curiosità è tanta e vi spingerà ad arrivare fino alla fine.

La cornice di questa misteriosa morte è la festa del paese, accolta con grande entusiasmo dalla gente del luogo, in trepida attesa per l’arrivo del cantante Mario Merola.

E’ così inizia la storia, la morte di Don Ciccio Zampana apre una vaso di pandora, precisamente un quadernetto, rivela nome e cognome di povere vittime del suo losco giro.

Le indagini saranno affidate al maresciallo Paolo Sapone, sostenute un po’ alla buona dalla moglie Margherita e da una tenacia giornalista con sete di verità e voglia di accendere i giusti riflettori sulla troppa omertà di Rosicano.

Il lettore conoscerà così i vari personaggi e le loro storie di disperazione, tradimenti, pettegolezzi, la cui morte di Don Ciccio sembra proprio aver alleggerito molti pensieri e preoccupazioni.

Curiosi di conoscere…un gelato buono da morire?

Dino Cassone si conferma uno scrittore talentuoso, con uno stile sempre così preciso, attento ai dettagli, ironico e vi assicuro che vi farà sorridere spesso.

La sua vena di giornalista ci proietta in una realtà assai vicina, capace di portare il lettore dietro le quinte di una rappresentazione dolceamara della vita.

Dino Cassone, ammetto la mia preferenza per “La Bugiarda”, pubblicato qualche anno fa, ma con “un gelato buono da morire” ho scoperto un altro Dino che non delude anzi coinvolge con tutta la sua simpatia ed empatia e speriamo di cuore che Destiny possa predire al più presto..il tuo terzo libro.

Buona lettura

Ilaria Grossi per Les Fleurs du mal blog letterario

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Il blog è lieto di segnalarvi l’uscita di “Un adorabile sognatrice” di Jill Barnett. Da non perdere!

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Letitia Olive Hornsby credeva nel destino, nell’amore a prima vista, nell’anima gemella. E lei lo amava da sempre. Be’, forse non proprio da sempre, ma a diciannove anni, otto anni erano quasi metà della propria vita. Riusciva a malapena a ricordare un tempo in cui il suo cuore non fosse appartenuto a Richard Lennox, il suo vicino di casa e, di recente, Conte di Downe.


La maggior parte delle giovani donne inglesi incontrano il loro grande amore in una sala da ballo affollata, durante un’uscita informale in carrozza nel parco o con un matrimonio combinato. Non Letty. Del resto lei aveva sempre fatto di testa sua.

Aveva undici anni quando aveva messo gli occhi addosso a Richard Lennox per la prima volta.

Tutto era iniziato per una scommessa. I suoi odiosi cugini, Isabel e James, l’avevano sfidata a cavalcare una mucca. Il luccichio compiaciuto nei loro occhi avrebbe dovuto metterla in guardia che c’era qualcosa che non andava. Ma l’orgoglio può accecare chiunque.

Così aveva stretto i denti e, con il sedere che picchiava contro la spina dorsale della mucca, lei e la bestia avevano trottato giù per la collina a velocità sostenuta, avevano attraversato un piccolo ruscello schizzando acqua ovunque e avevano percorso una strada sterrata che conduceva a un ponte a due corsie che attraversava il fiume.

Fu lì, su quel ponte di legno malmesso, in cima a una mucca Jersey in fuga tra i muggiti, che Letty Hornsby incontrò per la prima volta Richard Lennox che, per volontà divina del destino, stava tornando a casa dall’università.

Persino il destino talvolta deve sottostare ai cliché, perché il giovane era in groppa a un cavallo bianco. Richard Lennox, un dio biondo bello da far invidia all’arcangelo Gabriele. Un cavaliere sterminatore di draghi. Un giovane ignaro la cui bestemmia oscena echeggiò nell’alto dei cieli quando venne gettato giù dal ponte per finire nelle acque melmose del fiume Heddon.

Avrebbe ricordato fino al giorno della sua morte la faccia di Richard quando emerse per guardarla in cagnesco. Oh, aveva lineamenti classici che sembravano cesellati: zigomi alti; una mascella ferma e quadrata con appena un accenno di barba scura; e un naso diritto, un po’ altero.

Aveva una bella abbronzatura dorata e i capelli – ora bagnati, tirati all’indietro e ricoperti di muschio verde – erano del colore del buon brandy francese del suo papà, solo striati di biondo. Aveva sopracciglia maschili scure e spesse su quegli occhi il cui colore era impossibile da determinare da quell’altezza, ma che lampeggiavano su un viso la cui espressione indicava chiaramente che avrebbe voluto metterle le mani addosso.

Quell’episodio rappresentò il precedente su cui si basarono i loro successivi incontri. Alcuni furono più disastrosi di altri, ma, nel corso degli anni, nonostante l’angoscia e l’imbarazzo, la devozione di Letty non vacillò mai.

Con una fede degna di un discepolo, si era aggrappata all’idea, radicata nel profondo del cuore, che un giorno Richard sarebbe stato suo.

 

Trama/Sinossi

Inghilterra, 1815. Il Conte di Downe è tornato a casa in campagna per allontanarsi dalla vita dissoluta che conduce a Londra – spinto dal bisogno di dimostrare che suo padre aveva ragione a dire che non è altro che un libertino senz’arte né parte. Ma in una tenuta confinante Letty Hornsby crede che il caro Richard sia il suo eroe, l’uomo dei suoi sogni, il suo grande amore. È innamorata di lui fin da quando era bambina, da quando a undici anni lo fece cadere in un fiume, il primo di svariati incontri altrettanto disastrosi. Ora che gli amici del conte, il Duca di Belmore e il Visconte Seymour, lo hanno convinto a lasciare la città per disintossicarsi dagli stravizi (donne, alcol e gioco d’azzardo), Letty ha intenzione di approfittare dell’occasione per tessere il suo piano e salvare Richard da se stesso.

Richard si aspetta che una volta tornato a casa la sua vita sia noiosa e rilassante, ma dopo un incontro casuale con l’invadente Letty e il suo odioso cane, Gus, scopre che non c’è pace per canaglie come lui. Ben presto si ritrova prigioniero a bordo di una nave di contrabbandieri con una giovane donna infatuata che è una catastrofe ambulante… e con il suo stupido cane. Letty non perde occasione per metterli in un esilarante pasticcio dopo l’altro, fino a quando Richard si rende conto che potrebbe essere l’unica donna che può salvare la sua anima nera con una fede in lui tanto luminosa da spazzare via le ombre dal cuore più ottenebrato. Se riesce a sopravvivere…

Questo libro è il seguito di “Una ragazza incantevole” ed è la traduzione integrale di “Dreaming”, precedentemente pubblicato da Mondadori in forma parzialmente ridotta con il titolo “Il Cavaliere dei suoi sogni”. Se avete amato Letty e Richard, adorerete la traduzione integrale del testo originale e la apprezzerete a maggior ragione se vi fosse sfuggita la precedente edizione.

Biografia autore

Definita “la maestra dei romanzi dell’amore e della risata”, Jill Barnett è un’autrice di fama internazionale con oltre 8 milioni di copie cartacee vendute ed è stata spesso al vertice delle classifiche dei best seller del New York Times, USA Today, The Washington Post, e Publishers Weekly. Con l’avvento dell’era digitale Jill Barnett è stata numero 1 con i suoi 18 libri nella classifica dei titoli a pagamento più venduti su Amazon e ha venduto oltre un milione di copie digitali. In Italia alcuni suoi libri sono stati pubblicati da Mondadori.

 

Dati libro

Titolo: Un’adorabile sognatrice (titolo originale: Dreaming)

Autore: Jill Barnett
Traduttore: Isabella Nanni

Editore: Babelcube

Genere: Romance regency

Prezzo ebook: € 4,70 – sconto lancio -30% su Amazon solo per i primi giorni

Prezzo cartaceo: non è al momento prevista un’edizione cartacea

Data pubblicazione: settembre 2019

Serie: Magia Regency

 

Nuove uscite targate Panesi editore da non perdere!!!

 

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Rimirandosi allo specchio, Saverio l’imbonitore si ritoccò un poco prima di uscire, si lisciò i capelli impomatati di brillantina, accertandosi che la riga fosse dritta, annodò il papillon a pois, finì di abbottonare la camicia a righe perfettamente stirata e indossò il panciotto di piqué appena confezionato dal sarto secondo i più recenti dettami della moda parigina. Infine, si infilò la giacca foderata in seta. Poi accostò il volto allo specchio e sfoggiando un ampio sorriso ispezionò i denti perfettamente bianchi e splendenti. I denti erano il suo chiodo fisso, in-vestiva molti soldi della Fondazione in visite dentistiche, per una buona causa, si giustificava. Riteneva infatti che con un bel sorriso si potesse conquistare il mondo, né si poteva dargli torto, visto che il successo che riscuoteva ovunque era molto evidente.
«Venghino signore, venghino», con classe e charme Saverio ammaliava le sue adepte, che come api sciama-vano dalle loro dimore verso il suo carrozzone.
Anche questa volta lo aveva preceduto la sua fama. Si era sparsa la voce che sarebbe arrivato in paese un guaritore, un luminare, un unico e prescelto depositario di antiche ricette magiche, tramandate da arcaici sciamani legati al culto della Dea Madre. Si diceva che i suoi balsa-mi e i suoi unguenti polverizzassero malanni, acciacchi e malasorte. Le anziane signore affluivano concitate, affrettandosi alla massima velocità consentita dalle loro condizioni fisiche: chi accelerava zoppicando, chi sfrecciava in carrozzina, chi prendeva la rincorsa col girello, chi strattonava la badante per non far tardi, ma accorre-vano proprio tutte, ben vestite a festa. Non mancavano la serafica Serafina, l’arcigna Virginia e nemmeno la pia Maria: chi l’avrebbe mai detto che una devota come lei abbracciasse il paganesimo.
La cosa più straordinaria e strabiliante, che palesava agli occhi del mondo la buonafede di quel santone, era il fatto che, da buon samaritano, non pretendeva di essere pagato in denari, anzi: le sue peregrinazioni da paesello in paesino non erano finalizzate a vendere i suoi rimedi, bensì ad accollarsi le afflizioni che dannavano l’animo e castigavano il fisico delle persone. Così, con profonda e ben ponderata compassione, acquisiva tormenti e turbamenti in cambio dei suoi medicamenti.

Sinossi:

Il Verde Tarlo è una raccolta di racconti che cattura da subito l’attenzione del lettore, invogliandolo a procedere nella lettura fino alla fine. Avvicinarsi alla scrittura attraverso il racconto sembra più facile e più immediato, ma non è così. Il racconto non tollera cadute di tensione, parole superflue, deve avere una linea narrativa diretta e precisa; l’autore deve inserirvi le informazioni necessarie al lettore per proseguire nella lettura, senza dover richiamare o spiegare troppo. Sofia ben interpreta il senso del racconto rispetto all’idea e alla linea narrativa, riesce ad andare subito al punto e a mantenere l’attenzione del lettore, non confondendo mai la brevità con la semplicità (dall’Introduzione di Luciano Delucchi).

 

Dati libro:

Titolo: IL VERDE TARLO
Autore: Sofia Capello
Formato: ebook e cartaceo
Prezzo: € 2,99 – € 10,00
Isbn: 9788899289904
Genere: racconti
Data di uscita: luglio 2019

 

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Guardai il ghiaccio. Quel giorno prima di me aveva pattinato qualcuno. Immaginai fosse Kevin, visto che non c’era nessun altro nei paraggi. Mi prese per mano e mi avvicinò a sé. Non sapevo come comportarmi. Perché voleva pattinare con me? Lo guardai per diversi secondi, poi distolsi lo sguardo con fatica. Avrei voluto chiedergli chi fosse. Non mi bastava sapere solo il suo nome.
Lui mi sorrise e sussurrò al mio orecchio: «Ora pattiniamo. Poi parliamo».
Aveva una voce così calda e seducente che per un attimo mi irrigidii. Ma poi, come sempre, misi il broncio. Sembravo impettita per gli ordini impartiti, ma ero solo nervosa. Kevin questo non poteva saperlo. Non poteva immaginare quanto fossi strana.
[…] Iniziai così a eseguire passi inventati. Feci un salto e atterrai su un piede solo. Lui mi teneva gli occhi incollati addosso, seguendo ogni mio movimento con insolito interesse. Poi mi prese la mano e mi fece girare vorticosamente su me stessa. Non vedevo più niente, poiché la velocità mi stava sopraffacendo. Era tutto annebbiato. Dopo una breve pausa, ricominciammo a sfrecciare sulla pista a una velocità sorprendente. Non pensai a niente e mi lasciai andare. A un certo punto, mi sollevò cingendomi la vita. Io chiusi gli occhi per una frazione di secondo. Mille brividi mi percorsero la schiena e una sensazione di piacevole abbandono mi pervase. Quando ci fermammo, stavamo ansimando. Goccioline di sudore scendevano sulla sua fronte e in quel momento, se possibile, mi sembrò ancora più bello di prima. Lui mi lanciò uno sguardo complice con i suoi grossi occhi azzurri e per un po’ non disse nulla. Non so cosa mi aspettassi, ma rimasi delusa quando si allontanò da me. 

Sinossi: 

Dopo la morte improvvisa della madre, Jasmine deve lasciare l’Egitto per tornare in Canada, dove vive suo padre, che non vede da quando era bambina. Appena arriva a Wentimon trova una realtà difficile da affrontare: i nonni non vogliono vederla, le compagne di classe della Holland School la trattano male e si sente persa, esclusa, discriminata solo per il colore della sua pelle. Senza contare che ha un carattere difficile: è impulsiva e dice tutto quello che pensa. Solo una cosa sembra ridarle la voglia di sorridere: pattinare sul ghiaccio. Ed è proprio sulla pista di pattinaggio che conosce Kevin, un ragazzo dal fascino misterioso che non sembra essere di Wentimon. Dal primo istante in cui sfrecciano insieme sul ghiaccio, tra i due nasce qualcosa di importante. Ma chi è Kevin? Quando le rivela la sua identità, Jasmine deve fare una scelta che potrebbe cambiarle la vita per sempre.

Dati libro:

Titolo: FROZEN IN LOVE
Autore: Silvia Civano
Formato: ebook e cartaceo
Prezzo: € 2,99 – € 10,00
Isbn: 9788899289935
Genere: romance
Data di uscita: settembre 2019

 

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È domenica mattina e mi sveglio molto presto, Lorenzo è sdraiato accanto a me. È maledettamente perfetto: ha la pelle liscia e una leggera peluria sul petto, le gambe toniche mi ricordano ogni volta che si stringono alle mie e mi viene subito voglia di toccarlo e di farlo mio, ma dorme come un angelo, quindi mi limito ad osservare le sue labbra carnose e le orecchie in perfetta quadratura con il viso.
Mi alzo e preparo un caffè, poi ne approfitto per leggere quel libro sul comodino che sembra dirmi: “Ho un sacco di cose da raccontarti”. Mi accoccolo vicino al mio fidanzato e il pensiero di quest’ultima parola mi fa sorridere dolcemente mentre sfoglio le pagine. Riscopro la bellezza di immaginare i personaggi e con un evidenziatore sottolineo le frasi che mi colpiscono maggiormente. Lorenzo si muove, ogni tanto si avvicina e per istinto mi accarezza, ma non si sveglia. Gli passo le dita sulla guancia, poi lo bacio in fronte.
Il libro racconta di una coppia che cerca di ritrovarsi dopo essersi persa.
Quando ti innamori, pensi che il sentimento che provi durerà in eterno. La persona a cui affidi il tuo cuore diventa parte della tua vita. Ogni mattina, al tuo risveglio, pensi a lui, come fosse dentro il tuo corpo, come un’anima che alberga nella tua. Come se i tuoi respiri dipendessero dai suoi. I tuoi occhi sono attratti da immagini romantiche e ogni profumo ti ricorda che il suo, quello che gli senti sul collo, è il migliore del mondo. Non hai occhi per altro che per il suo viso, e le sue labbra sono le uniche che vorresti appoggiate alle tue.

Sinossi:

Un vero rapporto si costruisce su tre grandi pilastri: l’amore, il rispetto e la fiducia. Proprio quando uno di questi tre viene meno, in pericolo ci sono i sentimenti, che altro non sono che il carburante, il colore e il respiro stesso della vita. Dopo le vicende narrate in All’improvviso… l’amore, Chanel e Lorenzo finalmente

possono godersi la loro storia d’amore. Dopo varie tempeste si scoprono più innamorati di prima, ma la paura blocca ogni buona intenzione. E spesso, per proteggere gli altri, facciamo loro ancora più male. Il coraggio e il perdono contraddistinguono il nuovo percorso che questi due bellissimi protagonisti ci raccontano, mentre piangono, ridono e affrontano il loro destino.

Dati libro

ALL’IMPROVVISO… NOI
Autore: Vanessa Pullo
Formato: ebook e cartaceo
Prezzo: € 2,99 – € 10,00
Isbn: 9788899289928
Genere: romance
Data di uscita: settembre 2019

 

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Ci intrigava conoscere come si è evoluta nei secoli la nostra gastronomia: non tanto cosa si mangiasse, ma come, dove, quando e perché ciò avvenisse. Sapere dell’arte culinaria vuol dire apprendere la nostra storia. Questo non è un trattato sulla materia ma una veduta a volo d’uccello per farsene un’idea. Salvador Dalì disse: «Gli organi più filosofici dell’uomo sono le sue mandibole».  Come spesso capita quando si parla di gastronomia, si parte da un luogo o da un alimento e poi, inevitabilmente, si è obbligati, per meglio inquadrarla e capirla, ad allargare lo sguardo a macchia d’olio perché ci si accorge che la culinaria è collegata al contesto in cui essa si sviluppa e a sua volta viene da questo influenzata. In fondo è la ricerca della relazione fra società e cibo ed è quindi uno studio interdisciplinare in continuo divenire, lento ma costante. Ogni tanto, qua e là, fa capolino pure la cultura. 

Oggi la preparazione dei cibi affiancata dalla scienza assurge in certi casi da coadiuvante alle guarigioni e certo preventiva di malattie visto che, ormai è accertato, certe molecole vegetali “dialogano” con il nostro DNA, conservandocelo. Al riguardo, si accetta che il primo trattato in materia sia il Libro di arte coquinaria del Maestro Martino da Como, cuoco e persona di straordinaria cultura, vissuto nel secolo XI. Non suggeriamo ricette ma cerchiamo di capire come la combinazione storico-sociologica abbia determinato quel cammino e quelle scelte, perché la gastronomia è certamente la peculiare testimone e contemporaneamente protagonista dell’evolversi dei nostri usi e delle tradizioni.

Sinossi:

Un viaggio culturale e gastronomico che parte dalla Roma Antica, passando per la Genova di Cristoforo Colombo, fino a dare uno sguardo nella cucina di un Palazzo dei Rolli, e poi dritti fino al Risorgimento. Tra pranzi sontuosi, “sbobbe” piratesche e convivi imperiali, Renzo Bagnasco ci accompagna in questo nuovo viaggio culinario alla scoperta delle usanze gastronomiche interpretate come combinazione storica e sociologica di determinate scelte, “perché la gastronomia è certamente la peculiare testimone e contemporaneamente protagonista dell’evolversi dei nostri usi e delle tradizioni”.

Dati libro:

Titolo: EVOLUZIONE DELLA GASTRONOMIA DAI ROMANI AL RISORGIMENTO
Autore: Renzo Bagnasco
Formato: ebook e cartaceo
Prezzo: € 2,99 – € 12,00
Isbn: 9788899289911
Genere: saggistica
Data di uscita: agosto 2019