“Il Giardino della Locanda dei libri” di Viviana Picchiarelli. Newton Compton Editori. A cura di Ilaria Grossi

Ella Fitzgerald cantava “Someone to watch over me, qualcuno che si prenda cura di te”.

Una locanda sul lago Trasimeno, un ambiente caldo e accogliente, profumo di dolci colazioni e di lavanda, una stanza dedicata alla lettura e le donne della locanda, coraggiose, tenaci come salici piangenti, si sono piegate al vento e alle tempeste, ma mai spezzate. Matilde, Emma, Ginevra e Celeste.

Ciascuna donna, ha vissuto il dolore: è caduta, si è rialzata con più ferite, è cresciuta, è cambiata, si è perdonata e ha perdonato.

Matilde ha perso Matteo, proprio quando credeva che il tempo potesse essere finalmente più generoso con il loro amore ritrovato.

Emma, dopo la perdita della figlia Stefania ed essersi riappacificata con il figlio Riccardo, trova in Gregorio nuova luce. Ginevra e Celeste, sorelle complicate e ostili, due “zingare dell’anima” che solo dopo un percorso doloroso e instabile, riusciranno a ricucire un legame più sereno.

“Resistere senza arrendersi, piegarsi senza spezzarsi. Lottare, non scappare”

Questo è uno dei messaggi che ho apprezzato, grazie Viviana Picchiarelli.

L’universo femminile così complicato, fragile, sappiamo bene quando è tempo di alzare muri e quando abbatterli, ogni protagonista è un esempio di tenacia e determinazione: di chi non si arrende, di chi cerca prima in se stessa la risposta alla sua fetta di felicità quotidiana e ammette errori e scelte sbagliate.

Ne vale sempre la pena, provarci, concedere una seconda possibilità, buttare fuori tutto quello che ci teniamo dentro, nel bene e nel male, perché l’odio e il rancore sono come l’acqua che corrode i ponti, lo fa silenziosamente e le conseguenze possono essere irrimediabili.

Anche i protagonisti maschili legati alle donne della locanda, hanno un ruolo fondamentale e qui, lascio a te lettore scoprire il perché.

Con uno stile fluido, preciso nella sua penna dolce e graffiante, profonda e passionale e attento ai dettagli dei luoghi e dei caratteri dei personaggi, “il giardino della locanda dei libri” si conferma un a piacevolissima lettura.

Complimenti Viviana Picchiarelli.

Buona lettura.

Ilaria Grossi per Les Fleurs du mal blog letterario

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