“Vento di paura” Di Sonia Perin. A cura di Alessandra Micheli

Vento di paura- Sonia Perin.jpg

 

Sonia Perin è una di quelle autrici rare che silenziosamente, con garbo e con attenzione, sanno aprire le porte del cuore di ogni lettore.

Lo fanno senza eccessi, infondendo a ogni parola una arcana malia.

E i suoi libri divengono per nulla scontati, scrigni preziosi intarsiati con mille dettagli da osservare curiosi.

E sono certa che ogni volta che infonde un po’ di se nella parola, Sonia rinasce, sempre diversa e sempre più ricca di passione.

Rinasce perché noi le doniamo energia e lei a suo tempo fa rinascere lei.

Forse è l’anima dell’autrice a rivelarsi a me nel suo spettacolare candore. O forse come sospetto, inserisce un messaggio nascosto in fondo al baule della parola.

In ogni caso ci troviamo di fronte una donna nuova, tutta da scoprire a ogni testo, rendendo la lettura un’incredibile e imperdibile avventura. Ecco che dalla poesia del racconto simbolico di Favola Blu, piombiamo all’improvviso nella realtà, quella più pericolosa, brutale e spaventosa, quelal che purtroppo viviamo ogni giorno.

Vento di paura è uno scorcio sul nostro tempo, quello dominato dall’odio e dalla manipolazione mediatica. Ma, ed è un grande pregio, dietro la volontà saggia di osservare senza veli quella realtà comoda, non indugia in dettagli cruenti, né dona al testo quell’alone cinico che tanto, oggi, infastidisce. Come se per noi esistesse solo il male, diventato cosi gigantesco da adombrare i raggi del sole.

In vento di paura le azioni si susseguono con un ritmo incalzante.

Vivono e nascondo da un’attualità che ci spaventa ma che ci è familiare, cosi tanto che tentiamo di non vederla ammazzando la coscienza di banalità.

Perché sapere che l’Amore non basta ma viene ucciso decapitato da ogni finto ideale, da ogni religione fa malissimo.

A voi come a me.

E cosi sullo sfondo dell’apparente thriller di azione esiste una Siria e anche un Europa ferita.

Esistono destini trascinati con se dallo scontro di poteri.

Poteri che sembrano combattersi ma che a un attenta lettura si danno la mano.

Per manipolare le vite altrui privandole di istanti di magia, di bellezza, di bene di tutto ciò per cui vale la pena di vivere.

Asia vorrebbe solo dimenticare l’orrore tra le braccia radiosa dell’amore. Eppure si trova di nuovo a dover scodarsi di essere, in fondo, solo meravigliosamente umana.

E divenire pedina sullo scacco internazionale.

E’ vero.

Apparentemente il “buono” lo fa per proteggerci.

Per impedire al cattivo di devastare paesi, famiglie e sogni.

Ma lo fa sfruttando e usando l’altro come pedina.

E cosi ci si sente imprigionati in un eterno gioco di scacchi dover i colori si confondono e le sfumature divengono labili come i confini che separano il giusto dallo sbagliato.

E’ orribile uccidere in nome di qualsiasi dio.

Ma è altrettanto orribile erigersi a salvatore, quando l’unica musica che facciamo risuonare è quella della mitraglia.

Ognuno arroccato sulle sue posizioni, ognuno impegnato a difendere il proprio orticello.

Ognuno che, in fondo, non fa altro che salvare il sistema marcio che della divisioni si è nutrito, facendoci erroneamente credere di essere sull’orlo di una guerra, di uno scontro tra civiltà.

Semmai stiamo assistendo a uno scontro di obiettivi.

Ognuno con il suo prefissato scopo che non è mai, e sottolineo mai quello di ricucire gli strappi.

E dubito che l’obiettivo sia onorare Dio o pensare al vostro benessere.

E non sarà la guerra a darvi una speranza.

A rimettere la giustizia in primo piano.

A riparare torti o ridare dignità all’uomo.

Con mano rispettosa la Perin racconta di una speranza: forse sarà l’amore a generare nuova vita.

Forse potrà essere quel sentimento che se ne frega di confini e differenze a far nascere il nuovo.

E cosi potrete leggere questo libro sia come un bellissimo thriller.

O guardare attraverso la trama e chiedere alla parola di rivelare la vera intenzione di Sonia.

E allora forse un qualcosa di meraviglioso potrà sbocciare nei vostri cuori.

Allora la guerra tutta, il terrorismo ma anche le modalità assurde con cui vorrebbe essere sconfitto assumeranno le loro grottesche forme.

Un libro che consiglio sopratutto a chi ama andare oltre.

Grazie ancora Sonia per regalarmi ogni volta, un pezzo di te.

Che è un dono da custodire con cura e con gioia.

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