“How disappear completely series. Come una tempesta” di Elle Eloise. A cura di Paola Garbarino

 

Il primo romanzo di Elle Eloise mi aveva colpita come un treno in corsa, per la maestria con cui l’autrice era riuscita a raccontare, con un tocco leggero ma potente, una storia forte, d’amore, di morte, di redenzione.

Il libro terminava con uno dei personaggi secondari che ci parlava di sé, facendoci capire che nel romanzo successivo la storia raccontata sarebbe stata la sua.

Anche “Come una tempesta” mi ha coinvolta, seppur in modo leggermente diverso perché la storia è meno cupa e dolorosa della prima, nonostante anche questi protagonisti abbiano delle zone d’ombra nelle proprie vite.

Ma, mentre nel primo, entrambi erano segnati da un’immane tragedia, in questo il personaggio di Noemi è più solare, più ottimista e non ha bisogno di essere salvata, non più, si è salvata da sola e anzi sarà lei ad aiutare Paolo a salvarsi da sé stesso e dai suoi problemi, ribadendo il concetto, mai banale, che l’Amore sia in grado di curare qualunque ferita.

Personalmente mi piacciono svariati generi letterari, soprattutto il Fantasy in tutte le sue forme, la Fantascienza e il Romance. Ma in generale, a qualunque genere appartengano, amo le storie che si fanno ricordare. Ne ho lette a dozzine piacevoli, ma che dopo poche settimane già non riuscivo a ricordare i nomi dei protagonisti; le apprezzo, ti fanno sorridere, trascorrere una giornata, risollevare il morale.

Ma non sono indimenticabili, non ti entrano dentro in alcun modo, sfiorano soltanto la tua superficie; invece una storia come questa penetra a forza, in certi punti quasi di soppiatto, in altri come una coltellata, ma entra e resta intrappolata lì, si sedimenta, diventa un mattoncino che si aggiunge alla tua anima; e ti ritrovi a pensare a quei personaggi e a chiederti cosa stiano facendo adesso, perché hai imparato a conoscerli o perlomeno ad amarli come se fossero reali, come se fossero amici tuoi; o desiderando che lo diventino davvero.

Molto apprezzabile anche il fatto che, seppur di riflesso, ritroviamo i protagonisti del libro precedente e gli altri comprimari, la cui presenza arricchisce la trama. Personalmente ho adorato la parte secondaria di Ozzy, amico e coinquilino dei due protagonisti, con la sua storia di omosessuale alle spalle e mi piacerebbe poter leggere un romanzo solo su di lui.

La scrittura è scorrevole, il ritmo è ben cadenzato e incita il lettore a continuare.

Non negherò di essermi particolarmente commossa in due punti: la maratona di corsa che Noemi decide di affrontare l’ho vissuta non tanto come qualcosa di reale, ma anche di altamente simbolico, come lo scoglio che vogliamo superare e mentre ci accingiamo a farlo scopriamo di non essere soli, che siamo supportati, che quella persona speciale ci ha compresi.

L’altra scena è ambientata in un cimitero e anche questa è fortemente simbolica, è il lasciarsi dietro le spalle il dolore, anche se sappiamo che la cicatrice ci resterà addosso.

Per quanto la vita possa essere dolorosa, con le sue tragedie grandi e piccole, questo romanzo, questo piccolo gioiello intriso di speranza, ci dimostra che, oltre al ruolo del Destino, su cui abbiamo poco gioco, è importante quello della nostra volontà, che ci spinge a migliorarci, a vincere le nostre debolezze, sino a saper superare quelli che avevamo sempre creduto dei limiti.

Consigliatissimo per gli animi romantici, per quelli tormentati, per tutti coloro che hanno bisogno di sperare e per quelli che credono che l’Amore ci possa capitare quando e dove meno ce l’aspettiamo.

Una piccola perla. 

 

…Se ci pensi, le tempeste sono affascinanti, vigorose, forti, pericolose e bellissime.»

Sorrido di nuovo: con Rizzo non si può dare mai nulla per scontato.

«Mi stai dicendo che sono affascinante, vigoroso, forte, pericoloso e bellissimo? Rizzo, non ti facevo così audace…»

La stringo di più a me, mentre ridiamo. Premo il suo corpo sul mio e credo che si incastrino alla perfezione.

 

Un pensiero su ““How disappear completely series. Come una tempesta” di Elle Eloise. A cura di Paola Garbarino

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...