“Mi hanno rubato la copertina!” La risposta di Francesca Giovannetti

 

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Aiuto! Mi hanno rubato la copertina!

Dopo mamma ho perso l’aereo potrebbe diventare la nuova battuta in voga fra gli autori.

Vediamo se riesco a fare un briciolo di chiarezza.

Partiamo dal fatto che non esiste un archivio per consultare le copertine dei testi. Quindi spesso un autore o un’autrice si rende conto di non essere l’unico/a ad avere un’immagine sulla proprio libro, fino a quando, per caso, spunta un volume con la stessa foto.

Perché succede?

Punto primo: le copertine hanno costo. Le case editrici molto spesso hanno bisogno di risparmiare. Quindi si toglie dal bilancio la voce “grafico” e si va negli archivi free, quelli esistono, di foto scaricabili gratuitamente perché non coperte da diritto d’autore. Il che significa che sono usufruibili da TUTTI. Di conseguenza se una CE non intende spendere nella cover (è pulciara) non ve la prendete con l’autore della foto , la cui sola colpa è aver realizzato un ottimo scatto che attira l’attenzione di tanti. E non ve la prendete con un’altra CE chi utilizza la medesima copertina, perché ha fatto lo stesso ragionamento della vostra.

Fare cover è un’arte che va retribuita. Per appiccicare una foto su un rettangolo non serve gran talento, costa poco, è semplice, non è unica. Fatevene una ragione.

Sarebbe gradito avere presente queste poche premesse per azzerare i toni delle sterili polemiche.

Forse un giorno pubblicherò qualcosa e mi scaricherò una copertina free da internet. La differenza è che io non griderò allo scandalo quando e se ne vedrò una simile; potrò solo ringraziare chi mette a disposizione le immagini, altrimenti non avrei neanche quella.

Altra battuta ricorrente: “Eh! Ma il mio libro è stato pubblicato prima, per correttezza dovrebbero toglierla!”

La risposta è NO, NON SONO TENUTI A FARE UN BEL NIENTE. LA CORRETTEZZA NON C’ENTRA.

Scrivo in maiuscolo, così leggete meglio.

Entrambe le CE hanno usato lo stesso legittimo canale. Non c’è nessun diritto di precedenza o anteriorità, semplicemente perché non c’è nessun diritto d’autore che regolamenta la foto. Lo dice la legge, non io. Se la foto piace, viene usata. Ringraziate che sia gratis e fermatevi lì.

Punto secondo : qualora un artista decida di vendere l’utilizzo commerciale di una sua immagine ciò non implica che la CE ne abbia l’esclusiva. E a meno che non venga pagata ( AIUTO!) un’esclusiva, un artista può decidere di rivendere la stessa immagine, magari dopo qualche anno. Questo accade per il fatto che, avendo i libri vita molto breve sugli scaffali, difficilmente due copertine identiche si incontrano. È noto il caso dell’artista Sandy Skoglung, che ha venduto l’uso di una sua opera sia a Bompiani che a  Rizzoli, a cinque anni di distanza. Stessa opera, ritagli differenti, ma anche qui, tutto legale.

Concludo in maniera brutale: poiché molte CE non hanno il budget per pagare un grafico, risparmiano scaricando copertine gratuite. Procedimento legittimo, economico, rapido, esteticamente azzeccato (ci sono immagini veramente belle) ma, e stampatevelo bene in testa, NON ORIGINALE NÉ ESCLUSIVO.

Avete il desiderio di una copertina unica? Contattate un grafico, o chiedete alla vostra CE di farlo per voi. Ma sappiate che il grafico ha il sacrosanto diritto di essere retribuito.

 

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