Pensavate ci fossimo dimenticati dell’evento dell’anno? Assolutamente no. In prossimità della festa in onore di Write Togheter, ospitato dal gruppo del sommo Gardenti e dell’ignaro Lodato, andiamo a conoscere i protagonisti della mia squadra ” I semiseri”.

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Write togheter non è solo un evento per divertirsi assieme.

Non è solo luogo di confronto.

Non è l’esempio vivente di cosa sia l’arte, ossia osservazione, partecipazione e collaborazione.

E’ anche e sopratutto evento benefico in cui far convergere i migliori talenti.

Tutto per dare forza, finalmente, al significato e non solo alla forma.

Ma per poter dare forza e valore a questi racconti, bisogna essere profondamente inseriti nella realtà.

Bisogna far parte del popolo e sentirlo, emozionarsi, prenderei l fango primigenio e trasformarlo in qualcosa di vivo e pulsante.

C’è bisogno si di serietà ma anche si follia, di un tocco di disordine necessario alla creazione.

Ecco i semi seri.

Professionali si ma pazzamente bizzarri, ognuno con il suo tocco di assurdità che non guasta mai.

Teresa Bonaccorsi scrittrice e visionaria, capace di dare forma e colore ai sogni. E’ la nostra autrice, capitano e guida suprema.

 

Elena Hayele Saluzzi la donna che fa di ogni linea, ogni curva, ogni tocco di colore un luogo laddove, come direbbe Coco Chanel, la volgarità è bandita. E’ la nostra illustratrice

 

Pietro Tulipano oscurità e luce si incontrano nelle sue creazioni…booktrailer che vivono e si originano del luogo ctonio della nostra psiche. E’ il nostro videomaker

 

Chiara Baroncini. Ama l’ordine e la pulzia delle frasi. Ma no  disdegna un certo tocco di follia che lascia scorrere tra le pagine dei racconti. In lei si incontra forma e sostanza in un connubio indivisibile, capace di brillare come un raro diamante. E’ la nostra editor.

 

E poi ci sono io. Che considero ogni racconto, ogni tram, e ogni libro un viaggio da percorrere con occhi spalancati di meraviglia. Ma in fondo già lo sapete.

Domani altre succulente news!!!

“Il taccuino della vergogna” di Frank Gramuglia 96 Rue de la Fontaine. A cura di Alessandra Micheli

Il taccuino della vergogna- Frank Gramuglia

A quell’ora c’erano solo i furgoni dei netturbini che scendevano
infreddoliti a scaricare la spazzatura.

Solo allora, osservandoli, capivo che non ero l’unico stronzo ad averlo
preso in culo dalla vita.

Ma ora tutto ciò era lontano.

Avevo un lavoro dignitoso che mi toglieva la libertà, ma mi forniva il denaro.

E solo da questo estratto che il mio cuore ha perso un colpo.

Mi sono riconosciuta proprio li.

Io che avevo mille sogni, mille progetti e una grande passione per il sogno e la fantasia, si proprio io, sono stata costretta dall’autorità invisibile a scaricare merda per vivere.

Magari non realmente ma metaforicamente.

Ma l’ho fatto.

Seduta nella mia scrivania, ad avvizzire giorno per giorno, accontentandomi del premio di fine mese, e bramosa, troppo bramosa di vita.

Magari ho fatto scelte diverse da Federico.

Non è riuscita ne la trasgressione ne il vizio a darmi una parvenza di candida piuma per volare.

Spesso noi abbiamo davvero bisogno del peccato per diventare uomini e non solo persone inserite in un ingranaggio che ci stritola.

Lo aveva capito Baudelaire, lo aveva raccontato Wilde.

Oggi è Gramuglia a farsi crudo profeta di giorni senza poesia.

Di giorni sprecatati a accarezzare le nostre catene.

Giorni persi a scordare il sommo dolore che albeggia nel nostro cuore.

A dimenticare noi stessi.

E cosi in questo libro donne, sesso, irriverenza, idee eccessive tanto da far rabbrividire i benpensanti.

C’è tanto.

Ma l’anima, quella no.

Si manifesta solo se Federico scrive e può riversare tutto il suo amaro disincanto, per questa vita che sorride maligna quando ci prende per il culo.

Quando promette e agita il tovagliolo rosso davanti ai nostri sensi cosi pronti e decisi a raggiungere un oltre tanto millantato dai vincitori.

E invece è sempre più lontano, miraggio che ai vinti viene dato quasi beffardamente, per fargli comprendere come, le promesse della vita, i sogni di ragazzini sono maciullati dalla rabbia di chi, in fondo non ce l’ha fatta.

Siamo un popolo di perdenti che ride sulle sconfitte altrui.

Siamo tutti uniti nella lotta tra poveri, felici solo di una briciola, felici solo se l’altro piange quelle lacrime che non riusciamo a versare noi.

Ogni calcio di Federico è un calcio ridato all’altro per vendetta.

Cosi in una malsana spirale, purtroppo cosi realista e cosi vera, che non c’è nulla da dire, nessuna speranza da appuntarsi al petto.

E cosi chi più e chi meno insegue il suo fantasma, convinto che sarà lui a toglierlo dall’abisso, che sarà qualcosa che conquistata a ogni costo che ti restituirà la capacità di guardare ancora il cielo, senza sentirsi un vinto. Allora il peccato sia la nostra ultima tomba.

Allora che la trasgressione sancisca la nostra personale ribellione contro un sistema che ci fiacca e ci distrugge.

E forse di maledetto qua non esiste un romanzo.

Esiste una vita che ci costringe a essere albatros che camminano a terra, goffi, ridicoli, soli e disperati.

A cena con l’autore! Il 14 febbraio festeggia San Valentino con Diego Galdino in occasione dell’uscita del suo nuovo romanzo Una storia straordinaria, Leggereditore.

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Prenota il tuo posto a tavola entro il 7 febbraio (tassativo) versando la cifra di euro 35 e potrai cenare con l’autore, ricevere il suo libro in regalo con un gadget a sorpresa, e chiedere una dedica personale!


Dove?

Presso il ristorate Perdincibacco, via delle Fornaci, 5 (vicinissimo alla Basilica di San Pietro) con una gustosa cucina romana.

Per prenotazione clicca su: https://bit.ly/2ugfIzT o scansiona il qrcode.

“Frozen in love” di Silvia Civano, Panesi editore. A cura di Raffaella Francesca Carretto

Frozen in love - Silvia Civano

 

Frozen in love è un libro a tratti intenso, ricco di pensieri, di paure e di sentimenti, di sogni da realizzare e dolori che ti arrivano al cuore, per la storia, gli avvenimenti, le discriminazioni.

Un libro che racconta dell’amore e del la capacità di perseguire i propri sogni. Ma che rappresenta anche la storia di un talento e di un mondo non semplice, come quello del pattinaggio su ghiaccio; un mondo in cui si suda e soffre, in cui vige la regola del duro lavoro, come in tutti i campi d’altronde, ma c’è anche la consapevolezza che senza concentrazione e sacrifici, utili a realizzare un sogno, non si va avanti. 

Se cadi ti rialzi. Se non ci provi nemmeno, ti fermi alla partenza

Così pure Jasmine, la “pattinatrice”, una ragazza dal carattere forte e combattivo che però ha sofferto tanto, a seguito della separazione dei genitori con il conseguente allontanamento suo e di sua madre dalla casa paterna, e che dopo il rientro in Canada, a casa del padre, dall’Egitto, a seguito della perdita di sua madre, impara che col sacrificio e la concentrazione, ma senza rinunciare agli affetti se pure con difficoltà, si può realizzare i propri sogni.

Insegui i tuoi sogni [.. ] non arrenderti mai

La vita di Jasmine non è semplice, lei non felice, perché subisce bullismo e discriminazione, e al suo malessere, al suo dolore, si accompagna anche quello del padre, che cerca comunque di ripristinare i rapporti con la figlia che ama in maniera totalitaria e assoluta, e quindi se pure con difficoltà, il suo amore per lei e soprattutto la consapevolezza che per Jasmine il pattinaggio è felicità, lo porta a lasciarla libera di scegliere la sua strada verso questa felicità.

E infatti, mentre è intenta a pattinare sul lago ghiacciato, in uno di quei momenti in cui lei è felice, e si sente libera di lasciarsi andare sui suoi pattini mentre tutto il resto del mondo è fuori dalla sua bolla, e il suo corpo e la sua anima si fondono tra loro e col ghiaccio, con quel suo habitat che la vede parte integrante e forse vitale…ecco che viene notata da un ragazzo, Kevin, e le chiede di pattinare insieme.

Lui la affascina, e sul ghiaccio i due sono molto presi, coinvolti, attratti; e la loro sintonia e la passione per lo stesso sport, fa scattare qualcosa tra loro, quella scintilla che li porta a legarsi e ad iniziare una relazione.

Kevin è però molto misterioso con Jasmine, sparisce e ritorna, ed è sempre molto vago con lei.

In realtà Kevin è un insegnante di pattinaggio, e il suo ruolo consiste nel cercare nuovi talenti.

E forse Jasmine è la sua nuova stella nascente del pattinaggio.

Kevin è uno sportivo affascinante, ha un rapporto difficile con sua madre, che vive nel lusso più sfrenato senza curarsi di altro se non delle apparenze.

E in uno dei suoi viaggi a Wentimon, Kevin fa la scoperta di Jasmine, e inizia ad interessarsi a lei..prima come talento del pattinaggio e .. e poi nel tempo.. si innamorerà di lei..e purtroppo le mentirà.

Lui, vede subito in lei le capacità e le doti di una pattinatrice, e a sua insaputa arriverà a fare scelte per lei.

Kevin la porta nel mondo del pattinaggio professionista, perché ne ha riconosciuto il talento e le capacità, ma questo sarà l’inizio di altre scelte dolorose, che si ripercuoteranno sul loro rapporto e determineranno una nuova rotta per la vita di Jasmine, e metterà a rischio la loro storia d’amore..ma tutto questo servirà, soprattutto a Jasmine, a comprendere quale sia il suo posto nel mondo; ci sarà una separazione, ed entrambi ne sono consapevoli, come sono altresì consapevoli che il futuro che li aspetta avrà molti risvolti.

Nel suo genere è una storia a suo modo intensa, e può far pensare..perché mette il l’accento sui sentimenti, l’amore e l’amicizia, sulle aspettative e la forza e l’impegno che ciascuno di noi deve mettere in tutto ciò in cui crede e persegue.

E, soprattutto, è anche un manifesto, a mio avviso, capace di denunciare il bullismo nelle scuole, l’indifferenza, l’ostilità, i pregiudizi e la discriminazione razziale.

Ha molto in sé, e racconta una storia che pur nella sua semplicità può essere un incipit a lottare e combattere per ottenere ciò che si desidera.

Un racconto delicato, forse si può arricchire ancora con maggiori approfondimenti sui personaggi e sulle dinamiche degli eventi raccontati, senza snaturare la storia. Scritta bene, si legge scorrevolmente.

Jasmine a Kevin sono due cuori comunque destinati a ritrovarsi e, forse, a stare insieme..ma non basta il destino, perché anche l’uomo deve metterci del suo con determinazione e perseguendo i propri sogni. Pertanto può anche essere considerato un racconto di formazione, in cui il personaggio principale, Jasmine, matura e cresce (anche se avrei preferito leggerne in modo più approfondito e articolato), accettando i cambiamenti e cambiando a sua volta.

Jasmine risulta una protagonista dalla complessità percepibile, e che nel finale vede la possibilità di un suo happy end con Kevin.

E quindi, dopo aver realizzato i suoi sogni di pattinatrice, ora forse anche il cuore potrà …

A chi sarà incuriosito e lo sceglierà, buona lettura!