Il blog presenta “creiamo insieme” di Federica Leva, per stimolare la creatività di ogni bambino!

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Ascolta i suggerimenti del libro e, interagendo con le figure, crea un
meraviglioso e luminoso cielo stellato. Le pagine sono piene di colori e
le scritte invitano i bambini a eseguire azioni semplici, didattiche e
creative.

 

 

Età di lettura: dai 2 ai 5 anni.
DISPONIBILE SOLO IN CARTACEO.

 

LINK AMAZON
https://www.amazon.it/Creiamo-insieme-cielo-stellato-
Federica/dp/B083XTGQ57/ref=mp_s_a_1_2?qid=1580202560&refine
ments=p_27%3AFederica+Leva&s=books&sr=1-
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“T.S.O.” di Roberto Addeo, Ensemble. A cura di Alessandra Micheli

T.S.O.-Roberto-Addeo

Ammetto la mia debolezza, che probabilmente si svelerà durante questa recensione: amo lo stile di Roberto Addeo.

Amo quel suo modo crudamente poetico tutto pasoliniano di fotografare il post moderno troppo post e poco moderno.

I suoi libri si incentrano sui cosiddetti ultimi, alieni a una società basata non più sul merito e sul talento ma sulla capacità di assoggettare e azzittire la propria anima per darla in pasto ai vari sciacalli che incontriamo: amori, lavoro, perbenismo, dogmi familiari e dogmi societari.

Tutto pur di seguire in modo ordinato, come bravi soldatini, quella voce che ci vuole in fila per tre.

E cosi Addeo racconta, beffardo, ironico, straziando con la penna il velo dietro cui celavamo la realtà troppo dura da accettare, troppo grottesca nella sua costante pantomima di perfezione e di ossequioso assenso all’autorità invisibile ma presente, che decide quale maschera indossare. E la cuce cosi saldamente al nostro io più vero, che quasi ci scordiamo il nostro volto, tanto da stupirci ogni volta che lo specchio rivela quell’orrore fatto di cicatrici e parti innestate a forza dentro di noi.

Ci sono, però, anime che non accettano il lavoro del dottor Frankestein di turno.

E che sono quindi additate come malate, pericolose, dissidenti ree di mettere tutto in discussione non per un afflato di libertà ma per un cipiglio capriccioso.

Sono coloro che pur tentando, non riesco ad adeguarsi, sono i diversi, gli alienati, i folli e sopratutto gli artisti che non barattano i loro sogni con la vil pecunia.

E cosi il mondo onirico cosi rifiutato per la sua caotica forza, cosi capace di sconfinare nel territorio proibito, quello della libertà, viene additato come strano, come antisociale, come un pericoloso virus capace di infettare tutta la strutturata e anonima società.

Il virus della fantasia a mala pena trattenuta da città e provincie che nella penna di Addeo sembrano solamente grigie, rischia di colorare con le sfumature dell’arcobaleno, le vite monotone e assopite dei benpensanti, dei normali, di quelli che seguono la voce che li comanda che li manovra e che vampirescamente,si nutre di loro.

Ecco la poeticità della crudezza.

Davanti a un umanità cosi disperata che nasconde dietro a un finto riso il dolore più intenso, quello della perdita di se stessi, il nostro protagonista cammina fino a toccare attimi di sublime poesia solo per lo strano incontro con un amico dai baffi vibranti.

E cosi il gatto diviene il simbolo stesso del poeta e dell’artista che non ci crogiola dietro la promessa di un lusso apparente senza spirito, che non si ferma a fissare rapito le luci sfavillanti della città dei balocchi che rende tutti asini.

Ma brama il calore del cuore che batte, sorseggia una lacrima che disseta un anima avvizzita. Si bea del calore di un sole che occhieggia lieto e amorevole anche i margini di una società intransigente.

Una società che divide il mondo, che divide i cittadini, che divide in un atto scellerato corpo e anima, forma e sostanza.

Ecco i veri motivi che spingono qualcuno ad allontanarsi da questa finzione. Il rifiuto per una maschera che soffoca il respiro, che impedisce alla pelle di sudare, di parlare, di raccontare.

Che ci rende impermeabili a ogni piccola magia che spunta testarda in un mondo fatto di plastica.

Che vuole vivere e mai più sopravvivere.

E cosi gli ultimi sono i poeti di un oggi privato del suo futuro, di un oggi vilipeso, violentato e ignorato, dai veri demoni di una contemporaneità fragile e cosi vicina a quell’abisso che ci chiama con voce suadente.

Forse sono quelli che noi chiamiamo ultimi la nostra unica vera speranza. Del resto sono proprio loro a aver ispirato le pagine più belle della nostra letteratura “Il canto della scavatrice” di Pasolini e TSO, un libro che resterà tatuato per sempre in quella mia anima assetata di talento.

Longanesi editore presenta BACI AMARI E MUSICA D’AUTORE di MARTINA ATTILI. Da non perdere!

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“Non so se avete presente quella sensazione di completo benessere,
come se un po’ vi sentiste fieri di voi stessi. Se non vi è mai capitato,
fate in modo che succeda, ma poi evitate di fare la mia stessa fine.
Quel giorno mi sentivo in piena forma, correvo al parco con mio papà,
che era anche il mio preparatore atletico, e pensavo a quanto fossi
migliorata durante l’estate. Quando ci fermavamo per fare
allungamento, capitava spesso che mi accarezzassi le gambe solo per
sentire quanto erano diventate muscolose.
«Adesso corri all’indietro su questa discesa.»
«No.»
«Ma come no?»
«A che mi serve?»
«Per l’equilibrio.»
«Sono una pattinatrice. Ho già equilibrio.»
«Per caso hai paura?»
Sì.
«No.»
Ho fatto un mini passo all’indietro e mi sono buttata facendo una
capriola, per poi dire: «Bene non è andata, passiamo oltre».”

 

Dopo il successo del brano Cherofobia, Martina Attili debutta in libreria con Baci amari e musica d’autore,
un romanzo autobiografico in cui racconta il groviglio di sogni, sentimenti e ambizioni che caratterizza la
vita di ogni adolescente.
Sara ha sedici anni e grandi sogni. Sara gareggia nella Nazionale di pattinaggio sul ghiaccio, finché un
incidente le ruba il futuro che aspettava. Sara soffre, vive, combatte contro una paura grande come è
grande il vuoto che c’è al mondo. Sara ha un’amica che è l’altra metà della sua anima e una famiglia che,
come tutte le famiglie, è una gabbia ma anche un trampolino. Sara si innamora del ragazzo sbagliato, poi di
quello giusto ma al momento sbagliato. Sara fa un gran casino, si reinventa, rifiuta di credere a chi dice «è
impossibile», sbaglia, cade ancora, ma non smette mai di provare a rialzarsi. Sara canta come un angelo,
scrive pezzi da strapparti il cuore, non mangia mai, pesa come un uccellino eppure non puoi farla crollare,
se non è lei a deciderlo.
Sara è una ragazza come le altre. Difficile, incasinata, unica e alle prese con il compito più pesante di tutti,
trovare la strada giusta in mezzo a mille sbagliate. Imparando che anche perdersi ogni tanto va bene,
tenendosi sempre stretta la voglia di ritrovarsi.

 

***
MARTINA ATTILI, è nata a Roma nel 2001. Inizia a studiare musical all’età di sei anni e a scrivere e comporre canzoni
a quattordici. Nel 2017 partecipa alle selezioni di Area Sanremo rientrando tra gli otto vincitori. Nel 2018 si presenta
alle audizioni di X Factor con un inedito scritto e arrangiato da lei, Cherofobia. La sua esibizione strega pubblico e
giuria e il brano diventa virale prima ancora dell’inizio dello show. Il singolo Cherofobia conquista il disco di platino,
totalizza milioni di visualizzazioni su YouTube e streaming su Spotify, dà il nome all’ep e al tour di concerti 2019.
Martina è una attiva testimonial del Centro Nazionale Contro il Bullismo / Bulli Stop.
Attualmente è al lavoro su nuovi progetti musicali per Sony Music. Questo è il suo primo romanzo.