“Post mortem” di Paolo la Paglia, Nua edizioni. A cura di Alessandra Micheli

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Qual’è una delle peggiori paure umane?

Anzi la più grande inquietudine di noi umani?

Il buio direte voi.

Del resto gli stessi Iron Maiden ci hanno costruito sopra una delle più belle canzoni di sempre Fear of the dark

Sono uno che cammina da solo

E quando sono su una strada buia

Di notte o a passeggio nel parco

Quando la luce inizia a cambiare

A volte ho strane sensazioni

Sono un po’ ansioso quando è scuro

Paura del buio, paura del buio

Ho costantemente paura che ci sia qualcosa

sempre vicino

Paura del buio, paura del buio

Ho una fobia che ci sia qualcuno

sempre lì

Iron Maidens

Capite?

Non è la paura dell’oscurità che ci attanaglia.

E il terrore che ci sia qualcosa che si cela alla luce della nostra comprensione, qualcosa che non dovrebbe esistere, capace di scardinare ogni nostra certezza. E l’unica, credetemi l’unica che abbiamo e che riusciamo a conservare anche oggi è la certezza che un giorno arriverà la bianca signora a portarci verso un luogo inaccessibile alla nostra mente umana.

E lei la morte la livellatrice sociale, colei che sconfigge ogni civiltà, che primeggia su ogni ideale e su ogni afflato etico.

Lei regna con un ghigno a volte beffardo, a volte compassionevole.

E’ la nostra ancora, il terrore si ma anche la consolazione, tanto che molte anime la scelgono come estremo rifugio dai tormenti, dalle ossessioni e dai troppi pensieri che la vita ci regale.

Arriva e porta via con se chi non si sente accettato in questa dimensione, chi si affanna ma non riesca a sentirsi parte di quella o l’altra comunità.

La nostra paura è che anche lei crolli come certezza. Per questo i non morti, gli zombie o i revenants affliggono i nostri incubi e animano la notte buia, rendendo quella paura concreta e reale

Sei mai stato solo di notte

Convinto che qualcuno ti camminasse alle spalle

Ti sei voltato e non c’era nessuno?

E se allunghi il passo

È difficile voltarsi di nuovo

Perché sei sicuro che ci sia

davvero qualcuno

Iron Maiden

E quel sentirsi seguiti da chi, le regole dell’esistenza le infrange.

E ci cammina accanto, quando dovrebbe essere lontano da noi.

Nel buio i morti tornano.

E sappiamo che se tornano non è mai per coccolarci, rassicurarci o stringerci in un abbraccio.

La morte che infrange le leggi sacre, lo fa per un preciso motivo: punire i colpevoli.

E’, ironia della sorte, la vita che si ribella al disastro che abbiamo creato, nell’autodistruggere quotidianamente l’antica armonia del cosmo.

E’ la vendetta contro l’uomo che decide di non essere più umano ma si atteggia a demone ghignante, tentando di fregare quel dio invisibile celato nella terra feconda, che per un nostro orrobile atto, si ricopre di sangue.

Ed è quel sangue che dona vita ai morti.

E li fa risorgere come furie, come Bansheee, come Nemesi dai denti acuminati.

Post mortem rincorre le nostre paure e la mostra a noi senza pudore, senza pietà.

E ci rincorrono, ci seguono.

Sono quei rumori stridenti della notte, che scambiamo per grida di upupe, ma sono i lamenti dei tanti, troppi sacrifici che il nostro quieto vivere ci impone per restare tale.

E allora la notte cela la nostra colpa, finché stanca di essere complice si trasformar.

In qualcosa che ci terrorizza perché sappiamo, in fondo, di meritarci la non morte, un limbo eterno in cui rivedere come un allucinato film ogni nostra atroce mancanza.

E allora la notte si modificare in un capolinea.

Li fermi e increduli davanti al guardiano della soglia, che ci informa dell’avvenuto cambiamento, sappiamo di non poter assolutamente sfuggire alla redenzione.

Che appare più come una rivendicazione di torti, infinita e senza pietà.

E allora post mortem diventerà la confessione di una civiltà che da tempo a dimenticato il significato di questa parola.

L’ultima cosa che ricordo, stavo cercando la porta

Dovevo trovare un passaggio per tornare dov’ero prima

‘Rilassati’ disse l’uomo notturno, ‘qui siamo programmati per accogliere.

Puoi lasciare la stanza e pagare quando vuoi, ma non potrai mai andartene’

Eagles

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