“I Migliori Anni” di Cinzia Giorgio, Newton Compton Editori. A cura di Ilaria Grossi

cinzia giorgio

 

E’ la storia di una donna cocciuta e ribelle, bella, sicura di sé, lei che non voleva essere seconda a nessuno.

E’ la storia di Antonia Matilde Carbiana, la nonna di Cinzia Giorgio, che apre le pagine di un diario di ricordi per regalarci una storia ambientata a Venosa nel 1943, dove la guerra e l’occupazione dei nazisti, spezzava la vita e con essi sogni e speranze.

E’ una saga familiare, ruota attorno alla piccola grande Matilde, la quale ottiene all’età di sedici anni la possibilità di continuare gli studi a Bari con il fratello Tonino.

Per Matilde, studiare era fondamentale soprattutto per una donna “potersi realizzare”, essere indipendente ed emancipata, perché lo studio le avrebbe garantito il passaporto per la libertà, di uscire da una piccola cittadina come Venosa che ormai la soffocava.

Presso la residenza della signora Nereide a Bari, Matilde incontra Gregorio, giovane studente di medicina.

Un incontro che segnerà per sempre la vita di Matilde e la donna che sarà.

Perché certi incontri sono destinati ad essere tatuaggi indelebili e invisibili agli altri, ma non alla tua anima.

Con un salto temporale, ritroviamo nel 1975 Matilde, donna sposata e futura nonna del primo nipotino, fredda e distaccata in un giorno bellissimo dove i ricordi del passato tornano come una tempesta per la sua anima.

Lei aveva cercato di colmare l’assenza con la perfezione sempre, una serenità solo apparente che non combacia con la serenità del cuore, mostrando una fragilità a cui nessuno è immune.

Lo stile di Cinzia Giorgio è fluido, scorrevole, prezioso e preciso nei dettagli, interessante e capace attraverso la memoria di riportare nero su bianco, con grande eleganza sentimenti, emozioni e pezzi importanti di un epoca storica per non dimenticare, attraverso una storia e saga familiare appassionante.

La più grande lezione che ho imparato dalla vita è che non si deve forzare nulla: relazioni, amicizie, amori. Non ne vale la pena, perché tutto ciò che deve accadere, accadrà, e ciò che non deve accadere, non accadrà. Ogni notte e ogni giorno ho sognato di camminare accanto a te, pur sapendo che non sarebbe mai più successo. Ma la mente può costruirsi un’altra vita con un finale diverso, un finale nel quale io e te siamo insieme, felici”

 

Complimenti Cinzia Giorgio

Buona lettura 

Ilaria Grossi per Les fleurs du mal blog letterario

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