“I 66 di Raffaele Settembrini” di Maurizio Mannoni. A cura di Chiara Iucci Linaioli

I 66 di Raffaele Settembrini-Maurizio Mannoni

 

Sinossi ufficiale:

Gennaio 1859. Raffaele, figlio dell’illustre patriota-letterato Luigi Settembrini, è appena giunto a Londra. Ha un sogno: riabbracciare il padre, incarcerato da dieci anni nella prigione borbonica dell’isola di Santo Stefano, vicino a Ventotene. Il racconto ripercorre gli anni di giovinezza dell’audace capitano napoletano, svelando in particolare la rocambolesca impresa che lo vide protagonista di lì a poche settimane. L’ideale dell’Unità Italiana, sullo sfondo, accompagna il lettore lungo un rapido incalzare di eventi in un singolare connubio di micro e macro-storia risorgimentale.”

***

La peculiarità di questo racconto di ambientazione risorgimentale è il fatto di essere un documentario. Ambientato fra Inghilterra, Penisola Iberica e Napoli, ricostruisce in maniera brillante un fatto storico. L’autore mostra di conoscere la materia.

Ad arricchire il lavoro, l’abilità nell’usare un tipo di narrazione che ricorda davvero il modo di raccontare dell’epoca: lessico curato, dialoghi credibili, sensibilità nel far affiorare la mentalità dell’uomo d’epoca.

Il testo potrebbe tranquillamente essere l’equivalente cartaceo di un documentario d’alto livello.

Ma chi sono Raffaele e Luigi Settembrini?

Ebbene, sono dovuta ricorrere a internet, lo ammetto: delle mie rimembranze dell’‘800 italiano ricordo solo Garibaldi e Cavour. Poco di più.

Invece, Mannoni ci narra uno dei tanti volti dimenticati che hanno contribuito a rendere l’Italia nazione.

Luigi Settembrini fu patriota, scrittore, martire e infine senatore del neonato Regno.

Come lui, sicuramente centinaia d’altri lottarono e contribuirono alla causa, ma di certo pochi ebbero un figlio che osò tanto per salvare il padre da un destino ingiusto.

E ancora meno trovarono, a distanza di secoli, una voce efficace come quella di Maurizio Mannoni che ne tramandasse lo spirito.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...