“Il cuore di Frankenstein” di Antonella Di Luoffo, Eretica. A cura di Alessandra Micheli

L’eterno delirante sogno che fece il dottor Victor è quello che perseguita ogni uomo.

Lo illude e lo seduce promettendogli il posto che sente di meritare nell’enneade delle divinità.

E’ questo il nostro maggior desiderio nato da una frase quasi buttata a caso che ci rende partecipi della stessa sostanza divina

facciamo l’uomo a nostra immagine e somiglianza.

E cosi l’essere umano, cosi fragile difronte alla grandezza di ogni divinità si sente defraudato della sua eredità più importante creare la vita con un soffio divino, con un respiro capace di animare la materia inanimata.

E tutti si sono chiesti la natura di quel sospiro.

Cosa sarà mai?

Energia pura?

Una sacra parola?

O semplicemente una forza simile all’elettricità?

Ecco il sogno di Franskentein, creare l’uomo dal caos informe, dare la vita e non solo toglierla, perché finora di divino all’uomo resta soltanto un istinto omicida che sa di invidia e di frustrazione.

L’uomo sogna da sempre il miracolo che fa trascendere un anima, una coscienza dalle regioni superiori dell’iperuranio.

Quindi Franskentein è un po’ il figlio di tutti noi, di quelle fantasticherie chiuse del cuore, e che riemergono nelle ombre di una notte che ci accoglie come madre amorevole.

Ma la storia del prometeo si infrange laddove inizia.

Abbiamo solo un mostro e il suo creatore che debbono sfidarsi in un magistrale atto finale.

Ma alla nostra Mary interessava solo l’attimo della creazione, l’attimo in cui il confine tra uomo e dio verrà infranto.

L’istante in cui un corpo composto di parti morte inizia a vivere, forse pensare e riflettere i peggiori istinti umani.

Ma è davvero cosi?

Franskentein o prometeo come narrava emblematico il primo titolo del testo della Shelley è davvero un ammasso di parti materiali mosse quasi per una assurda coincidenza?

Quello che ogni lettore, ogni sognatore si chiede è se la vita viene creata e vita non solo movimento anche la coscienza del “mostro” è stata stuzzicata da quell’energia che lo ha animato?

Il cervello, la primigenia sede dell’anima è solo un ammasso tecnologico o vive come vive il nostro capace di creare la realtà e di dare forma e nome al mondo?

Nel cuore di Franskentein tutto viene svelato.

In un atmosfera gotica, che nasce e cresce con la poesia autentica dei sepolcri foscoliani, con l’amore che si sposa alla morte, Prometeo racconta la sua storia, dal suo punto di vista illuminando i lati oscuri di una vicenda che, inutile negarlo ci affascina e ci terrorizza al tempo stesso.

Prometeus è un angelo.

Un angelo costretto a camminare in terra, vittima di intrighi e di oscene mostruosità, ma capace di redimersi grazie a una strana attitudine che era nostra ma ci è stata strappata dal quotidiano: la dolce empatia della compassione.

Franskentein non è più mostro dell’antro buio di noi stessi.

Ha paura, odia e forse ama con tutto se stesso.

Odia il suo volto che non riflette la sua intricata anima.

Rinnega la mostruosità dei lineamenti perché il suo cuore canta una canzone diversa, dai tratti luminosi, dalle note eleganti e nostalgiche.

In fondo è una creazione di un pensiero ardito e eretico nato da una ossessione che ha il nome Victor.

Ma la sua identità non è reale perché concessa dalla paura che ci invade nei confronti dell’altro.

E solo quando gli occhi di chi lo guarda si accenderanno di compassione, ancora questa parola arcana, Franskentein lascerà il posto a Prometeus. Divenendo la creatura più perfetta e celestiale che un libro ha mai rivelato.

Esso da morte e distruzione, da orrore e grida, diviene amore, luce e..vita.

Un libro che non è facile dimenticare dove il vero unico mostro è la completa assenza di consapevolezza del se.

Senza la capacità di nominarci prima di essere nominati, non possiamo mai avere la felicità e sopratutto l’eternità che ci spetta.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...