Il blog presenta “La variabile nascosta” di Gianfranco Manes, Diarkos editore. Da non perdere!!

La rincorsa per sviluppare un’arma che avrebbe potuto cambiare le
sorti della Seconda guerra mondiale, i misteri irrisolti, le grandi ricerche scientifiche del periodo: una storia di intrighi, azioni di intelligence, colpi di scena, fino a un sorprendente finale che farà capire come l’esistenza di più
mondi paralleli sia una possibilità molto meno fantastica di quanto si
potesse pensare…


Un manoscritto, casualmente ritrovato in un mercatino di antiquariato a Vienna dal giovane ricercatore italiano Lorenzo, fa emergere dall’oscurità l’intrico di storie dei maggiori scienziati tedeschi e dei premi Nobel coinvolti dal regime nazista nel progetto Uranveiren, il programma di
ricerca per la creazione della bomba atomica. Fra loro Werner Heisenberg, inventore di un generatore nucleare, che fissa le basi della sua ardita teoria destinata a rivoluzionare la Fisica, la Variabile nascosta, un’entità la cui esistenza era stata ipotizzata anni prima da Albert Einstein.
Se, durante il conflitto mondiale, la Germania era in possesso di progetti così avanzati sull’atomica perché alla fine furono gli Stati Uniti a realizzarla per primi? Fu forse la paura degli effetti potenzialmente devastanti per l’umanità che scosse le coscienze dei ricercatori tedeschi, fino a rallentarne la ricerca e la sua realizzazione?

AUTORE
Nato a Firenze nel 1944, Gianfranco Manes è stato dal 1984 al 2015 professore ordinario di Elettronica ed ha insegnato nelle Università di Firenze e di Perugia ricoprendo incarichi accademici ed istituzionali.
In campo scientifico ha contribuito in varie discipline dell’Elettronica con oltre 300 pubblicazioni sulle principali riviste internazionali ed ha collaborato con Università americane ed europee nell’ambito di progetti di ricerca internazionali, con compiti di direzione scientifica. Ha svolto un’intensa attività nell’ambito dei programmi di Ricerca della Commissione Europea con responsabilità di direzione scientifica. Le più recenti attività riguardano sistemi per la Safety di siti a rischio attualmente operanti presso alcuni stabilimenti della Società ENI e lo sviluppo di apparati e tecnologie per Intelligent Transportation Systems in collaborazione con Società del gruppo Atlantia.

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