Blog tour “Dormi stanotte sul mio cuore” di Enrico Galiano, Garzanti. A cura di Elisabetta Pergola

Buongiorno lettori e lettrici! Oggi il blog ospita la tappa del BlogTour dedicato al romanzo “Dormi stanotte sul mio cuore” di Enrico Galiano.

Prima di parlarvi delle tematiche del libro, ci tengo a fare una premessa. L’ultimo libro di Galiano è, a mio parere, il migliore scritto finora dal Prof. che tutti gli alunni avrebbero voluto avere.

Un romanzo che ti coinvolge completamente, che ti entra nell’anima e che non ti lascia mai più. Insomma, se avrete l’occasione di leggerlo vi assicuro che, riprendendo il titolo, “dormirà sul vostro cuore” per sempre (e non solo per una notte.

Come sempre Enrico Galiano ci offre l’occasione di analizzare tante tematiche adolescienziali, anche se in quest’ultimo romanzo troviamo una evoluzione, perché l’autore non si ferma all’adolescenza, ma prosegue la storia dei protagonisti anche nell’età adulta.

Il bullismo

La prima tematica che mi viene in mente è quella, purtroppo sempre molto attuale, del bullismo. Penso subito al bullismo perché tutti i personaggi del romanzo, in un modo o nell’altro, ne sono stati vittime o artefici. In un mondo dominato dagli stereotipi, sfortunatamente, vige ancora la regola della giungla. E quando sei un adolescente che non si è ancora “formato” devi adeguarti a questo mondo, cercando di sopravvivere. Segui le mode, cerchi di imitare i tuoi compagni e spesso “per essere il più figo” sei costretto (perché anche gli autori del bullismo spesso sono loro stessi vittime della società) a prendere in giro i tuoi compagni più deboli. Forse quando sarai grande capirai di aver sbagliato, forse ti pentirai, ma soprattutto, come insegna Fede a Pazzini nel romanzo, un giorno ti renderai conto che “Tu sei migliore di così”.

Sentirsi un pesce fuor d’acqua.

Questa è una tematica che mi sta molto a cuore, strettamente legata alla precedente. Quanto conta uniformarsi agli altri? Oggi siamo davvero bombardati di modelli, condanniamo il body shaming, annunciamo a gran voce l’importanza di accettare tutti, eppure siamo i primi che se, guardandoci allo specchio, notiamo di non rispecchiare tutte le caratteristiche imposte da questo mondo, ci sentiamo un pesce fuor d’acqua o, usando un’espressione di Galiano, “un quadro appeso al contrario”. Io amo le diversità, amo ad esempio il fatto di aver scelto di parlare di libri sui social, mentre il resto del mondo parla di make up e fashion. Eppure molto spesso mi sono sentita diversa, avrei voluto scegliere la strada più “facile” essere come tutte le altre. E questo accade a Mia durante tutto il romanzo: sin da piccola Mia è diversa, è intelligente, preferisce leggere libri impegnati piuttosto che andare a fare shopping, è considerata un po’ stramba dai suoi coetanei. Ma alla fine, in fondo, essere un po’ strambi, ma sentirsi sé stessi, proprio come Mia capirà nel corso del romanzo, non è la cosa più bella?

La paura

Non vi ho raccontato la trama del romanzo perché lo leggerete nelle altre tappe e perché spero davvero che tutti voi sceglierete di far entrare questo libro nella vostra vita. Ma la paura è uno degli elementi preponderanti: si manifesta in Mia, attraverso una brutta fobia, si manifesta in Fede, che, come si chiede spesso Mia “ha occhi che fanno paura o occhi che hanno paura?”.

La paura dell’ignoto è strana: quello che non conosciamo ci fa paura e vincere le nostre paure non è per nulla semplice. Mi sono ritrovata molto in Mia quando ci parla della sua fobia, diversa dai miei attacchi di panico, ma pur sempre collegata, nel senso che sono fenomeni che esistono solo nella nostra testa, che tuttavia provocano un malessere fisico difficile da spiegare agli altri.

E non importa se la paura la guarirà un’altra persona oppure se sarete voi stessi a superarla: ci sono momenti nella vita in cui la paura vi fa sentire impotenti, persi, distrutti. Ma una cosa ci insegna l’autore ed è una cosa alla quale ho sempre creduto anche io: state pur certi che, in un modo o nell’altro, ne uscirete sempre e sempre più coraggiosi di prima.

L’amore

Ho lasciato per ultimo il tema dell’amore. Beh conoscete Enrico Galiano? Secondo voi poteva non parlare d’amore? E non mi riferisco solo all’amore di coppia, ma a qualsiasi tipo di amore! “Dormi stanotte sul mio cuore” è un libro pieno d’amore.

Quello premuroso di due genitori fantastici che vegliano sulla figlia, vorrebbero proteggerla da qualsiasi dolore, anche se capiscono che Mia deve fare i suoi sbagli e che, per quanto ci provino, non possono rinchiuderla in una bolla.

L’amicizia, quella inaspettata, anche con persone che mai e poi mai avresti creduto potessero entrare così nella tua vita. Sono le amicizie che amo di più, quelle che si creano in pochi secondi, quelle in cui spesso basta una battuta per capire che qualcuno che non avevi mai considerato potrebbe essere una delle persone più importanti della tua vita.

Abbiamo poi un personaggio importantissimo della storia, una guida, una maestra, ma soprattutto una migliore amica, Margherita. Margherita è il personaggio che più ho amato, forse perché mi ricorda le nonne sagge, quelle che ho conosciuto io e di cui spesso mi raccontano anche le mie amiche. Anche se Margherita non è la nonna di Mia, vi assicuro che ha tante caratteristiche per esserlo, perché appartiene a quella categoria di persone speciali, di punti fermi, che hanno così tanta esperienza nella vita da avere una parola saggia per qualsiasi situazione vi capiti. Aggiungete poi che Margherita ha un taccuino speciale e che condisce tutti i discorsi con imprecazioni toscane: un mix di saggezza e simpatia che conquista il cuore di ogni lettore.

Infine, ovviamente, l’amore tra Mia e Fede (Galiano mi hai fregata di nuovo, e vai con i fazzoletti!). Come faccio a parlarvene? Credo sia davvero impossibile raccontarlo. Non so se vi sia mai capitato di conoscere qualcuno con cui parlate senza parlare, con cui costruite un linguaggio solo vostro, ma soprattutto che vi basta uno scambio di sguardi per capirlo.

Voi sapete com’è semplicemente guardando questa persona negli occhi, nonostante tutti e tutto vi dicano che vi sbagliate, perché voi di quella persona leggete l’anima. Io personalmente posso dirvi che mi è capitato una volta nella vita e che, anche se poi abbiamo preso strade diverse, è una sensazione che non si dimentica. Ancora una volta però, vi devo rimandare al romanzo per capire di cosa parlo, perché io non sono una narratrice brava come Galiano. Posso solo dirvi che, davvero, auguro a tutti di trovare quello di cui parla Galiano nel romanzo… qualcuno che “dorma stanotte sul vostro cuore”.

Un pensiero su “Blog tour “Dormi stanotte sul mio cuore” di Enrico Galiano, Garzanti. A cura di Elisabetta Pergola

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