“L’odore della colpa” di Tony J. Forder. Nua Edizioni. A cura di Francesca Giovannetti

Seconda avventura per l’ispettore Bliss, nato dalla formidabile penna di Tony J. Forder.

Una caccia a un feroce serial killer che non può mancare sugli scaffali degli appassionati del genere.

Si riunisce l’inossidabile coppia Jimmy Bliss – Penny Chandler, diventata nel frattempo un sergente.

La figura del protagonista è una calamita per il lettore; un personaggio costruito senza eccessi, un eroe modesto con un intuito invidiabile. Ma Bliss non è il poliziotto solitario, riesce infatti a dare il suo meglio accanto alla sua metà lavorativa, Penny. Inoltre è un capo fermo ma non vendicativo, con l’unico difetto di soffrire l’autorità gerarchica.

L’indagine è costruita in maniera impeccabile. Lo stile asciutto e crudo, le descrizioni essenziali ma sufficienti.

Un thriller psicologico che si insinua nel campo del profiling criminale: risalire al colpevole attraverso la vittimologia. È un processo mentale che può essere devastante per chi è costretto a calarsi alternativamente nei panni della vittima e del carnefice. Attraverso i come e i perché si deve arrivare al chi.

Non c’è niente di improvvisato nelle pagine di questo autore: la cura nella descrizione delle sfaccettature della psiche ne è un esempio più che evidente. Uno stile fluido e scorrevole, il merito del quale va anche alla traduttrice : Raffaella Arnaldi.

Accompagnare il lettore nell’abisso è sempre un percorso difficile, ma l’autore supera sé stesso, bilanciando le parti della narrazione senza soffocare. È la descrizione di un gioco mentale che passo passo avvicina alla risoluzione dell’indagine.

Raccontare troppo questo libro significherebbe privare di una incredibile esperienza. Quello che è certo è che leggendo si conoscono non solo i poliziotti che investigano, ma anche le vittime e il serial killer. È uno sguardo d’insieme completo, una panoramica a 360 gradi che ha una riuscita piena, risultato non sempre scontato.

Crudeltà, abusi, frustrazione, odio puro, perversioni: tematiche forti e srotolate fra le righe con solidità ed empatia.

L’ultimo degli innumerevoli pregi è un finale al cardiopalma.

Da leggere assolutamente!

Riservo le ultime righe per un appello alla casa Editrice Nua: continuate a portare ai lettori italiani questa eccezionale serie dell’Ispettore Bliss!

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