“La casa di Sale e lacrime” di Erin A. Craig, Fanucci editore. A cura di Patrizia Baglioni

Ci sono libri in cui le storie sono troppo ricche per essere trattenute in un solo genere letterario, è il caso de LA CASA DI SALE E LACRIME di ERIN A. CRAIG pubblicato da FANUCCI.

Viene presentato come un testo fantasy ma leggendo la trama predominano le influenze gotiche e horror.

Eppure si parla di balli in maschera, porte magiche e storie d’amore, avete cominciato ad incuriosirvi?

Bene perché questo è solo l’inizio.

A meno di un mese dall’uscita questo libro sta avendo un grande successo, a mio avviso estremamente meritato.

Sono sempre più pochi i libri sorprendenti, che fanno rimanere svegli di notte attaccati alle pagine, che permettono di immedesimarsi nei personaggi fino a farli diventare cari, questo romanzo è così, trascinante, ricco di emozioni e dalle svolte impreviste.

Si racconta la storia di Annaleigh, figlia del duca delle isole Salann, insieme alle sue sorelle vive sull’isola di Salten, nel mar Kaleico.

Dopo la morte della madre, anche le sorelle, una dopo l’altra rimangono vittime di malattie e strani incidenti, tanto che ad Higmoor, la residenza di famiglia si inizia a parlare della “Maledizione delle sorelle Thaumas”.

Il colore nero, simbolo del lutto, è diventato predominante nella famiglia, così come la nostalgia per chi non c’è più, dopo la morte di Eulalie, precipitata da una scogliera, sembra che ogni possibilità di felicità sia scomparsa.

Ma proprio durante la cerimonia funebre, Morella la giovane matrigna di Annaleigh annuncia una nuova gravidanza, è giunta l’ora della rinascita.

La casa viene vestita di nuovi colori e si organizza un ballo per il compleanno delle tre gemelle che compiono sedici anni.

Le giovani cedono alla frenesia dei preparativi, per loro vengono cuciti nuovi abiti e confezionate scarpe da ballo simili a quelle delle fate, tutto sembra perfetto ma la maledizione spaventa e invece di ballare, le giovani aspettano in un angolo.

Devono trovare nuovi balli a cui partecipare in regioni dove il loro nome non sia conosciuto, iniziano così le fughe notturne verso il santuario di Pontus dove una porta magica trasporta le sorelle Thaumas e Fisher, il loro fidato amico d’infanzia, a splendide feste danzanti. Solo Annaleigh non riesce ad entusiasmarsi, i sospetti che quello di Eulalie non sia stato un incidente trovano conferme e la giovane inizia un’indagine personale sempre più intricata.

La paura di affrontare la realtà arriva anche dagli inquietanti disegni di Verity la sorella più giovane che dice di vedere gli spiriti delle sorelle morte. Forse Annaleigh è stata suggestionata, immagini terrificanti iniziano ad invadere le stanze di Higmoor e il limite tra immaginazione e realtà scompare.

Solo Fischer le crede, ma il suo sguardo è di amore, un sentimento a cui lei non può corrispondere dopo aver conosciuto Cassius, un giovane bellissimo e misterioso comparso dopo la morte di Eulalie.

Forse questo è un caso?

Questo romanzo ci insegna che il caso non esiste e pagina dopo pagina la verità sembra emergere, sembra, perché tutto viene rimesso in discussione fino allo svelamento finale totalmente inatteso.

Un romanzo dove il colpo di scena si trascina dalla prima all’ultima pagina senza allentare mai la tensione, e la cosa ancora più incredibile è che l’autrice è al suo esordio.

Apprezzabile oltre all’intreccio, è l’ambientazione, isole, mare e soprattutto sale, “Siamo nati nel Sale, viviamo nel Sale e al Sale torneremo”, l’impianto mitologico è potente e crea un mondo dalle caratteristiche estremamente originali.

Il linguaggio è scorrevole e curato, i personaggi tratteggiati con perizia e per il lettore è semplice immaginare ogni scena.

Il testo è consigliato ad un pubblico giovane ma può essere apprezzato ad ogni età, d’altronde l’impianto riprende “Le dodici principesse danzanti” dei fratelli Grimm, e si sa, non si è mai troppo maturi per una favola.

Uno dei libri più interessanti di questo 2020 che vi farà sognare, tremare e sospirare, ma soprattutto vi inchioderà alla pagine, non resta che correre in libreria e saltare nel magico regno di Salann!

Buona lettura!

***

Erin A. Craig è autrice bestseller secondo il New York Times, e ha sempre amato raccontare storie.

Dopo essersi laureata in Progettazione e produzione teatrale presso l’Università del Michigan, ha diretto diverse pièce teatrali su gobbi, sedute spiritiche e pagliacci assassini, finché non ha deciso di scrivere storie altrettanto inquietanti.

Avida lettrice, appassionata tifosa di basket e collezionista di macchine da scrivere, Erin vive a Memphis, con il marito e la figlia. La casa di sale e lacrime è il suo romanzo d’esordio, pubblicato per Fanucci Editore.

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