“Volley sempre volley fortissimamente volley” di Roberto Turolla, Golem edizioni. A cura di Patrizia Baglioni

A volte si fatica a definire un libro, non è questo il caso, VOLLEY, SEMPRE VOLLEY, FORTISSIMAMENTE VOLLEY di ROBERTO TUROLLA, pubblicato da Golem Edizioni, è geniale.

Il tema come è intuibile è naturalmente il volley, ciò che non sappiamo è che siamo stati ingannati, a fondamento del mondo non c’è l’uomo, la famiglia, il lavoro, c’è solo ed esclusivamente il volley.

Turolla, ci racconta in modo convincente come abbia trovato in una grotta un antico documento in cui si racconta che a creare il volley è stato direttamente Dio, che ha avuto la bontà di trasmetterlo all’uomo attraverso i dieci comandamenti, frutto di una lunga partita tra il Creatore e Mosè, non si spiegherebbe altrimenti tutto quel tempo trascorso sul monte Sinai! “Uno: non avrai altro Dio all’infuori del volley.

Due: non nominare il nome del tuo coach invano.

Tre: le onora il servizio dopo il time-out facendo ben attenzione a non sbagliarlo mai, mai mai, mai, mai, mai, mai e poi mai per nessuna ragione al mondo”.

E così via. Certo il popolo non era pronto per tali rivelazioni, così le regole del volley rimasero segrete, custodite da una setta che ispirandosi ad esse, ha creato opere letterarie, teoremi matematici e dottrine filosofiche.

Non vi siete mai chiesti perché Dumas intitolasse la sua composizione “I tre moschettieri”, nonostante gli spadaccini con D’Artagnan fossero quattro? Naturalmente per trasmettere il potere del numero tre, ovvero dei tre tocchi obbligatori necessari ad una squadra per giocare la palla ricevuta e rinviarla al mittente con tanto di attacco e strategia.

Tra storie vere e inventate Turolla ci racconta come il volley sia cambiato negli anni, spiegando con leggerezza e divertimento regole vecchie e nuove. Encomiabile il confronto con gli altri sport, dove il volley si rivela nettamente superiore, infatti è giocato con le mani, senza mazze preistoriche, buche e canestri, o piedi visto che l’uomo è dotato di pollice opponibile!

Questo sport, inoltre ha solo benefici, sia fisici che morali, visto che allena alla resistenza personale, favorisce le relazioni e “insegna ad assumersi la responsabilità nei momenti in cui la squadra dipende totalmente da te”.

Voi direte che quest’opera è solo un omaggio ad uno sport, no, non basta, perché qui entra in gioco come “libero”, la storia personale di Roberto Turolla, cieco dalla nascita che segue le partite riconoscendo i tocchi dal loro suono.

Ci troviamo quindi davanti ad una storia di riconoscimento, dove l’autore trova nel volley una passione che lo emoziona e lo fa sentire partecipe sia di uno sport che di un modo di affrontare la vita.

Esempio ne è la narrazione dell’incontro con le grandi giocatrici della nazionale italiana, commuove il lettore e lo sorprende.

Lo stile dello scritto vale quanto la storia, le espressioni originali e ironiche ne fanno un testo godibile, da non sottovalutare però la capacità espressiva che fa sorridere e riflettere allo stesso tempo.

E chiuso il libro non resta che accendere la televisione, meglio ancora la radio e cercare una telecronaca di una partita, perché una volta incontrato, il volley non si lascia più, su questo Turolla non sbaglia.

***

Roberto Turolla è nato a Murisengo in provincia di Alessandria. Ha studiato al liceo classico di Casale Monferrato, dopodiché si è trasferito a Torino per frequentare la triennale in Lettere moderne, in cui si è laureato nel 2010 con una tesi in Storia della lingua italiana sui Meridianidi Calvino. Successivamente ha frequentato la magistrale in Letteratura, filologia e linguistica italiana, in cui si è laureato nel 2013 con una tesi in linguaggio radiofonico, sulla trasposizione a radiodramma del romanzo di uno scrittore francese contemporaneo, Philippe Forest, intitolato L‘amore nuovo che gli ha fruttato un 110 e lode. Parallelamente ha coltivato gli studi di chitarra classica frequentando anche due anni di conservatorio a Torino, e proseguendo poi con lezioni private. Da cinque anni ha iniziato a seguire i corsi di scrittura creativa di Massimo Tallone. Con Golem Edizioni ha già pubblicato Racconti del buio.

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