“Orchidee” di Lesley Sanderson, Nua edizioni. A cura di Patrizia Baglioni

Godersi un libro è bello.

Ogni volta che entriamo tra le pagine di un testo, lo facciamo con l’intenzione di vivere un’avventura, di identificarci nei personaggi, ma spesso la storia viaggia troppo velocemente senza lasciarci il tempo di ambientarci, oppure non risponde alle nostre aspettative. ORCHIDEE di LESLEY SANDERSON edito da NUA EDIZIONI è un libro forte, intenso, ma soprattutto godibile.

Le pagine prevedono lunghe immersioni in cui calarsi con tutte le proprie emozioni. Molly e Grace creano un’atmosfera di suspense da cui non è semplice uscire e si può solo seguirle tra le vie di Londra, nei loro pensieri e tra gli ostacoli dei ricordi.

Un thriller psicologico è questo, e nonostante l’autrice sia alla sua prima esperienza col genere lo centra appieno.

La storia si apre con un riconoscimento atteso troppo a lungo. Molly non può sbagliare, potrebbe riconoscere il volto di Grace tra milioni, per anni lo ha cercato tra quelli dei passanti, lo ha desiderato con tutta se stessa senza riuscire a trovarlo, per quel volto è arrivata all’autodistruzione, ha annegato nell’alcool la sua esistenza senza riuscire a dimenticarlo.

Da quel volto dipende tutta la sua vita. Grace ha cambiato nome, ora è famosa e raggiungerla è facile, basta lasciare un commento sul suo blog di ricette sane, non può non riconoscerla visto che si firma con il nome Orchidee.

Il viso bellissimo di suo marito, fa pensare a Grace che tutta la sua vita ora è perfetta, dopo tanta sofferenza e anni trascorsi in Francia, ora la donna si sente sicura di affrontare il pubblico senza nessun timore, il passato ormai è alle spalle.

E poi non potrebbe fare altrimenti, Richard è candidato a sindaco di Londra e il suo successo è assicurato.

Anche lei è una blogger affermata, ha un libro in uscita e un futuro roseo, eppure la voce di sua zia che le chiede di non tornare in Inghilterra, la perseguita.

Quando tra i commenti dei suoi followers legge Orchidee, sa che non è più al sicuro, Molly è tornata.

Non passa molto dal primo contatto e nonostante Grace provi ad allontanarla con ogni mezzo, sa che la sua vecchia amica non la lascerà facilmente in pace, troppe cose sono rimaste in sospeso e poi Molly ha sempre avuto un’ossessione per lei.

Ecco la parola chiave di questo libro: ossessione.

Quei giorni che ha segnato la vita di Grace e Molly rimangono lapidari nei loro diari che tornano vivi mentre i ricordi riaffiorano.

Charlotte era una ragazza vitale, una promessa della ginnastica e una loro amica e poi un giorno è scomparsa, a distanza di pochi giorni il suo corpo trovato ai piedi di una scogliera aveva fatto pensare ad un incidente.

Ma così non era, Charlotte era stata uccisa, ma da chi?

Forse dalle sue amiche che come lei hanno tatuato il simbolo di un’orchidea sul polso?

Cosa significa questo simbolo?

E quale legame nasconde?

Il colpevole non è mai stato trovato.

Ma la scomparsa di Emily, una giovane ragazza del luogo, che assomiglia a Charlotte riporta quell’episodio in auge.

Dove sono finite le Orchidee?

Un giornalista è sulle loro tracce e Grace comincia a temere il peggio. Decide di incontrare Molly e scopre che il legame tra loro non si è mai esaurito, l’attrazione che le ha consumate da giovani torna ad avvicinarle in un turbine di eventi fino ad arrivare alla drammatica rivelazione finale. Molly è rimasta ferma al passato mentre Grace è andata avanti, ha superato tutto, almeno così sembra, appare bella sicura di sé e serena.

Come può, si chiede Molly?

Semplicemente non può.

E l’ossessione di cui sembra schiava solo Molly ha invece un’altra servitrice.

Un romanzo fatto di donne, sono loro protagoniste indiscusse con la propria forza e sensibilità.

Donne capaci di tutto nel bene e nel male, che ci trascinano nel loro mondo di passioni e segreti.

Il tema dell’omosessualità fa da sfondo ad una storia moderna, terribilmente attuale, dove l’immagine di sé assume un’importanza eccessiva.

Lo svelamento dell’individuo passa dalla fenomenologia di un’apparenza perfetta, alla tragica autenticità del sé reale.

In questa lotta tra esteriorità e autenticità, tra finzione e concretezza, finalmente il colpevole dell’omicidio di Charlotte subisce la giusta punizione: l’abbandono e le persone coinvolte possono andare avanti, la verità li ha liberati dal loro passato.

Questo libro alterna all’intensità dei contenuti, la fluidità della narrazione. I dialoghi e le descrizioni fanno immaginare luoghi e personaggi e le pagine di diario forniscono uno stacco sul passato senza frammentare la storia. Libro consigliatissimo agli amanti del genere e non solo, autrice promettente da tenere d’occhio.

Grazie Nua edizioni per questa bellissima storia, ne aspettiamo altre!

***

LESLEY SANDERSON: Lesley trascorre le sue giornate a scrivere nei caffè di Kings Cross, dove vive e lavora anche come bibliotecaria in una scuola multiculturale. Ama l’atmosfera e l’eclettico mix di persone della zona e adora le lingue. Ha frequentato il corso di scrittura di romanzi creativi Curtis Brown nel 2015/6 e nel 2017 è stata selezionata per il premio di narrativa Lucy Cavendish. Lesley ha scoperto Patricia Highsmith da adolescente e da allora è appassionato di thriller psicologici. È particolarmente interessata alla psicologia delle relazioni femminili.

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