L’orrore si nasconde negli abissi.. Preparatevi a incontrarlo “U-666” di Fabrizio Fortino, Dark Zone. A cura di Alessandra Micheli

Danzano le paure attorno a noi come fatui fuochi nella notte.

Ci sono tutte radunate attorno a me, trasformata per un istanti in una strana figura, metà musa e metà elfo oscuro.

E cosi seduti bramano le mie parole, bramano il contatto con quell’uomo che perso nei suoi giochi diurni si scorda dei suoi mostri.

E scordandosi di loro diviene preda di altri mostri ben più pericolosi annidati in quel quotidiano che abbiamo tolto dal mondo del numinoso. Ascoltate le mie parole, perché le paure possano non solo raccontarvi storie ma mettervi al riparo da ogni catastrofe.

Loro, i mostri i vampiri gli spettri, gli elfi oscuri non sono più vostri nemici.

Ben altro si agita sotto le acque calme del mare della storia.

Antichi echi di riti blasfemi, reali quanto reale è il vero male echeggiano negli abissi.

Laddove un sommergibile che tanto incantava il nostro cuore bambino è sepolto con tutto il suo terribile carico.

Cosa celi nella sua plancia, non è dato a me dirvelo.

Posso solo ricordarvi che anni fa neanche tanti una strana setta mascherata da partito politico aveva un ambizioso piano: scacciare la divinità dai cuori e dalle menti e con le la compassione per riversare ogni male sul mondo.

Voleva la rivincita di non so quale partita perduta.

Voleva la gloria senza l’ostacolo del sacrificio e del dolore.

Perché chi desidera la colonna della realizzazione senza assaggiare le spine del rigore è solo un uomo perduto.

E cosi fu.

Una masnada di orrori che al solo sentirli nominare i miei mostri sfuggono con ululati acuti, prese il possesso del mondo.

Accanto a essi c’erano altri uomini che credevano nell’onore e nella gloria.

In temi eterni come la patria, come la giustizia.

Ma questi privati di empatia e compassione divina furono parole vuote. Vuote come gli oscuri relitti che giacciono nel mare.

E nel mare si avvertono sussurri agghiacciati di chi per quei deliranti folli forse perse la vita.

Un racconto dalle mani di Fortino, o forse un ricordo sepolto.

O forte una memoria da tenere stretti a se.

Perché la maledizione non possa mai risorgere, quella del potere sfrenato che trasformò bestie in uomini.

Sotto il mare giace il segreto del sommergibile U-666.

Un nome strano, evocativo come le pene di un inferno che si apri in terra. E quel segreto,shh, non svelatelo, se non siete in grado di sopportarne la vista.

Quel segreto custodito da abissi che ci seducono, che ci parlano ma che al tempo stesso ci soffoca.

Cosi come ci soffoca il libro.

Esso diviene una viscida alga che stringe le nostre membra e ci vuole trascinare dentro il relitto, bara di chissà quale folle progetto.

Resistete!

Non lasciate che vi convincano a aprire quello scrigno incrostato dai molluschi e dalle conchiglie!

Ma se davvero non potete resistere al richiamo dell’oscena sirena..allora venite quaggiù a scoprire il segreto di U666.

Forse sarete salvati.

O forse inghiottiti dalla sua malia.

In tal caso…

vi ho avvertito.

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