“1983” di Emiliano Chiari, PAV edizioni. A cura di Alessandra Micheli

Uno dei migliori racconti che ho mai letto, ecco come posso definite 1893 di Emiliano Chiari.

Innanzitutto l’inizio dona la giusta dose di claustrofobia essenziale per un racconto che si presente fondamentalmente distopico.

Cosa accade al nostro protagonista?

Perché quel numero tatuato a fuoco sulla sua pelle?

E perché è oggetto di cosi tanto interesse per quelli che appaiono scienziati pazzi?

Un numero è un identificazione che ha sicuramente significati più importanti: ci spersonalizza.

Ci rende marionette in mano a un potere che ha necessariamente bisogno di noi, delle nostre energie ma che al tempo stesso teme la nostra capacità tutta umana di scegliere.

Di decidere.

C’è qualcosa in questo testo che minaccia la nostra sopravvivenza.

Lo si avverte dalle prime pagine.

Qualcosa che famelico vuole distruggere l’ordine.

E’ qualcosa che sembra in agguato rifugiato in un esterno che lungi dall’essere accattivante, profuma di minaccia.

E questo acuto senso di smarrimento lo viviamo pagina dopo pagina con il nostro strano protagonista, un senza nome e pertanto, senza destino.

Senza passato e forse, senza futuro.

E’ in quell’ambiente chiuso che si compie la tragedia.

Rinchiuso in cosa?

Una base sede di atroci esperimenti?

Un area 1 che decide di rendere l’uomo solo un oggetto?

O dietro le sue visioni, i suoi sprazzi di ricordi frammentati si annida qualcosa di più oscuro?

In questo rompicapo noi ci troviamo spaesati, terrificantemente angosciati.

Viviamo lo stesso identico smarrimento, condividiamo quella voglia pazza di ricomporre il mosaico.

Tifiamo per lui, per quella strafottenza ribelle che sembra ogni tanto emergere e sfidare l’autorità.

Eppure..
Sono quei ricordi cosi confusi celati dietro una nebbia caliginosa e corposa a essere la chiave per aprire la stanza dove sembra rinchiuso 1983.

La verità lo renderà libero?

Sta a voi scoprirlo.

Certo che il finale vi sconvolgerà ma al tempo stesso vi farà conoscere la peggiore prigione che un uomo possa creare.,

qualcosa che vi annichilirà più di una guerra atomica.

Qualcosa che non può essere controllato.

Se avete il coraggio..andatelo a scoprire.

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