“Morte sul Rainer” di Luigi De Conti, VGS Libri. A cura di Patrizia Baglioni

L’alpinismo non è solo uno sport, per eccellere bisogna amare la montagna e comprenderne la purezza.

Ciò che l’alta quota ospita non può essere iniquo, quando l’aria comincia a rarefarsi sopravvivono solo i ghiacci, gli ospiti non sono graditi e i bravi scalatori lo sanno.

MORTE SUL RAINIER è un thriller che parte dal 10 Dicembre 1946 quando un Curtiss Commando C-46/RC5, partito dalla stazione aerea Santa Ana – El Toro di San Diego con a bordo trentadue Marine degli Stati Uniti d’America, precipita sul Monte Rainier.

Dall’ultima posizione segnalata non è possibile capire dove si sia abbattuto l’aereo e nonostante le ricerche, solo qualche pezzo del velivolo viene alla luce.

Il ghiacciaio del Rainier sembra averlo inghiottito e forse è così, ma uno scalatore nel 2018 giura di aver visto la carlinga di un aereo durante un’escursione.

Il signor Stevens, ex Marine e fratello di una delle vittime del disastro aereo del 1946, ha giurato a se stesso di dare una degna sepoltura al familiare e decide di contattare le redazioni di alcuni giornali inventando una storia secondo la quale il fratello era possesso di documenti di importanza nazionale, assai compromettenti.

Colin Tolman, in cerca di uno scoop che gli valga un Pulitzer, è l’unico a rimanere incuriosito dalle parole dell’anziano signore e, sebbene cosciente delle difficoltà intrinseche di un simile progetto di recupero, decide ugualmente di organizzare una spedizione sul Rainier che affida a due esperti scalatori, Aaron Fischer e Jennifer Jones, a cui si uniscono il capitano Russo dell’NCIS, Edward Connely, glaciologo dell’Università di Washington e Randy Carpenter un giovane film-maker.

La squadra è pronta a partire, ma un ingaggio che parte da un inganno non può che nasconderne altri. Aaron e Jennifer si conoscono da tempo e non sono proprio in buoni rapporti, il ricordo di Mike e la sua tragica scomparsa, pesa ancora su di loro e sulle loro vite.

Eppure Aaron, Jennifer e Mike erano una cosa sola.

Ma quando Jennifer rivede Aaron capisce che forse è il momento di superare il passato, i due non sono solo legati da una forte amicizia ma dalla passione per la scalata e la montagna.

Mentre le motivazioni di Tolman e Connely sono chiare, non si comprende bene cosa ci faccia nella squadra un ex capitano dell’esercito, Randy Carpenter lo osserva e intuisce a ragione che l’uomo nasconde qualcosa.

Il sospetto nasce proprio in chi è più bravo a fingere, Randy infatti conosce bene i nomi di Jennifer e Aaron e ha fatto di tutto per partecipare alla spedizione, quali saranno le sue intenzioni?

Ma ognuno di loro ha dimenticato che al Rainier non interessa le loro motivazioni.

Il ghiacciaio si fa sentire con il freddo pungente e si fa temere con le sue insidie. Aaron e Jennifer lo conoscono bene ma anche per loro questa sarà una dura sfida.

Un romanzo scorrevole dove sport, storia e spirito di avventura si incontrano.

Il linguaggio è semplice ma diventa tecnico quando si entra nel mondo dell’arrampicata, cosa buona per il lettore sprovvisto, che ha l’occasione di familiarizzare con questi termini.

Finale a sorpresa quando tutto sembra finito, se ci sarà un seguito non vediamo l’ora di leggerlo.

***

LUIGI DE CONTI, nato a Udine nel 1976 vive e lavora in Abruzzo dal 2000. appassionato di cinema e regia, lettore vorace di romanzi di vario genere, è curatore del blog “Libri e Cinema”, oltre che autore di alcuni articoli per vari siti di divulgazione scientifica e storica. All’ombra della svastica (Lettere Animate) e Orrore a Silver Lake (Pluriversum Edizioni) sono i romanzi già pubblicati.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...