“Imprevedibile e perfetto” Abbi Glines, Always Pubblishing. A cura di Alessandra Micheli

Sono state sempre restia a dare credito alle voci di corridoio, quelle che nel mondo letterario di facebook o dei blog, accusavano alcuni lettori, quelli diciamo forti o più smaliziati o più esperti di avere una sorta di pregiudizio verso il genere rosa o romance.

Ho sempre pensato che fosse una considerazione forte, troppo forte visto che a parer mio dalla mia misera esperienza erano i libri apparentemente più letti.

Chiedi il castello di otranto come lettura di gruppo e ti ritroverai aberrazioni di ogni tipo incapaci di inquadrare il testo nella giusta dimensione storico sociale.

Ma chiedi di un romance e sta sicuro che tutti squittiranno felici.

Perché è sicuramente considerato nel migliore dei casi un genere di forte impatto emozionale e nei peggiori di facile lettura.

E cosi pensavo che in fondo un po’ di snobbismo letterario era anche giusto: alcuni libri devono parlare e farlo a trecentosessanta gradi.

Frase che puzza di elitarismo direte voi.

Forse.

Ma il bello del mio percorso umano è proprio questo, incontrare i limiti e affrontarli.

E se sono fortunata li supero.

Altrimenti ne sono consapevole e non mi faccio controllare da loro. Quindi forse incosciente di appoggiare una propaganda che puzzava di intellettualismo da cinque spicci ( detto tipico romano) cercavo una lettura leggere, dopo tanti thriller troppi horror, rischiando di non godere più ne del brivido ne della tensione.

Ecco perché sono stata davvero felice di aver tra le mani il libro della Glines Imprevedibile e perfetto.

Ma il fato o forse le muse non ci stanno proprio zitte e non riescono a vedermi abbracciare i pregiudizi.

E cosi ho iniziato a leggere.

Ovviamente immaginate la scena: io che speravo in una lettura leggera, mi ritrovo un libro che fa scendere lacrime silenziose sul volto.

Bello e profondo.

Tanto che mi sono detta questa è narrativa pura di formazione.

Non sto esagerando.

Vedete il libro può essere letto solo osservando la storia d’amore tra il bello e la fragile.

Ma i temi, sono troppi e troppo importanti per passare inosservati.

E sono cosi attuali da fa accapponare la pelle.

La Glines non ha solo voluto esaltare l’amore che supera i confini e bla bla.

Ma ha tratteggiato due persone complesse, rotte per svariati motivi , ingabbiate in un qualunquismo fatto di errate convinzioni, di pregiudizi e di forti catene sociali.

E sono persone che all’inizio sembrano evanescenti, ognuno dei due troppo convinto di avere una tara ereditaria o un segno che li costringe a prendere una strada prestabilita.

Non conta che sono belli ,appassionati.

Non conta lo scenario da favola.

Contano degli occhi pieni di orrore, di ferite che pulsano di notte.

Di incubi e di desiderio profondo…di calore.

Quello capace di spaccare il ghiaccio in cui ognuno rischia di essere conservato.

Chi per esaudire i desideri di altri, padri, madri frustrate, una società che è cosi votata alla distruzione che non accetta di vedere i sogni vagare liberi.

Un mondo fatto di ossessioni, di persone cosi sole che i demoni vincono e li trascinano con se nell’abisso.

Di attacchi di panico perché siamo convinti, troppo spesso, che fuori è pieno di male e cosi incapaci di andare oltre le nostre stereotipate convinzioni.

Ognuno dei due protagonisti in fondo è solo.

Woods è circondato dal lusso ma si sente in trappola, burattino nelle mani di convenzioni sociali, di una gloria di successo che puzza di stantio.

Della dall’incapacità di sentirsi mai davvero parte di qualcosa.

Per quanta voglia di vita lei abbia, non riesce davvero a vivere.

Perché anche per lei l’educazione non ha fatto crescere le ali.

Le ha tarpate.

E cosi in quest’incontro di anime, perché perdonatemi sono due anime che si riconoscono, noi troviamo la speranza.

Quella che ci fa dire che dopo la malinconia è possibile vedere un arcobaleno.

Allora mi piace ripetere le parole di una altra canzone vittima di pregiudizi che rappresenta perfettamente questo libro

Ci sarà

Una storia d’amore ed un mondo migliore

Ci sarà

Un azzurro più intenso in un cielo più immenso

Ci sarà

La tua ombra al mio fianco vestita di bianco

Ci sarà

Anche un modo più umano per dirsi ti amo di più

E forse dovremmo trovare tutti, tutti noi, un modo più umano non solo di amare.

Ma anche di vivere.

Senza che il cemento delle convenzioni soffochi l’aquila che dentro di noi tenta di volare.

E ora, più che mai dopo Abbi Glines ho potuto comprendere le parole del sommo Dante

L’amor che move il sole e l’altre stelle

Paradiso,XXXIII

E allora non è solo una storia d’amore.

E il balsamo che cura ogni ferita.

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