“”Dall’altro lato dei sogni” di Simona Agrillo, Mezzelane casa editrice. A cura di Raffaella Francesca Carretto

Quali sono i confini dei sogni?..e cosa c’è oltre?

Dall’altra parte dei sogni ci può forse dare una risposta, e magari ci può condurre attraverso la lettura in quella realtà che risponde a questi quesiti.

La vita di ciascuno di noi ha equilibri così delicati che quasi sembrano precari, e soprattutto in età adolescenziale siamo portati a credere che ogni delusione e ogni dolore destabilizzi profondamente la vita e i suoi equilibri.

Ecco chi sono i protagonisti di Dall’altra parte dei sogni, giovani ragazzi e ragazze che affrontano, ciascuno a modo proprio, le esperienze e i problemi che la vita pone sulla loro strada.

È un viaggio attraverso il delicato equilibrio adolescenziale, in particolare della protagonista, Sabrina, vittima di bullismo e con una scarsa considerazione di sé.

Sabrina non si piace, rifiuta la propria immagine, e soffre come tutte le ragazze che alla sua età hanno difficoltà ad amarsi e di conseguenza fanno della loro insicurezza un pesante fardello che, talvolta, ci si porta dietro sino in età adulta.

preferiva nascondersi piuttosto che farsi notare. a questo ci pensava già il suo naso

Sono le esperienze di vita che forgiano l’adulto e gli consentono di acquisire quella maturità che spinge ad accettarsi e ad amarsi così come si è, ma a questa conclusione ci si arriva col tempo, e non quando l’afflizione per il proprio aspetto o per la prima delusone amorosa prende il sopravvento sulla razionalità.

Nel libro delicato e carico di emozioni di Simona Agrillo assistiamo al percorso di Sabrina, che si snoda attraverso esperienze che la segnano nel bene e nel male,e che coinvolgono anche il suo gruppo di amici.

La nostra protagonista vive tutti quei turbamenti adolescenziali legati al suo aspetto fisico, alle sue emozioni, alle delusioni. Soffriamo con lei l’amore a senso unico verso Mattia,

desiderava tanto vivere una favola, come una bambina, anche se era consapevole di non avere nemmeno una chance

il rapporto coi suoi genitori, gli screzi con gli amici, le delusioni amorose, il dolore della perdita e le contraddizioni tipiche di questa età.

Ma soprattutto assistiamo al viaggio nella crescita della protagonista, che conquista la consapevolezza di sé e del proprio essere attraverso esperienze che la faranno soffrire ma che le consentiranno di acquisire una piena sicurezza.

Spazio e tempo diventano coprotagonisti della storia.

Di fatto Sabrina ha la possibilità di oltrepassare quei confini della sua realtà, e raggiungere un’isola che è fuori dal mondo in cui lei vive…

E questo accade quando lei si addormenta…

Ma, è un sogno?…

Eppure è così vero e reale…

la situazione era del tutto irreale: un attimo prima se ne stava comoda nel suo letto, in camera sua, e si lamentava delle manie di persecuzione di Renzo, e un attimo dopo era su un’isola sconosciuta..

…lei stessa si chiede se ciò che vive quando è sull’isola, si tratta di un sogno oppure è qualcosa di più grande si lei, qualcosa di reale, magari un ponte magico tra due mondi.

Sabrina, in questa storia affronta un viaggio alla ricerca di se stessa ..

E questo forse è ciò che tutti dovremmo fare, magari leggendo con attenzione tra le righe della storia che ci presenta Simona Agrillo che, attraverso un linguaggio semplice eppure potente grazie ai dialoghi e alle descrizioni dei vari momenti vissuti dalla protagonista e da tutti gli attori del libro, conduce in un cammino introspettivo, dando a chi legge la possibilità di rispecchiarsi nella protagonista guardando al suo, e magari al proprio, mondo interiore.

Alla protagonista sta di riconoscere la propria forza interiore e crescere per costruire e conquistare la propria felicità.

La sofferenza, le insicurezze, le paure devono essere vinte soprattutto attraverso la piena consapevolezza di sé e del proprio essere e delle proprie capacità, senza dar peso alle parole degli altri, senza lasciarsi ferire dai giudizi degli altri.

Non aveva niente di cui vergognarsi o per cui sentirsi in imbarazzo; doveva solo essere se stessa, perche lei valeva

Ho molto apprezzato molto questo viaggio attraverso il cuore e gli occhi di Sabrina, che l’autrice ha reso forte e matura, consapevole del suo valore e delle sue potenzialità.

Ho trovato coerente e appropriata la scelta di una storia attuale e protagonisti giovani, riflesso di una realtà adolescenziale che vive un caleidoscopio emozionale forte e complesso.

Come sono complessi tutti i temi che si possono ricavare attraverso la lettura del libro, non solo il disagio emozionale adolescenziale, ma altresì le problematiche del bullismo che la società odierna ritrova negli ambienti adolescenziali e non solo, sino al rapporto conflittuale coi propri genitori, e non ultima l’amicizia.

Una storia che mi ha colpita per la sua scorrevolezza, caratterizzata da un buon ritmo nella lettura, e per la delicatezza con cui l’autrice ha voluto muovere le fila dei sentimenti .

A chi sarà incuriosito e lo sceglierà, buona lettura!

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