“La vacanza che cambiò la mia vita” di Sue Moorcrofet, Newton Compton. A cura di Barbara Amarotti

Georgine lavora come tutor in una scuola di musica, la Acting Instumental. Ama il suo lavoro, ma per colpa del suo ex la sua vita è un inferno: i creditori non le danno tregua e lei è talmente al verde da non aver nemmeno i soldi necessari per pagarsi il pranzo.

La situazione peggiora ulteriormente quando la sorella si trasferisce a vivere da lei e, nel contempo, torna a farsi vivo il suo ex.

Per fortuna a scuola stanno organizzando lo spettacolo di Natale e Georgine ne fa parte in qualità di regista.

E, proprio a scuola, incontra Joe, un volontario aggiunto alla squadra per occuparsi della parte tecnica.

Georgine è subito attratta dallo sguardo magnetico del ragazzo, ma quello che non può sapere è che lui è un suo amico dei tempi del liceo.

Tra la giovane regista e l’enigmatico Joe la scintilla scatta quasi subito, ma, tra imprevisti e incomprensioni, l’amore arriverà quando ormai nessuno dei due ci credeva più.

“Un cuore non è certo un regalo di Natale che si può restituire, anche se si ha ancora lo scontrino.”

Ho adorato il personaggio di Georgine che, pur non vivendo una vita facile, resta positiva e solare. Vive e fa vivere ogni emozione intensamente e alla fine del romanzo non si può che tifare per lei.

Mentre Joe è deciso, un vero pilastro per Georgine, ma non dirò altro, per non rovinare la sorpresa a chi legge, se non che l’enigmatico Joe nasconde molti segreti e, proprio come un cioccolatino natalizio, va assaporato poco alla volta.

Georgine lavora come tutor in una scuola di musica, la Acting Instumental. Ama il suo lavoro, ma per colpa del suo ex la sua vita è un inferno: i creditori non le danno tregua e lei è talmente al verde da non aver nemmeno i soldi necessari per pagarsi il pranzo.

La situazione peggiora ulteriormente quando la sorella si trasferisce a vivere da lei e, nel contempo, torna a farsi vivo il suo ex.

Per fortuna a scuola stanno organizzando lo spettacolo di Natale e Georgine ne fa parte in qualità di regista. E, proprio a scuola, incontra Joe, un volontario aggiunto alla squadra per occuparsi della parte tecnica.

Georgine è subito attratta dallo sguardo magnetico del ragazzo, ma quello che non può sapere è che lui è un suo amico dei tempi del liceo.

Tra la giovane regista e l’enigmatico Joe la scintilla scatta quasi subito, ma, tra imprevisti e incomprensioni, l’amore arriverà quando ormai nessuno dei due ci credeva più.

Un cuore non è certo un regalo di Natale che si può restituire, anche se si ha ancora lo scontrino.”

Ho adorato il personaggio di Georgine che, pur non vivendo una vita facile, resta positiva e solare.

Vive e fa vivere ogni emozione intensamente e alla fine del romanzo non si può che tifare per lei.

Mentre Joe è deciso, un vero pilastro per Georgine, ma non dirò altro, per non rovinare la sorpresa a chi legge, se non che l’enigmatico Joe nasconde molti segreti e, proprio come un cioccolatino natalizio, va assaporato poco alla volta.

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