“I segreti della biblioteca sulla Quinta strada” di Fiona Davis, Newton Compton. A cura di Ilaria Grossi

Leggo per la prima volta un romanzo di Fiona Davis ed è amore a prima vista, perché l’autrice è stata capace di trasportarmi con grande interesse nella vita di due protagoniste, legate dal vincolo nonna e nipote.

Con Laura Lyons, la cornice è la New York del 1913, lei e la sua famiglia vivono nel seminterrato della biblioteca della ”New York Public Library.”

Il marito ha ottenuto il ruolo di sovrintendente della biblioteca e Laura, tra famiglia e biblioteca, decide di iscriversi alla facoltà di Giornalismo della Columbia University.

Il suo sogno è di diventare una giornalista nonostante le difficoltà economiche della sua famiglia e del tempo perchè c’erano troppi pregiudizi attorno all’idea della donna giornalista.

Al Greenwich Village, durante i suoi giri per superare gli esami universitari, incontra una donna, un medico che aiuta le famiglie disagiate e i loro piccoli neonati.

Le cambierà la vita e le insegnerà cosa vuol dire sentirsi “donna”. Al club dell’Eterodossia, Laura scopre un mondo tutto al femminile che lotta per l’emancipazione, il diritto al voto, dove la donna non è sempre moglie e madre, ma protagonista della sua vita e delle sue scelte.

La vita di Laura e della sua famiglia, viene letteralmente scossa dal furto in biblioteca di importanti e preziosi libri.

Il salto temporale ci porterà nella New York del 1993, qui Sadie Donovan, nipote di Laura, lavora come bibliotecaria nella stessa biblioteca e diventerà curatrice della nuova mostra Evergreen presso la New York Public Library.

C’è un filo rosso che unisce nonna e nipote, soprattutto eventi simili a distanza di molti anni, perché nella biblioteca scompariranno libri preziosi e unici e Sadie si troverà a dimostrare di essere innocente dando vita ad una personale ricerca nel passato e nel presente.

Sadie, dovrà affrontare le sue insicurezze personali e le sue fragilità, per poter arrivare a svelare con chiarezza segreti passati, in comune con Laura Lyons.

L’alternarsi delle due storie, rende la lettura piacevole e interessante, trasmettendo grande curiosità e voglia di scoprire segreti e misteri.

Due storie particolari legate da un filo rosso.

La storia di Laura Lyons è stata molto coinvolgente soprattutto per il suo percorso personale e il suo cambiamento da donna, moglie e madre a donna libera ed emancipata, un messaggio forte e femminista, per spronare altre donne a non dimenticare “la parità dei sessi, la vera parità, fuori e dentro casa”

Buona Lettura

Ilaria per Les Fleurs du mal blog letterario

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