La rubrica Enigmi e misteri presenta “Metrodora, Trotula e le altre”. A cura di Alfredo Betocchi

Sin dal Neolitico, l’uomo fu cacciatore e la donna curatrice della famiglia… ma non sempre è stato vero: in una tomba nell’Europa settentrionale è stato trovato uno scheletro femminile con un corredo riservato ai capi e ai cacciatori. Una spada, un coltello, un arco e delle punte di frecce più altri attrezzi per spellare gli animali catturati. Quindi essa era una esperta cacciatrice e in più di rango nobile.

Le donne si sono rivelate anche ottime curatrici della salute e depositarie dell’antico sapere dell’arte medica.

Una lunga serie di figure mitiche femminili sono state le testimoni e patrone di quella sapienza così utile all’umanità.

A partire dall’antichissima “Potnia Thiròn”, la “Grande Madre” dal significato“Signora delle fiere” cheera un attributo delle divinità femminili micenee e minoiche con caratteristiche materne di fecondità e nutrici.

Esse al pari di Iside, la più importante Dea degli Egizi, erano protettrici della medicina femminile e della fertilità.

Questa antica tradizione è testimoniata dalla figura di Circe, semidea e maga, amante di Ulisse che aveva il potere del bene e del male. Circe era collegata, come molte altre divinità, per esempio Artemide, al culto degli animali.

Altra grande figura della mitologia greca è Medea, principessa della Colchide, il cui nome richiama il greco τάμήδεαche significa “astuzia, scaltrezza”. La tradizione la presenta come maga e ne ricorda le straordinarie arti mediche.

L’abilità femminile nel campo erborista e medico fu duramente contrastato dal nascente cristianesimo.

Tertulliano, apologeta cristiano, vissuto tra il 160 e il 220 della nostra Era, condannò fermamente le attività mediche femminile, bollando le donne come “Diaboli ianua” , ossia “Porta del Diavolo”.

In seguito, Sant’Agostino ci mise un carico ulteriore, propagandando una visione androcentrica della società, dichiarando che “la donna è l’emblema dei sensi; l’uomo dello spirito”.

La parte femminile del mondo, tuttavia continuava tranquillamente a esercitare le sue arti quotidiane, curando e studiando erbe medicinali, infischiandosene dell’Interdetto della Chiesa. Questo provocò, come purtroppo sappiamo, immensi lutti e ingiustizie.

Il Medioevo è pieno di maghe e di fattucchiere, personaggi inventati dagli ecclesiastici per riuscire a perseguitare le professioniste dell’arte medica femminile.

Personalmente non credo alla Magia anche se mi diletto a scriverne.

Diverse donne studiose delle erbe mediche scrissero trattati sulle cure da applicare ai malati ma queste opere non furono ritenute abbastanza importanti perchè scritte da mani femminili e il più delle volte finirono dimenticate o perdute.

Nel V secolo d. C. divenne famosa Metrodora, studiosa bizantina del III secolo dopo Cristo, eccelsa nel campo della medicina, dell’ostetricia e della cosmesi, autrice di un corposo trattato in greco sulle malattie femminili. Il suo studio ebbe vasta risonanza in Europa tanto che fu tradotto in latino e diffuso tra i circoli colti.

Altra grande studiosa di medicina e vera professionista delle malattie femminili e della cosmesi fu Trotula de Ruggiero vissuta tra il 1060 e il 1097. Questa donna ebbe particolare fortuna nel vivere nel regno dell’Italia meridionale.

A quell’epoca a Salerno, esisteva una “Schola”, fondata da Ruggero II, che formava medici laureati e che ammetteva nelle sue aule anche le donne.

Trotula era figlia di un medico illustre e scelse di intraprendere la stessa carriera del padre presso la Schola. La sua bravura era talmente evidente da godere della stima del mondo medico maschile.

Scrisse un famoso trattato di medicina femminile diffusosi in tutta Europa a partire dal XII secolo che venne tradotto in molte lingue tra le quali l’inglese, il tedesco e il francese. Gli argomenti del trattato sono veramente enciclopedici, occupandosi non solo delle malattie femminili e della maternità, ma anche della sterilità maschile e della contraccezione.

La maledizione lanciata da Tertulliano prima e da Sant’Agostino poi contro le donne che maneggiano ad arte le erbe e le pozioni ebbero delle eccezioni.

Se le donne che praticavano questa professione erano religiose o addirittura sante, l’erboristeria medica non veniva più considerata opera del Diavolo ma opera di Dio.

Con questo salto mortale teologico la Chiesa riconosceva che le suore e le badesse, specie se sante, dedite alla medicina naturale operavano in Grazia di Dio… le altre erano streghe da mandare al rogo.

Eccone tre luminosi esempi:

San Girolamo parla, nei suoi scritti, di Santa Fabiola che, nel IV secolo d.C., raccoglieva per strada i bisognosi malati e li assisteva personalmente e li curava, somministrando loro medicine utili alla guarigione.

Altra grande e illustre benefattrice dell’umanità sofferente fu Santa Redegonda, (520-587 d.C.) regina del regno franco dei Merovingi, avendo sposato Clotario I.

Anch’essa dedita all’assistenza dei malati e dei fanciulli orfani, fondò un ospedale specializzato per la cura delle donne prive di mezzi che lei stessa assisteva, preparando medicamenti e unguenti.

Santa Ildegarda di Bingen, (1098-1179), nata nobile fu affidata a un convento in tenera età, ciò le permise di diventare una sapiente.

Corrispose con importanti personaggi della sua epoca quali l’Imperatore Federico Barbarossa. Eccelse, oltre che in filosofia, in teologia, in composizione musicale e in medicina.

Compose un Corpus naturalistico sotto i titoli di Physica e Causae et Curae composto di nove libri che si prefiggeva di rappresentare in forma di enciclopedia il mondo naturale.

Era insomma una donna dai molteplici interessi e dal vastissimo sapere.

Tutte queste donne hanno dimostrato come la scienza medica sia stata soprattutto un bastione di libertà femminile contro lo strapotere del mondo maschile.

Nonostante il passare dei secoli, tuttavia ancora oggi ci meravigliamo se una donna merita il Premio Nobel.

Quando tutto questo non ci parrà più così bizzarro, avremo raggiunto finalmente la sospirata parità fra un uomo e una donna.

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