“Repubblica italiana D’America” di Roberto Vacca, Altre Voci. A cura di Alessandra Micheli

Eccoci qua cari miei lettori.

Stavolta si parla di cose serie quindi preparatevi.

Però siccome quello che sto per raccontarvi non è una semplice narrativa. E non è neanche un libro pomposo, compiaciuto di se, e adatto solo ai pochi intellettualoidi da palcoscenico.

Anzi.

E’ un libro giovane, dinamico e speciale che trasuda ottimismo da ogni poro.

Pertanto attacco Vecchioni e tento di rubargli la stessa passione che mette nelle sue canzoni.

Roberto Vacca è un uomo speciale.

Non scrive per se, o per chissà quale narcisistico bisogno.

Vacca parla a voi.

Ha bisogno di lasciarvi il testimone e di spronarvi a lottare per voi stessi e per il mondo che vi ospita.

Questo straordinario autore vi fa un regalo.

E credetemi sono quei regali che vi serviranno sempre nella vita, anche quando vi apparirà solo un lungo tunnel senza luce.

E cosi quando vi ritroverete in lacrime davanti a sogni calpestati, quando qualcuno vi dirà crudele che bisogna essere realisti e smettere di sognare, il libro brillerà dentro di voi.

Quando la luna sarà oscurata dalle nuvole e tutto apparirà tenebra, quelle parole scritte formeranno la corazza contro fiere fameliche.

E difenderete il pensiero con una spada lucente, difenderete il vostro diritto di immaginare un finale diverso per ogni storia.

Perché è quello che ci stanno togliendo ragazzi.

Non il lavoro, non i diritti ma la capacità di immaginare un modo diverso, di creare tra le stringe del tempo l’alternativa.

Lo fanno perché temono la forza distruttiva e costruttiva di ogni pensiero che poi diventa azione e poi diventa terremoto e poi mano che prende le macerie e ripensa a come costruire ancora, imparando dall’esperienza.

Perché le idee sono stelle, sono come direbbe Vecchioni sorrisi di dio in questo sputo di universo.

E questo libro ragazzi miei vi può far sperare in un mondo diverso, sperare che se non ieri un domani e nell’oggi la storia possa essere diversa.

E da quello sperare che nascono uomini e non burattini.

Repubblica italiana d’America è un omaggio alla vera essenza di un essere creato più su di stelle e angeli, andare oltre al consueto e conosciuto e pensare in grande.

Ogni scienziato, ogni condottiero che ha deciso di non accontentarsi del poco che ha, del suo orticello e cercare di andare oltre il mare.

E stavolta il mare non è solo una distesa d’acqua.

E’ qualcosa di più.

E’ tutto ciò che ci limita.

E il luogo di sirene di Scilla e cariddi, che impedivano ai marinai di oltrepassare le colonne d’ercole.

Troppo rischioso.

Allora perché non accontentarsi di piccoli porti, di ristrette vedute, lasciando l’orizzonte ai sogni notturni.

Cosa serve pensare a una storia alternativa?

Cosa serve pensare secondo il principio e se?

Serve a allargare le mente.

A salpare quel mare anche se si rischia il naufragio.

E forse non posso farlo né io ne Roberto.

Potete farlo voi ragazzi miei.

Siete voi stelle e fuochi nella notte impossibile da spegnere, neanche se il temporale più tremendo scoppia improvviso.

Siete voi a dover costruire una vita e una narrazione diversa con i se e ima.

Qua sono proposti i miglior eventi storici in un ottica diversa, quella del dialogo delle opportunità e delle possibilità.

E’ presentato un sistema di pensiero diverso che prevede la collaborazione a discapito del profitto.

Che della diversità fa dono e tesoro, che mescola ogni elemento positivo di ciascuna tradizione, creando la tanto bramata terza via.

Qualcosa che rispettando l’altro rispetta me perché crea le condizioni non solo del benessere mio ma anche dell’altro.

Perché siamo e oramai lo sappiamo grazie al virus, interdipendenti uno dall’altro.

La storia alternativa non è fantasia.

Non fatevi fregare.

Ella esiste grazie agli infiniti rami delle possibilità concrete.

Sarebbe bastato a volte un no, o un si o una presa di posizione ribelle e coraggiosa, per cambiare la trama di tante storie.

Sarebbe bastato che l’uomo si sentisse più grande della materia per far si che i sogni potessero brillare.

Bastava stringere a se i sogni giovanili e impedire la vento di spazzarli via.

Quelle proposte da Vacca sono realtà concrete, che oggi abbiamo raggiunto con difficoltà ma che sappiamo possibili.

Non si tratta di un isola che non ci sono, o di velleità giovanili.

Dobbiamo sognare.

E grazie al sogno cambiare ogni finale.

Per persino le trame.

Questo mondo oggi ha bisogno di noi.

Di coraggiosi che sfidano le convenzioni e i pregiudizi.

Ecco perché la repubblica italiana d’America è una spinta verso la vera civiltà

quella che sa che la vita è più forte di ogni morte.

Di ogni interesse, di ogni falso idolo.

Allora io spero che questo libro possa far svegliare quelle coscienze addormentate come tante fanciulle di favole che non ci rappresentano più.

Ciascuno di noi, però, può ragionare su cose che capisce e presentare visioni di imprese che migliorino grosse situazioni. Ci ho provato suggerendo che cosa fare nel 2023 per le massicce migrazioni in corso da Paesi disastrati. Le grandi imprese per risolvere il problema sono fattibili: non fantasie. Eppure i grandi decisori non le progettano e sembrano ignorarle. Proviamoci tutti insieme. Tu che mi leggi: informati, studia, lavoraci, provaci, consigliati, discuti, proponi.

Se non ora, quando?

Si tu, tu che ora leggi, tu che credi che non serve a nulla lottare, che nulla può cambiare.

Tu che preferisci dormire e delegare, ricordati i passi che abbiamo fatto da quando un tempo capitammo su questa misteriosa e spaventosa terra.

Noi che con il fuoco rubato agli dei illuminammo la notte e scacciammo demoni.

Noi che imparammo a sfidare il mondo e a renderlo adatto alle nostre esigenze.

Noi che creammo ideali che ancora sopravvivono.

Noi ci siamo impegnati per spinarvi la strada.

Ma oggi siamo stanchi.

E abbiamo bisogno di chi prende il nostro posto.

Fatelo voi

E le libertà che avete

Mica c’erano a quei tempi

Noi ci siamo fatti il culo

Tocca a voi mostrare i denti

Roberto Vecchioni

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