Review tour “Pactum Gemini” di Barbara Riboni. A cura di Barbara Amarotti

“Viviamo tra cose destinate a morire” (Seneca)

Il vampiro è quella creatura che tutti conosciamo: immortale bevitore di sangue, feroce e implacabile con le sue vittime vive la sua non morte in una casta dove chi è mortale può, nella migliore delle ipotesi, sperare di diventare un servo fedele e nulla di più.

Ma, c’è un ma, passando dal più famoso Dracula di Bram Stoker fino al luccicante Edward Cullen nato dalla penna di Stephenie Meyer, per non parlare dei decadenti vampiri della Rice, la loro più grande debolezza è l’amore.

Questi assassini perfetti, forse ricordando la loro vita mortale, sono capaci di passioni estreme diventando dei perfetti amanti per la donna che il loro cuore brama; la loro lunga vita gli permette di legarsi indissolubilmente alla persona scelta e, alcune volte, l’amore è la causa della loro rovina.

I protagonisti del romanzo della Riboni non fanno eccezione alla regola.

Max, il più anziano, ama profondamente la sua compagna umana fino al punto di permetterle di portare avanti una gravidanza che potrebbe ucciderla.

Per amore sarebbe disposto a sacrificare tutto, anche la sua famiglia, perfino la sua carica nel mondo dei vampiri, eppure è un crudele assassino, un killer in ogni senso del termine, ma nulla può contro il sentimento che lo lega alla sua compagna.

Se Max è un personaggio controverso nel suo essere tutto e il contrario di tutto (ve ne innamorerete, vi avviso) il fratello più giovane, Marco, è pura decadenza: nato e morto nel settecento non ha mai conosciuto altro che la sua famiglia d’origine e vive estraniato dal mondo moderno; pittore e musicista preferisce coltivare le arti eppure anche per lui arriverà il momento di innamorarsi e, al pari del fratello, potrebbe sacrificare ogni cosa per la donna che ama. Infine troviamo Alessandro, il più equilibrato dei tre, a suo modo crudele anche se nasconde tale sentimento dietro alla facciata del serio politico.

L’autrice in questo romanzo ha creato un mondo dove emozioni e strategie si incastrano perfettamente in una Roma che vive ignara di avere al suo interno un’intera stirpe di vampiri che vive come se l’epoca imperiale non fosse mai finita.

Ho apprezzato il fatto che molti dialoghi siano in latino (c’è la traduzione) in quanto rendono bene l’atmosfera di una Roma antica e spero che il libro abbia un seguito perché credo che i personaggi abbiano ancora molto da dare a noi lettori avidi di gotico moderno.

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