“Il delitto di via Filodrammatici” Fratelli Frilli editore. A cura di Patrizia Baglioni.

Doriana e Giorgia sono amiche.

Sono due donne belle, sicure di sé, hanno anteposto la carriera alla vita privata, entrambe sono ambiziose e oneste.

La prima è Capitana dei Carabinieri, la seconda una psicologa con l’attitudine all’investigazone. Proprio questo fenomenale intuito ha reso Giorgia famosa e ora la consulente oltre all’analisi di coppia ha iniziato ad indagare la coppia, scoprendo altarini e tradimenti.

Sulle sue fatture ormai Giorgia non sa più cosa scrivere, psicologa o investigatrice privata?

Grazie alle sue capacità ha conosciuto Doriana con cui ha collaborato per risolvere un caso con successo.

Le due insieme funzionano, non solo perché sono amiche, ma perché sono diverse.

Seria e riflessiva la Capitana, istintiva e imprevedibile la seconda.

Doriana non può permettersi di sgarrare, donna al comando in un ambiente prevalentemente maschile, da una parte subisce le invidie dei colleghi, dall’altra deve svincolarsi dalle continue avance di uomini che vogliono portarla a letto.

E poi un’altra donna, un’altra amica: Caterina l’antropologia che collabora con Doriana e si diverte a terrorizzare Giorgia.

Le tre quando si ritrovano si punzecchiano e scherzano, ma quando fanno sul serio, non le ferma nessuno.

Ancora una volta le tre professioniste collaborano a un caso che tocca Milano da vicino, nel suo cuore musicale: il sovrintendente del famoso Teatro della Scala viene ritrovato morto e Caterina conferma che si tratta di un omicidio.

La macchina investigativa si avvia immediatamente e per questo caso così importante e delicato, al comando delle indagini viene chiamata proprio la più brava: Doriana.

La donna si ritrova a lavorare con il fidato Maresciallo Luciani, carabiniere con esperienza che si rende subito conto del valore della collega prendendola sotto la sua ala protettiva.

Il caso è complesso perché è coinvolto il mondo del jet set dello spettacolo e non solo, bisogna quindi agire con accortezza e un pò di furbizia, è necessario guardare oltre gli indizi, e per questo serve Giorgia che viene subito nominata consulente del PM.

Le due non lasciano niente al caso e l’aiuto di Angelica, una anziana musicista che vive nella casa di riposo dedicata a Giuseppe Verdi, diventa fondamentale per scoprire l’assassino.

BEZZON con perizia, ci guida nelle varie fasi delle indagini che rendono IL CASO DI VIA FILODRAMMATICI credibile dal punto di vista procedurale.

Ma veri sono anche i personaggi costruiti con cura dei dettagli, ce li immaginiamo e ci riconosciamo nella determinazione delle due protagoniste così come nella loro solitudine.

Il melodramma e la Milano post Expo, fanno da sfondo a questo omicidio dove ancora una volta prevalgono i giochi di potere.

Eppure la bellezza è così semplice da percepire, è nella composizione musicale così come nella costruzione architettonica e quando le due sfere si fondono, non possiamo che fermarci ad ammirarla seduti su una panchina come fa Giorgia.

Ma quando gli interessi prendono il sopravvento tutto scompare e la violenza prende il sopravvento.

Un romanzo giallo dalle tinte classiche estremamente godibile, la narrazione scorrevole e la trama ben strutturata rendono il libro avvincente fino alla sorprendente conclusione.

Interessante l’approfondimento sull’opera Verdiana e la descrizione del tributo della città di Milano al grande compositore italiano.

Un libro che vi conquisterà, perché Doriana e Giorgia non lasciano indifferenti, il loro carisma cattura il lettore e personalmente non vedo l’ora di leggere la loro prossima avventura.

***

Emiliano Bezzon è nato a Gallarate il 26.6.1964. Dirigente pubblico è stato Comandante della Polizia Locale di Gallarate, Vigevano, Varese e Milano e direttore dell’Accademia Regionale di Polizia, ora è Comandante della Polizia Locale a Torino; giornalista e autore di saggistica giuridica per operatori di polizia. Ha pubblicato il racconto noir La notte del boss in Delitti e canzoni, edito da Todaro nel 2007. Assieme a Cristina Preti ha pubblicato i romanzi gialli Breva di morte e Le verità di Giobbe, entrambe editi da Eclissi, nel 2015 e nel 2016. Dal 2016 scrive da solo: con i racconti Incubo di una notte di mezza estate, Lo sguardo del pesce e La mancia è gradita è risultato finalista dei concorsi “Giallolaghi” e “Garfagnana in Giallo” ed è stato pubblicato nelle relative antologie, edite da Morellini e Tra le Righe. Nel 2017 ha pubblicato il romanzo Il manoscritto scomparso di Siddharta con Robin, vincitore di diversi premi e concorsi e la raccolta di racconti I delitti della città in un giardino con Macchione. Quest’ultimo ha ottenuto il premio speciale per l’antologia di racconti al concorso “La provincia in giallo 2018”. Da dicembre 2018 fa parte del collettivo letterario “Torinoir”.

Un pensiero su ““Il delitto di via Filodrammatici” Fratelli Frilli editore. A cura di Patrizia Baglioni.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...