“Penny portafortuna” di Jill Barnett (Traduzione a cura di Isabella Nanni). A cura di Raffaella Francesca Carretto.

Le atmosfere natalizie sono rese ancor più dolci da letture delicate e ricercate. Ecco, Penny portafortuna è questo e molto altro perché è un dolce racconto natalizio di poche decine di pagine che ci fa immergere nelle atmosfere natalizie di una New York di fine 1800 e che ci conduce in punta di piedi nelle vite dei suoi protagonisti.

Questo elegante e raffinato romance storico ci proietta in atmosfere cariche di sentimento .

È quasi una bella favola, i cui protagonisti Edward e Penelope (detta Penny) e Idalie sono legati tra loro da un filo rosso, o meglio da una splendida bambola di nome Josephine.

È una bella e commovente storia di Natale, dove l’amore e i sentimenti sono gli ingredienti principali, pur non mancando però momenti di panico e sconforto. Edward si vede quasi catapultato nell’avventura genitoriale, senza averne esperienza. Di fatto gli viene affidata la piccola Penny, figlia dell’amata sorella morta insieme al marito.

La piccola Penny è sola, ha solo lui, lo zio Edward. Il trauma subito per la perdita di entrambi i genitori ha causato alla piccola una specie di mutismo. ED Edward ha intenzione di far ritrovare la serenità alla nipote. Uno spiraglio sembra aprirsi quando la piccola intravede in una vetrina una bambola con le fattezze della madre, o che comunque alla piccola ricorda la madre, ma quando Edward si reca al negozio per acquistarla, la bambola è già stata venduta.

Inizia così la ricerca della preziosa bambola, che forse consentirà a Penny di ritrovare un po’ di felicità.

In tutto questo, Idalie entrerà nelle vite di Edward e Penny quando si scoprirà che lei fabbrica quella bambola.. ma non è tutto così semplice.

Di bambole Josephine però non ce ne sono più.. oggigiorno diremo che si tratta di edizioni limitate, di cui esistono pochi pezzi unici.

Quindi.. Penny non potrà avere la sua Josephine?.. non potrà rivedere in una bambola la sua mamma?

Vi chiederete..ma una novella di Natale, può essere così crudele con una bimba? certo che no. Perché proprio Idalie renderà felice la piccola Penny, e non solo lei..

Anche Edward troverà in Idalie, e lei in lui, il suo “regalo di Natale”…

Ed ecco che per i protagonisti di questa storia si apriranno le porte della felicità, e dell’amore.

La lettura è scorrevole, la trama è delicata e toccante, raffinata ed emozionante con momenti di tensione, legati a un enigma, quasi un mistero che coinvolge la vita lavorativa di Edward .

Una bella storia di Natale, che delizierà chi ha voglia di trascorrere qualche senza pensieri.

A chi sarà incuriosito e lo sceglierà, buona lettura!

Le atmosfere natalizie sono rese ancor più dolci da letture delicate e ricercate. Ecco, Penny portafortuna è questo e molto altro perché è un dolce racconto natalizio di poche decine di pagine che ci fa immergere nelle atmosfere natalizie di una New York di fine 1800 e che ci conduce in punta di piedi nelle vite dei suoi protagonisti.

Questo elegante e raffinato romance storico ci proietta in atmosfere cariche di sentimento .

È quasi una bella favola, i cui protagonisti Edward e Penelope (detta Penny) e Idalie sono legati tra loro da un filo rosso, o meglio da una splendida bambola di nome Josephine.

È una bella e commovente storia di Natale, dove l’amore e i sentimenti sono gli ingredienti principali, pur non mancando però momenti di panico e sconforto. Edward si vede quasi catapultato nell’avventura genitoriale, senza averne esperienza. Di fatto gli viene affidata la piccola Penny, figlia dell’amata sorella morta insieme al marito.

La piccola Penny è sola, ha solo lui, lo zio Edward. Il trauma subito per la perdita di entrambi i genitori ha causato alla piccola una specie di mutismo. ED Edward ha intenzione di far ritrovare la serenità alla nipote. Uno spiraglio sembra aprirsi quando la piccola intravede in una vetrina una bambola con le fattezze della madre, o che comunque alla piccola ricorda la madre, ma quando Edward si reca al negozio per acquistarla, la bambola è già stata venduta.

Inizia così la ricerca della preziosa bambola, che forse consentirà a Penny di ritrovare un po’ di felicità.

In tutto questo, Idalie entrerà nelle vite di Edward e Penny quando si scoprirà che lei fabbrica quella bambola.. ma non è tutto così semplice.

Di bambole Josephine però non ce ne sono più.. oggigiorno diremo che si tratta di edizioni limitate, di cui esistono pochi pezzi unici.

Quindi.. Penny non potrà avere la sua Josephine?.. non potrà rivedere in una bambola la sua mamma?

Vi chiederete..ma una novella di Natale, può essere così crudele con una bimba? certo che no. Perché proprio Idalie renderà felice la piccola Penny, e non solo lei..

Anche Edward troverà in Idalie, e lei in lui, il suo “regalo di Natale”…

Ed ecco che per i protagonisti di questa storia si apriranno le porte della felicità, e dell’amore.

La lettura è scorrevole, la trama è delicata e toccante, raffinata ed emozionante con momenti di tensione, legati a un enigma, quasi un mistero che coinvolge la vita lavorativa di Edward .

Una bella storia di Natale, che delizierà chi ha voglia di trascorrere qualche senza pensieri.

A chi sarà incuriosito e lo sceglierà, buona lettura!

Le atmosfere natalizie sono rese ancor più dolci da letture delicate e ricercate. Ecco, Penny portafortuna è questo e molto altro perché è un dolce racconto natalizio di poche decine di pagine che ci fa immergere nelle atmosfere natalizie di una New York di fine 1800 e che ci conduce in punta di piedi nelle vite dei suoi protagonisti.

Questo elegante e raffinato romance storico ci proietta in atmosfere cariche di sentimento .

È quasi una bella favola, i cui protagonisti Edward e Penelope (detta Penny) e Idalie sono legati tra loro da un filo rosso, o meglio da una splendida bambola di nome Josephine.

È una bella e commovente storia di Natale, dove l’amore e i sentimenti sono gli ingredienti principali, pur non mancando però momenti di panico e sconforto. Edward si vede quasi catapultato nell’avventura genitoriale, senza averne esperienza. Di fatto gli viene affidata la piccola Penny, figlia dell’amata sorella morta insieme al marito.

La piccola Penny è sola, ha solo lui, lo zio Edward. Il trauma subito per la perdita di entrambi i genitori ha causato alla piccola una specie di mutismo. ED Edward ha intenzione di far ritrovare la serenità alla nipote. Uno spiraglio sembra aprirsi quando la piccola intravede in una vetrina una bambola con le fattezze della madre, o che comunque alla piccola ricorda la madre, ma quando Edward si reca al negozio per acquistarla, la bambola è già stata venduta.

Inizia così la ricerca della preziosa bambola, che forse consentirà a Penny di ritrovare un po’ di felicità.

In tutto questo, Idalie entrerà nelle vite di Edward e Penny quando si scoprirà che lei fabbrica quella bambola.. ma non è tutto così semplice.

Di bambole Josephine però non ce ne sono più.. oggigiorno diremo che si tratta di edizioni limitate, di cui esistono pochi pezzi unici.

Quindi.. Penny non potrà avere la sua Josephine?.. non potrà rivedere in una bambola la sua mamma?

Vi chiederete..ma una novella di Natale, può essere così crudele con una bimba? certo che no. Perché proprio Idalie renderà felice la piccola Penny, e non solo lei..

Anche Edward troverà in Idalie, e lei in lui, il suo “regalo di Natale”…

Ed ecco che per i protagonisti di questa storia si apriranno le porte della felicità, e dell’amore.

La lettura è scorrevole, la trama è delicata e toccante, raffinata ed emozionante con momenti di tensione, legati a un enigma, quasi un mistero che coinvolge la vita lavorativa di Edward .

Una bella storia di Natale, che delizierà chi ha voglia di trascorrere qualche senza pensieri.

A chi sarà incuriosito e lo sceglierà, buona lettura!

Le atmosfere natalizie sono rese ancor più dolci da letture delicate e ricercate. Ecco, Penny portafortuna è questo e molto altro perché è un dolce racconto natalizio di poche decine di pagine che ci fa immergere nelle atmosfere natalizie di una New York di fine 1800 e che ci conduce in punta di piedi nelle vite dei suoi protagonisti.

Questo elegante e raffinato romance storico ci proietta in atmosfere cariche di sentimento .

È quasi una bella favola, i cui protagonisti Edward e Penelope (detta Penny) e Idalie sono legati tra loro da un filo rosso, o meglio da una splendida bambola di nome Josephine.

È una bella e commovente storia di Natale, dove l’amore e i sentimenti sono gli ingredienti principali, pur non mancando però momenti di panico e sconforto. Edward si vede quasi catapultato nell’avventura genitoriale, senza averne esperienza. Di fatto gli viene affidata la piccola Penny, figlia dell’amata sorella morta insieme al marito.

La piccola Penny è sola, ha solo lui, lo zio Edward. Il trauma subito per la perdita di entrambi i genitori ha causato alla piccola una specie di mutismo. ED Edward ha intenzione di far ritrovare la serenità alla nipote. Uno spiraglio sembra aprirsi quando la piccola intravede in una vetrina una bambola con le fattezze della madre, o che comunque alla piccola ricorda la madre, ma quando Edward si reca al negozio per acquistarla, la bambola è già stata venduta.

Inizia così la ricerca della preziosa bambola, che forse consentirà a Penny di ritrovare un po’ di felicità.

In tutto questo, Idalie entrerà nelle vite di Edward e Penny quando si scoprirà che lei fabbrica quella bambola.. ma non è tutto così semplice.

Di bambole Josephine però non ce ne sono più.. oggigiorno diremo che si tratta di edizioni limitate, di cui esistono pochi pezzi unici.

Quindi.. Penny non potrà avere la sua Josephine?.. non potrà rivedere in una bambola la sua mamma?

Vi chiederete..ma una novella di Natale, può essere così crudele con una bimba? certo che no. Perché proprio Idalie renderà felice la piccola Penny, e non solo lei..

Anche Edward troverà in Idalie, e lei in lui, il suo “regalo di Natale”…

Ed ecco che per i protagonisti di questa storia si apriranno le porte della felicità, e dell’amore.

La lettura è scorrevole, la trama è delicata e toccante, raffinata ed emozionante con momenti di tensione, legati a un enigma, quasi un mistero che coinvolge la vita lavorativa di Edward .

Una bella storia di Natale, che delizierà chi ha voglia di trascorrere qualche senza pensieri.

A chi sarà incuriosito e lo sceglierà, buona lettura!

Le atmosfere natalizie sono rese ancor più dolci da letture delicate e ricercate. Ecco, Penny portafortuna è questo e molto altro perché è un dolce racconto natalizio di poche decine di pagine che ci fa immergere nelle atmosfere natalizie di una New York di fine 1800 e che ci conduce in punta di piedi nelle vite dei suoi protagonisti.

Questo elegante e raffinato romance storico ci proietta in atmosfere cariche di sentimento .

È quasi una bella favola, i cui protagonisti Edward e Penelope (detta Penny) e Idalie sono legati tra loro da un filo rosso, o meglio da una splendida bambola di nome Josephine.

È una bella e commovente storia di Natale, dove l’amore e i sentimenti sono gli ingredienti principali, pur non mancando però momenti di panico e sconforto. Edward si vede quasi catapultato nell’avventura genitoriale, senza averne esperienza. Di fatto gli viene affidata la piccola Penny, figlia dell’amata sorella morta insieme al marito.

La piccola Penny è sola, ha solo lui, lo zio Edward. Il trauma subito per la perdita di entrambi i genitori ha causato alla piccola una specie di mutismo. ED Edward ha intenzione di far ritrovare la serenità alla nipote. Uno spiraglio sembra aprirsi quando la piccola intravede in una vetrina una bambola con le fattezze della madre, o che comunque alla piccola ricorda la madre, ma quando Edward si reca al negozio per acquistarla, la bambola è già stata venduta.

Inizia così la ricerca della preziosa bambola, che forse consentirà a Penny di ritrovare un po’ di felicità.

In tutto questo, Idalie entrerà nelle vite di Edward e Penny quando si scoprirà che lei fabbrica quella bambola.. ma non è tutto così semplice.

Di bambole Josephine però non ce ne sono più.. oggigiorno diremo che si tratta di edizioni limitate, di cui esistono pochi pezzi unici.

Quindi.. Penny non potrà avere la sua Josephine?.. non potrà rivedere in una bambola la sua mamma?

Vi chiederete..ma una novella di Natale, può essere così crudele con una bimba? certo che no. Perché proprio Idalie renderà felice la piccola Penny, e non solo lei..

Anche Edward troverà in Idalie, e lei in lui, il suo “regalo di Natale”…

Ed ecco che per i protagonisti di questa storia si apriranno le porte della felicità, e dell’amore.

La lettura è scorrevole, la trama è delicata e toccante, raffinata ed emozionante con momenti di tensione, legati a un enigma, quasi un mistero che coinvolge la vita lavorativa di Edward .

Una bella storia di Natale, che delizierà chi ha voglia di trascorrere qualche senza pensieri.

A chi sarà incuriosito e lo sceglierà, buona lettura!

Le atmosfere natalizie sono rese ancor più dolci da letture delicate e ricercate. Ecco, Penny portafortuna è questo e molto altro perché è un dolce racconto natalizio di poche decine di pagine che ci fa immergere nelle atmosfere natalizie di una New York di fine 1800 e che ci conduce in punta di piedi nelle vite dei suoi protagonisti.

Questo elegante e raffinato romance storico ci proietta in atmosfere cariche di sentimento .

È quasi una bella favola, i cui protagonisti Edward e Penelope (detta Penny) e Idalie sono legati tra loro da un filo rosso, o meglio da una splendida bambola di nome Josephine.

È una bella e commovente storia di Natale, dove l’amore e i sentimenti sono gli ingredienti principali, pur non mancando però momenti di panico e sconforto. Edward si vede quasi catapultato nell’avventura genitoriale, senza averne esperienza. Di fatto gli viene affidata la piccola Penny, figlia dell’amata sorella morta insieme al marito.

La piccola Penny è sola, ha solo lui, lo zio Edward. Il trauma subito per la perdita di entrambi i genitori ha causato alla piccola una specie di mutismo. ED Edward ha intenzione di far ritrovare la serenità alla nipote. Uno spiraglio sembra aprirsi quando la piccola intravede in una vetrina una bambola con le fattezze della madre, o che comunque alla piccola ricorda la madre, ma quando Edward si reca al negozio per acquistarla, la bambola è già stata venduta.

Inizia così la ricerca della preziosa bambola, che forse consentirà a Penny di ritrovare un po’ di felicità.

In tutto questo, Idalie entrerà nelle vite di Edward e Penny quando si scoprirà che lei fabbrica quella bambola.. ma non è tutto così semplice.

Di bambole Josephine però non ce ne sono più.. oggigiorno diremo che si tratta di edizioni limitate, di cui esistono pochi pezzi unici.

Quindi.. Penny non potrà avere la sua Josephine?.. non potrà rivedere in una bambola la sua mamma?

Vi chiederete..ma una novella di Natale, può essere così crudele con una bimba? certo che no. Perché proprio Idalie renderà felice la piccola Penny, e non solo lei..

Anche Edward troverà in Idalie, e lei in lui, il suo “regalo di Natale”…

Ed ecco che per i protagonisti di questa storia si apriranno le porte della felicità, e dell’amore.

La lettura è scorrevole, la trama è delicata e toccante, raffinata ed emozionante con momenti di tensione, legati a un enigma, quasi un mistero che coinvolge la vita lavorativa di Edward .

Una bella storia di Natale, che delizierà chi ha voglia di trascorrere qualche senza pensieri.

A chi sarà incuriosito e lo sceglierà, buona lettura!v

A chi sarà incuriosito e lo sceglierà, buona lettura!

A chi sarà incuriosito e lo sceglierà, buona lettura!

A chi sarà incuriosito e lo sceglierà, buona lettura!

A chi sarà incuriosito e lo sceglierà, buona lettura

Un pensiero su ““Penny portafortuna” di Jill Barnett (Traduzione a cura di Isabella Nanni). A cura di Raffaella Francesca Carretto.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...