“Tre segreti” di Clare Boyd, Newton Compton. A cura di Ilaria Grossi

“Ero stata la moglie felice di un produttore di successo. E ora ero la vedova di un tossico suicida. C’era una profonda perplessità nella mia tragedia. Si tingeva di violenza, colpe, segreti e vergogna”

Un thriller psicologico, tra i più belli e coinvolgenti che ho letto fino a questo momento. La storia si apre con il suicidio di Robert e come da un cesto chiuso, pian piano verranno fuori tutte le sue vipere, ovvero segreti, bugie e tradimenti.

Dopo due anni dalla morte di Robert, Francesca sua moglie e madre della piccola Alice, decide di lasciare Londra per trasferirsi in un cottage di campagna vicino alla famiglia Tennant. Francesca è ancora alla ricerca di un movente che possa aver spinto Robert ad un folle gesto.

I problemi erano tanti da anni, Robert era un famoso produttore e palesemente legato all’alcol e all’uso di psicofarmaci che lo aiutassero a dormire.

Era spesso fuori di sé, vulnerabile, cambiava mille volte umore e spesso Francesca passava giorni a casa da sola.

Quello che Francesca scoprirà è solo l’inizio di tanti segreti che ruotano attorno a Robert e alla sua famiglia..segreti, bugie e tradimenti.

E’ una vera storia matriosca dove ci saranno più storie legate ad ogni personaggio. Camilla la mamma di Robert e i suoi segreti, John il fratello minore di Robert che avrà un ruolo molto importante nella vita di Francesca e Dilys sua moglie, violenta e manipolatrice.

Francesca cadrà nel vortice dei segreti della famiglia Tennant e non sarà l’unica ad essere vittima.

Una storia che ti spinge ad arrivare alla fine con grande curiosità, dove sono tante le tematiche affrontate, la più importante è quella delle “famiglie disfunzionali” e di come sia fondamentale non farsi corrodere dai segreti e silenzi che possono aggravare i dissidi interni.

Se Robert avesse chiesto aiuto attraverso la terapia e non l’auto-medicarsi, avrebbe affrontato la vita diversamente

. Un thriller psicologico che consiglio vivamente.

La scrittura di Clare Boyd è così coinvolgente, scorrevole e mai lenta, ingredienti fondamentali per una piacevole lettura soprattutto quando si tratta di thriller psicologico.

Buona lettura

Ilaria per Les Fleurs du mal blog letterario

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