“Quando decisi di non provare più sentimenti” di Fabio Angelino. Augh Edizioni. A cura di Ilaria Grossi

E’ necessario toccare il fondo, per risalire a galla. 

C’è un momento in cui si decide di non voler provare più nulla, felicità, odio, rabbia, disperazione.

Ed è proprio quello che vivrà il protagonista di questa storia, Giovanni.

Giovanni è un giovane contabile, insoddisfatto e cinico, dopo la perdita della mamma e poco dopo del padre e la fine della storia con Sara, la goccia che fa traboccare un vaso ormai stracolmo, decide di non provare più sentimenti.

Di vivere una vita senza emozioni, anestetizzando cuore e mente per sopravvivere ai ricordi che pesano come rocce, in un atteggiamento di forte apatia e indifferenza nei confronti di tutto o quasi, ad eccezione di alcol e sesso.

A spezzare la monotonia e il grigiore della sua quotidianità, un viaggio a Parigi.

Non da solo, ma accompagnato in veste di guardia del corpo da Franco, un barista di mezza età della sua città, introverso e assai sensibile, si nasconde dietro il suo bancone con un taccuino sempre a portata di mano e gli occhi di chi ha paura di affrontare realmente la vita.

Complice una città affascinante, le passeggiate per le vie di Parigi, una cosa assai strana ovvero Giovanni viene continuamente scambiato per un attore francese Gerard Malentendu e le continue frecciatine tra Giovanni e Franco, evidenziano i chiaroscuri di entrambi e tra loronascerà un’amicizia.

“In qualche modo eravamo simili. Io non sentivo le emozioni, lui non le viveva. Fuggivamo entrambi da quello che ci faceva paura”

La paura di non essere amati, la paura di soffrire, la paura di non essere accettati.

E la disperazione di chi porta sulla pelle un grande dolore, come un tatuaggio indelebile che non andrà più via.

E la solitudine che divora l’anima, amplificando debolezze e imperfezioni.

Poi come davanti ad un bivio, sei sicuro che ci sarà una strada da seguire e invece, c’è un finale inaspettato che lascio a te lettore scoprire.

La prima volta che ho letto “Il mio migliore amico” di Fabio Angelino, ricordo ancora quante emozioni e commozione. A distanza di anni, leggere il nuovo romanzo, conferma la sua bravura, un percorso in crescita, maturo e attento nell’introspezione dei personaggi, dosando bene sulla bilancia leggerezza, spunti di riflessione e commozione. 

“Mi ero spento, avevo disintegrato tutto ciò che avrebbe potuto farmi soffrire e per far sì che ciò accadesse, mi ero ritrovato costretto a cancellare anche i ricordi felici e le sensazioni positive”

Buona lettura 

Ilaria per Les Fleurs du mal blog letterario

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