“Il segreto di Sibrium” di Alessandro Cuccuru. A cura di Patrizia Baglioni

Castelseprio oggi è un comune italiano della provincia di Varese, un luogo tranquillo come tanti altri paesi della bella Italia.

Nulla farebbe pensare a intrighi, lotte di potere, fughe e tradimenti, ma questo non è Castelseprio, è Sibrium.

Il Castrum Sibrium nasce attorno al IV sec. a.C. ma la storia de IL SEGRETO DI SIBRIUM scritto da ALESSANDRO CUCCURU si sviluppa attorno al 773 d.C. quando tra Longobardi e Franchi è ormai arrivata la resa dei conti.

I due popoli sono pronti allo scontro, dietro di loro le personalità del grande Carlo e di Desiderio, i due regnanti tratteggiati in modo credibile e rispettoso.

L’esercito dei Franchi è in marcia e le ultime alleanze dei longobardi sono a rischio, servono uomini di fiducia per capire la situazione, serve Liutgardo.

Il giovane guerriero darebbe la vita per il suo re e il proprio popolo e non perderebbe neanche un minuto se non fosse per lei, Giulia, la donna misteriosa nascosta sotto la tonaca di una suora di Sibrium.

Solo Liutgardo conosce la sua identità e il suo segreto e ora vederla sofferente gli procura una forte inquietudine, ma il dovere viene prima di ogni cosa.

Il suo viaggio si rivela rischioso, troppi sono i traditori e i disonesti, ormai la parola onore non conta più per nessuno.

Ma Liutgardo deve tornare per proteggere il suo Castello, il suo re e lei, la sua Giulia. Ed eccoli i protagonisti di questo testo: gli ideali.

Coraggio, onestà, fedeltà, dedizione e generosità accompagnano i personaggi nelle vicende ricostruendo l’atmosfera medievale in tutta la sua complessità.

Sono sincera, sono molto esigente quando leggo romanzi storici, e questo non ha deluso le attese.

Fatti e luoghi storici sono stati rispettati e tutelati, emergono infatti competenze e ricerche fatte dello scrittore.

Interessante la storia, ricca di personaggi realmente esistiti e meno noti, raccontata dal punto di vista dei longobardi.

Sarà che lo sguardo dei vincitori ormai mi ha un pò stancata, ma ho molto apprezzato questo approccio che mi ha portato anche a rivedere alcune vicende e dettagli storici che non ricordavo.

È bello, quando alla Storia si intrecciano storie più leggere anche d’amore, che fanno del libro un romanzo godibile dalla prima all’ultima pagina!

***

ALESSANDRO CUCCURU Nato e cresciuto in provincia di Varese, ancora oggi vive a pochi chilometri da Castelseprio, importante sito archeologico in cui ha scelto di ambientare i suoi romanzi. Terminati gli studi classici, ha lavorato nei settori del commercio e dell’intermediazione, per poi approdare al giornalismo, come pubblicista. Ha collaborato con diverse riviste, quotidiani, radio e televisioni ed è stato corrispondente dell’agenzia di stampa ANSA. Attualmente si occupa di editoria, oltre che dell’organizzazione di laboratori di scrittura creativa, ed è uno dei soci fondatori di Aporema Edizioni, di cui presiede il consiglio di amministrazione. Nel 2015 ha pubblicato “Sibrium”, ambientato nel 476 d.C., dopo la caduta dell’Impero Romano d’Occidente, a Castelseprio (VA). Nel 2019 ha pubblicato “Il segreto di Sibrium”, ambientato tre secoli dopo nel medesimo luogo in epoca longobarda. Nel 2020 ha pubblicato “Maloscritto – I dodici errori da evitare per non finire nel cestino dell’editore”.

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