“Il mondo è un altra cosa” di Jacopo Zonca, Epika edizioni. A cura di Patrizia Baglioni

Sei racconti costituiscono questo affascinante affresco di un mondo al limite, sei vite che a volte si intrecciano, ma soprattutto sei interiorità forti, pulsanti che non si arrendono. Mi distacco con fatica da queste pagine che mi hanno assorbito in tutto il processo di lettura e più cercavo di estraniarmi, di prendere le distanze dai personaggi, più venivo risucchiata dalle loro emozioni.

Ma partiamo da loro: Marco, Greta, Andrea, Christian, Ennio e Sara.

Marco ama intensamente la sua Giulia, di un amore folle e disperato, il risveglio assume i toni della meraviglia solo perchè la sua donna è vicina a lui, i piccoli appuntamenti quotidiani hanno senso perchè condivisi con lei.

Marco è un insegnante e troppo spesso vede i colleghi fare il proprio mestiere senza sentimento o partecipazione.

Ogni alunno è una persona e per sopravvivere ha bisogno di essere notato, compreso e trattato con rispetto.

Per fortuna che lui ha vicino a sè la sua Giulia, cosa farebbe senza di lei?

Appunto cosa farebbe?

Greta è una ragazza dalle forme morbide sotto i vestiti larghi che provano a coprire non solo la sua fisicità ma la sua origine.

Greta viene dalla Romania e la dinastia da cui proviene, ecco è un pò particolare.

La giovane da sempre prova a integrarsi in un luogo che non è suo e lo fa attraverso la sua passione per il cinema.

Apre grazie all’aiuto del padre il “Video Planet” un negozio di noleggio di film e dvd, pian piano i clienti crescono e Greta li osserva, a qualcuno si affeziona come ad Andrea, un giovane attore pieno di speranze che si trasferisce nella capitale.

Christian, l’uomo dalla testa rasata, che noleggia film sul nazismo la spaventa un pò, ma Greta è soddisfatta del suo lavoro.

E poi conosce Melissa e con lei si crea un’amicizia speciale, escono insieme e tra loro matura un affetto sincero che le fa sentire come sorelle.

Quando Melissa si innamora di un uomo violento che la picchia, Greta non può più trattenersi e la sua vera natura viene a galla, una natura che Greta prova a tutti i costi a soffocare, ma che stavolta può salvare sia lei che Melissa.

Andrea è un attore dalle buone capacità, ha studiato e ha fatto tanti sacrifici per arrivare al successo. Un traguardo per il quale è pronto a tutto, perchè le emozioni che prova sul palco sono ineguagliabili.

La competizione è serrata, tutti sanno che solo uno tra tanti ce la farà e spesso il talento non basta. Quando Andrea pensa alla possibilità di tornare a casa come un fallito, cade in depressione..

E poi arriva il grande provino, Andrea si consuma nell’attesa della risposta e decide di lasciare una sua impronta anche se non ce la farà, nel bene o nel male tutti si ricorderanno di lui.

Christian è un uomo di cinquant’anni ma si sente ancora giovane, forte, anzi invincibile.

Da suo padre ha ereditato gli ideali di estrema destra che ormai sono diventati il manifesto della sua vita. Tutti devono capire subito chi è dai capelli rasati e dai tatuaggi.

Ha trovato uomini che la pensano come lui, ma Christian non è uno tra i tanti, ha unito all’ideologia nazista il pensiero degli antichi samurai.

La nuova stirpe, quella che lui e i suoi compagni contribuiranno a costruire sarà fatta di uomini e donne pure, tutti gli altri devono essere eliminati.

Per questo sorveglia da tempo una casa di accoglienza dove vengono accolti stranieri e rifugiati. L’uomo li osserva con rabbia e disgusto, si sente derubato da loro e disturbato fisicamente dalla loro presenza, gli fanno schifo per il colore della pelle e per la debolezza.

Ma più di loro condanna chi li protegge e accoglie, loro sono i peggiori.

Christian vuole vendetta e l’avrà.

L’unico rimpianto è aver perso suo figlio, che gli hanno strappato via da piccolo.

Ma anche lui vedrà di che pasta è fatto il padre, e forse finalmente si accorgerà di lui, anzi sicuramente lo farà.

Sara ama le lavatrici, il rumore ritmico della centrifuga la rilassa e la aiuta a dimenticare i problemi della giornata.

Grazie a loro riesce anche a trovare l’amore, ma Sara ha davanti uno strano destino dove il dare e l’avere non trovano spesso equilibrio.

E in mezzo c’è sempre lei, una lavatrice.

Un libro intenso dove al mondo reale si alterna quello borderline dei protagonisti talmente assorbiti dalle proprie sfide da non riuscire a vedere altro.

Jacopo Zonca ha una scrittura lineare e il testo scorre veloce tra le mani.

Il lettore si sente coinvolto e partecipe e nonostante i racconti siano autoconlusivi, il libro ha una forte unitarietà data dai temi e dalle personalità comuni dei protagonisti.

IL MONDO È UN’ALTRA COSA è una lettura scomoda ma necessaria, che ci fa riflettere e ci pone il limite come una possibilità, perché il salto da un mondo all’altro non è poi così ampio.

***

Jacopo Zonca è nato a Parma nel 1991, coltiva fin da bambino la passione per il cinema e la lettura. Dopo il diploma si trasferisce a Roma dove studia cinema e in seguito recitazione. A teatro ha lavorato come attore, aiuto regia e drammaturgo. È autore di monologhi che ha anche diretto e interpretato.

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