La rubrica Politica, società e costume presenta “I nomi e le città della nostra bella Italia”. A cura di Alfredo Betocchi.

Quanti di voi conoscono l’origine del nome della vostra città?

Questo articolo vi aiuterà a scoprire le storie affascinanti e misteriose riguardanti i nomi dei venti capoluoghi di regione. L’Italia ha circa ottomila comuni e mi pareva un po’ esagerato farli entrare tutti in un solo articolo.

L’articolo è un po’ lunghetto quindi potete scegliere se leggerlo tutto o correre subito a curiosare le notizie del luogo dove abitate.

Iniziamo quindi da nord a sud.

Valle d’Aosta: Aosta

La regione era abitata nel periodo preromano dal popolo montanaro dei Salassi.

Il luogo dell’odierna Aosta è situato alla confluenza del torrente Buthier con la Dora Baltea. Vi si congiungevano due arterie provenienti da sud che davano l’accesso l’una in Helvetia (l’antica Svizzera), l’altra in Gallia (l’antica Francia)

Quando Roma si espanse a nord, conquistando la pianura padana e il Piemonte, trovò molto conveniente impossessarsi anche delle valli sulle Alpi.

Nel 25 avanti Cristo, le legioni romane guidate da Terenzio Varrone Murena, dopo aver sconfitto in battaglia l’agguerrito ma malmesso esercito dei Salassi, fondarono un campo fortificato proprio là dove è ora adagiata la città di Aosta.

Il campo fortificato fu ben presto difeso da una linea di mura quasi completamente conservata, il cui tracciato ripeteva la forma rettangolare, quasi qudrata, del castrum, il campo militare costruito ogni volta che una legione romana si stabiliva in luogo strategico. Governava a Roma l’imperatore Tiberio Augusto e quindi quale migliore omaggio avrebbe potuto fare il console Varrone al suo sovrano che nominare la neonata città Augusta Praetoria? Da qui, col passare del tempo, Augusta diventò Aosta ed è la splendida città che tutti conosciamo.

Piemonte: Torino –

Analogo destino ebbe il nome dell’antica capitale del Regno Sabaudo, culla del Risorgimento italiano.

Posta in luogo strategico alla confluenza del Po con la Dora Riparia non poteva sfuggire ai rapaci occhi delle legioni di Roma.

Una città preromana era sorta come centro del popolo dei Taurini che i romani chiamavano indifferentemente Celti o Galli. Questo popolo entrò nell’orbita romana pacificamente senza fatti d’arme di particolare rilievo.

La forma primitiva romana del nome della città pare fosse proprio Taurini (in fonti greche si trova Taurasia).

Giulio Cesare vi stabilì una colonia per distribuire terre ai veterani delle guerre galliche, cosicchè la città mutò il suo nome in Iulia Taurinorum.

Salito sul trono imperiale Ottaviano Augusto, la città fu ribattezzata Julia Augusta Taurinorum. Nei secoli seguenti, dopo la caduta dell’Impero romano, la città fu chiamata solo Taurinum dal quale il moderno Torino.

Liguria: Genova –

Città marinara per eccellenza, Genova continua anche nel dialetto “Zena” il latino Genua, forma assunta nel terzo secolo avanti Cristo dal nome di origine ligure, risalente come Ginevra in Svizzera (Genava) alle basi indoeuropee *geneu– ginocchio, o *genu- mascella, bocca, forse con riferimento al luogo configurato come la curvature interna del ginocchio. 1

La città dei Liguri vanta un’origine antichissima e già in età preromana pare avesse lucrosi traffici con i popoli più progrediti del Mediterraneo, Greci, Etruschi e Punici.

Genova entrò nell’orbita romana pacificamente dopo essersi schierata al suo fianco contro l’esercito invasore di Annibale nel 218 avanti Cristo.

Lombardia: Milano –

Milano, la capitale industriale d’Italia, ebbe origine da un oscuro villaggio celtico il cui nucleo si trovava presso il fiumicello Olona.

Quando i romani occuparono la pianura padana, fondarono un castrum nella parte centrale dell’agglomerato attuale, a due passi dal Duomo, ma di esso non rimangono che poche tracce. Intorno ad esso sorsero le case della futura città.

Gli allargamenti eseguiti nel Medioevo stravolsero il nucleo quadrato del castrum primigenio e dettero alla città una forma quasi circolare.

I romani la chiamarono Mediolanum, nome ben documentato dalle fonti classiche,

Toponimo celtico composto con *medio (in mezzo) e *lanum (in piano), in latino planum (pianura), con perdita della “p”, caratteristica della lingua celtica.

Con i secoli, Mediolanum venne contratto nel moderno Milano.

Trentino: Trento –

Trento sorge a 194 metri sul mare alla sinistra dell’Adige. Alti monti dominano la sua magnifica conca che permette ai viaggiatori di recarsi a nord, nelle terre di lingua germanica e a sud nella pianura padana.

Fu popolata fin dall’era preistorica. Divenne una stazione militare romana nel 222 avanti Cristo per contrastare l’infiltrazione dei Cenomani, forte e potente tribù degli Aulerci, popolo gallico stanziato tra la Lombardia e il Veneto.

Intorno alla stazione romana sorse presto un agglomerato civile da cui ebbe origine la città di Trento.

E’ attestato in antiche iscrizioni fino al terzo secolo il toponimo Tridentum, mutato in Trincto dal settimo secolo, in età longobarda, e infine in Trento in epoca moderna.

Tridentum si riferiva a “triforcazione” lemma di origine illirica o celtica. Secondo un’altra ipotesi dipendeva invece da una base preromana *tar, forse con lo stesso significato.

Veneto: Venezia –

Il centro storico della città sorge a metà della laguna omonima e occupa una vasta area comprese le isole di S.Giorgio Maggiore e della Giudecca e risale all’antica città rialtina (da Rialto), la cui vita gravitava su San Marco e il Canal Grande.

Numerose e pittoresche sono le ipotesi dell’origine del suo nome.

Questo nome ebbe origine, prima dell’occupazione romana, dalla popolazione dei Veneti, gente illirica che in età remota era giunta da sud est, occupando il litorale dell’alto Adriatico, da Aquileia alle foci del Po.

E’ facilmente intuibile perciò l’origine del nome della città dato dai romani, tuttavia vi sono delle curiose e intriganti ipotesi nate tra gli studiosi.

Alcuni di essi fanno risalire il nome al periodo dell’invasione degli Unni in Italia, nel 452 dopo Cristo. Le popolazioni dell’entroterra fuggirono sulle isole conoscendo l’odio che i barbari avevano per gli specchi d’acqua.

Gli Unni, provenienti dalle steppe orientali (attuale Mongolia), avevano conquistato la Cina e il territorio dell’attuale Russia, invadendo in seguito anche l’Europa.

Orientale. Sconfitti nel 451 ai Campi Catalaunici (vicino Chalon, in Francia) da Ezio, generale romano, scesero in Italia devastando la pianura veneta. Questo fatto provocò la fuga degli abitanti dell’entroterra. Si racconta che fosse stato organizzato un trasporto di barche per portare la gente sulle isole e che, via via che arrivavano i profughi, costoro abbiano esclamato:

Veni etiam”, intendendo “sono venuto anch’io”. Da questa espressione pare sia

nato il nome della città. L’ipotesi non ha prove né basi storiche ma è molto pittoresco.

Altra ipotesi suggestiva è che il nome Venezia derivi da quello del popolo degli Enéti, originari della Paflagonia, in Asia Minore (odierna Turchia). Gli Enéti erano stati alleati di Troia e furono citati da Omero (Iliade, libro 2°, verso 851).

In realtà gli archeologi hanno trovato tracce di insediamenti preistorici sulle isole quindi queste erano abitate già in precedenza.

Friuli Venezia Giulia: Trieste

Trieste è una città marittima nel golfo omonimo che si estende su un arco di colline tra il promontorio di Miramare e la piana di Zaule.

Il primo insediamento è stato individuato sul colle di San Giusto i cui abitanti furono i Galli Carni.

Nel secondo secolo avanti Cristo, l’abitato venne in contatto col mondo romano e da allora il nome Tergeste è attestato da fonti sia greche che romane.

L’antico toponimo pare derivare dal prefisso *terg- col significato di mercato attribuito prima alla lingua illirica poi a quella venetica.

Emilia Romagna: Bologna –

Bologna sorge nella pianura padana sullo snodo importante nord-sud/est-ovest.

Per la sua importante posizione fu una città di rilievo per gli etruschi che la chiamarono Félsina, da felzna o felsna, col significato di terra fertile o, secondo altri studiosi, luogo fortificato.

Fu conquistata in epoca preromana dai Galli Boi che le imposero il nome di Bononia. E’ un toponimo usuale nella lingua gallica diffuso in Italia e altrove nel mondo antico. Consiste in un ampliamento col suffisso -on-ia della voce celtica bona che significa fondazione.

L’attuale nome Bologna richiama, per esempio quello della città francese Boulogne-sur-Mer, attraverso la forma Bolonia.

Con la conquista della città da parte di Roma, il nome venne mantenuto.

Toscana: Firenze –

Firenze si distende intorno alle rive dell’Arno, controllando la strada diretta verso il nord e il sud Italia. Fu abitata sin dalla preistoria sul terreno alluvionale primigenio.

Dante Alighieri parla della sua origine a causa della discesa sulle rive del fiume degli abitanti etruschi di Fiesole, collina che sovrasta la piana dell’Arno…ma non è verosimile. In realtà, il territorio era fortemente tenuto dagli Etruschi che lo cedettero ai romani solo dopo la conquista della Toscana nel terzo secolo avanti Cristo.

Pare che un agglomerato civico fosse costruito dove sorgeva, nel decimo secolo, una borgata italica che al tempo di Silla, “municipium splendidissimum”, venne da questi distrutto durante la guerra civile contro Mario.

Sulla successiva ricostruzione fiorirono molte leggende, alcune assai poetiche.

Si narra che Giulio Cesare di ritorno dalla conquista delle Gallie, abbia distribuito ai suoi legionari, come pensione, appezzamenti di terreno posti in riva all’Arno.

Su un campo fiorito, il futuro dittatore di Roma volle dare al castrum un nome poetico: Florentia. Era un nome benaugurante e le epoche successive confermarono il suo divenire in centro artistico e culturale tra i più importanti del mondo.

Marche: Ancona –

Ancona sorge sulla punta di un promontorio a nord del monte Cònero. E’ stato per secoli il secondo porto più importante dell’Adriatico dopo Venezia.

Sembra che la città sia stata fondata dai Siracusani al tempo del potente tiranno Dionisio, verso il 390 avanti Cristo.

Il suo nome deriva sicuramente dalla posizione su un gomito della costa ricurva.

Lo storico greco Strabone e i latini Giovenale e Plinio concordarono nei loro scritti per questa origine. In greco, infatti, gomito si dice ancora oggi agcon (e si legge ancon).

Umbria: Perugia –

Perugia sorge su un rilievo collinoso a est del lago Trasimeno e domina un buon tratto della valle del Tevere. La città fu in origine un centro umbro, fu poi conquistata dagli Etruschi e infine fu inglobata dalla repubblica romana.

Il suo nome deriva dal latino Perusia e in epoca imperiale fu chiamata Augusta Perusia, ma la base da cui deriva é l’etrusco Perusna e, prima di questo, l’antico umbro Perudja.

Gli studiosi la fanno risalire a un prefisso indoeuropeo *per- rudja (col significato di terra rossa) che potrebbe essere legato alla pratica degli antichi Umbri di ricoprire con intonaco di argilla la palizzata di tronchi a difesa del tréblo, l’abitato fortificato sulla sommità del colle il quale da lontano sarebbe perciò apparso come una fascia rossastra.

Altra variante da accostare è il latino parra con significato poetico di cinciallegra o frusone, altro uccelletto cantatore che passa l’inverno in Italia, ma questa ipotesi, seppure molto affascinante è inverosimile.

Lazio: Roma –

Parlare di Roma pare troppo facile per il fatto che è una città conosciuta in tutto il mondo, tuttavia si trovano sempre dei risvolti sconosciuti che incuriosiscono gli studiosi e gli appassionati.

Penso sia inutile ricordare le sue origini (Romolo, Remo, la lupa ecc.).

Il nome della città viene ricondotto dagli storici antichi al nome del primo re, Romolo, ma altri studiosi moderni pensano che abbia origini greche, rhome col significato di forza.

Altra ipotesi è quella che riporta all’etrusco ruma col significato di mammella come traslato geografico riferito alla forma del colle Palatino.

Un’altra spiegazione potrebbe essere la radice indoeuropea *reu- (scorrere) riferito all’antico nome del Tevere, Rumon. Vedremo se da qualche scavo uscirà fuori qualche nuova intrigante ipotesi.

Abruzzo: L’Aquila –

L’Aquila è posta a 721 metri sul mare alla sinistra del fiume Aterno, in una conca che si allarga fra il Gran Sasso e il monte Ocre.

Il luogo era abitato sin dai tempi antichi dal popolo dei Sabini e dei Vestini, i cui territori confinavano proprio nel punto dove sorgerà la città moderna.

Si ignora il primo nome di questo insediamento, ma dopo l’occupazione romana dell’Abruzzo, nel terzo secolo avanti Cristo, fu fondato un insediamento sabino di nome Amiternum che fu la patria di Sallustio.

Nel 1254, venne fondata nei pressi un abitato chiamato Forcone. Ancora oggi gli abitanti sono divisi in quarti forconesi e quarti amiternini.

E l’Aquila?, direte voi. Nel 1233 il territorio era stato trasformato, per volere dell’imperatore Federico II, nel Giustizierato d’Abruzzo con capitale Sulmona.

I 99 Signori del luogo si ribellarono a questa riforma che limitava il loro potere in favore del sovrano e, per loro volere, nel 1254, fondarono la città di Aquila unendo i siti di Forcone e Amiternum. Il nome fu scelto per il luogo elevato su cui furono costruite le mura.

Nel 1863, il nome mutò ancora in Aquila degli Abruzzi, infine nel 1939 la città fu rinominata L’Aquila.

Molise: Campobasso –

Campobasso sorge fra le colline che, staccandosi dal gruppo montuoso Matese, scendono verso l’Adriatico.

Il territorio era abitato in antichità da tribù sannitiche.

E’ una città d’origine medioevale forse fondata dai Longobardi tra i fiumi Biferno e Fortore.

Il nome ha intrigato gli studiosi che hanno supposto diverse origini la più accreditata delle quali è attestata da un documento del 1324 nella forma Campobassi.

Il significato si riferisce a un campo di proprietà di un certo Basso (Campus Bassi)

Un’altra ipotesi parla di due borghi, uno detto Campo de Prata, posto più in alto, l’altro detto Campus Bassus, come dice il nome, sito inferiormente.

Andato distrutto il borgo superiore, gli abitanti si trasferirono nel Campus Bassus, fissando così definitivamente il nome della città.

Puglia: Bari –

Bari è un importante porto italiano. L’insediamento ha probabilmente una origine illirica, popolazione della costa orientale dell’Adriatico.

Veniva chiamata dai greci Barion (da bareis oinon cioè ricca di vini) e dai latini Barium con plausibili fonemi messapici (popolazione della Puglia preromana) *baur- *bur- dal significato di casa, riparo o luogo munito. La forma messapica originaria dovrebbe essere stata *baorra. Altra ipotesi parla di bar o var alludendo a un antico fiume, oggi scomparso, il suffisso *r- generalmente indica scorrimento di acque.

Sulla costa antistante la città, nel Montenegro, si trova la città di Bar il cui nome avvalorerebbe l’ipotesi di una comune origine illirica col nome di Bari.

Basilicata o Lucania: Potenza –

Potenza è adagiata sopra la valle del Basento in una zona collinare e montuosa.

La città è costituita da due parti, delle quali l’inferiore si trova sulla direttiva Napoli-Metaponto e la superiore su un dosso dell’Appennino lucano.

La valle del Basento fu abitata dagli antichi lucani e questo ispirò uno studioso a presumere che il nome avesse origine greca. Infatti questi ammirarono gli abitanti lucani per il loro sfruttamento delle acque del fiume e attribuirono all’abitato il nome dei gesti dei lucani: Potizo, cioè abbeverare, innaffiare.

L’ipotesi più probabile, invece, è quella di un nome dato dai rifondatori romani, Potentia, (la potente) simile ad altre colonie di Roma come Florentia, Valentia ecc.

Campania: Napoli –

Napoli è una delle più famose città italiane grazie alle sue bellezze naturali, per ricchezza di tradizioni storiche e artistiche ed è pure una delle più antiche dell’Occidente.

Sorge sull’ampio golfo omonimo che invitava i naviganti ad insediarsi nel suo seno.

Fu fondata nel quinto secolo avanti Cristo da coloni eubei, grande isola greca a oriente dell’Attica mentre un’ altra ipotesi li fa originari di Rodi dal nono secolo.

Il suo nome: Neapolis significa Città Nuova per distinguerla da precedenti stanziamenti vicini, fondati nel sesto secolo avanti Cristo dai cumani, nominati Paleapolis (Città Vecchia) e Parthenope (Città Vergine). Il nome si riferisce alla sirena Partenope che, come racconta il mito, affranta per l’astuzia di Ulisse sfuggito al potere del canto delle sirene, si sarebbe suicidata e il suo corpo sarebbe andato alla deriva fino ad incagliarsi sugli scogli dell’isolotto di Megaride, dove oggi sorge il Castel dell’Ovo.

Altra leggenda molto poetica parla del condottiero greco Eumelo Falevo, re di Tessaglia, partito alla volta della costa campana per fondarvi una colonia. Una tempesta colpì la nave, provocando la morte di Parthenope sua figlia, in tributo alla quale fu dato il nome alla nascente città.

Calabria: Reggio di Calabria –

Detta comunemente Reggio Calabria è posta sull’estremo lembo dell’Aspromonte e strategicamente costruita tra due fiumi, l’Annunziata e il Calopinace.

La sua origine risale alla metà dell’ottavo secolo avanti Cristo a opera di Greci originari di Messene e della penisola calcidica, come la dirimpettaia Messina, l’antica Zancle. Prima della nascita della colonia greca era abitata dagli Ausoni e dagli Enotri, antiche popolazioni italiche. (L’Italia era chiamata dai greci anche Enotria).

Rhegion era il suo nome, datole da Dionisio di Siracusa, suo conquistatore nel 386 avanti Cristo. E’ attestato da fonti greche e deriva da ruhe ake (luogo del vento).

Dopo l’inevitabile conquista romana, la grafia mutò in R(h)egium (con la perdita dell’H) e con l’avvento dell’imperatore Augusto, Regium Iulium.

Nella tradizione classica il toponimo era in rapporto col greco rhegnumi (rompo) o col latino rex (re) o regnum (regno).

Nel terzo secolo della nostra era il nome mutò ancora in Regio.

Con la conquista normanna, la città divenne Rise, nome d’origine oscura, forse riferito a un prefisso indoeuropeo *ri- (scorrere), che alludeva ai due fiumi che circondano la città.

Sicilia: Palermo –

Palermo sorge in una mirabile insenatura che la additò fin dai tempi antichi quale porto per eccellenza o tutto porto, in greco pan (tutto) hormos (ancoraggio, ampio porto). Attestato da Tucidide, Polibio e Strabone.

Malgrado il nome di origine greca, pare che la città non sia stata mai dominata dai Greci. Nell’ottavo/sesto secolo avanti Cristo fu una colonia fenicia, chiamata con il nome poetico di ziz (fiore) come attestato dalle monete puniche ritrovate.

Dopo la conquista romana del 254 avanti Cristo, mutò il nome in Panormus.

Con la dominazione araba, il nome divenne Balarm, piccola trasformazione fometica di Panormus.

I normanni la chiamarono Balermus e infine divenne finalmente Palermo.

Sardegna: Cagliari –

La Sardegna è fra le regioni d’Italia quella che conserva le meraviglie più misteriose. Cagliari sorge in fondo al golfo degli Angeli, parte in collina, parte nella piana litorale.

I fenici, nel settimo secolo avanti Cristo, la occuparono strappandola alla popolazione primigenia paleosarda che le aveva dato il nome di karali dal prefisso *kar- (roccia) e il suffisso *ali (che dava un valore collettivo) col significato di località rocciosa perchè edificata su un colle facilmente trasformabile in roccaforte che si trova dove oggi vi è il rione di Castello.

Altra ipotesi è quella che fa derivare il nome di Karalis da cacarallai, riferendosi a un fiore giallastro. In verità la roccia sulla quale era costruita la città aveva una tonalità giallastra. E’ verosimile che le due ipotesi potrebbero coincidere, riferendosi entrambe a roccia e giallo.

L’assonanza del nome non cambiò con la conquista dei romani che la chiamarono prima Caralis, successivamente Carales.

Nei portolani medievali era indicata come Callari e da quelli di origine spagnola, Cagliari, riflesso del dominio aragonese (in spagnolo “ll” si pronuncia “gl”) e tale è rimasta fino ai nostri giorni.

1Anche Ginevra, è costruita su una punta del lago omonimo a forma di arco o ginocchio.

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