La rubrica Politica, società e costume presenta “Scoiattoli, porcellini d’india e cincillà”. A cura di Alfredo Betocchi

In questa umanità che fa di tutto per cercare di distruggere la natura, ci sono fortunatamente milioni di brave persone che si occupano degli animali da compagnia e non parlo solo di mammiferi come cani e gatti ma anche dei piccoli mammiferi che si affezionano volentieri ai loro anfitrioni, siano essi adulti o bambini.

E’ vero che altri animali come i pesci, le tartarughine d’acqua e gli uccelli (canarini, pappagallini e altri generi) costano poco, ma è innegabile che la vivavità a la capacità di legarsi empaticamente con l’uomo sono prerogative dei mammiferi.

Tra questi animaletti sono particolarmente preferiti i piccoli roditori, scoiattoli, cavie e cincillà.

Lo Scoiattolo è un animaletto particolarmente intelligente e vivace, difficile peraltro da catturare (ma secondo me, starebbe meglio libero…).

E’ presente in Europa ma è originario del Nord America. Mediamente è lungo 25 cm. Ed ha il pelo rossiccio scuro o grigio, secondo se sia un soggetto comune o proveniente dalla Carolina. E’ dotato una bella e lunga coda che tiene eretta come una bandiera. Ha larghi denti taglienti (quindi attenti alle dita!) e zampine prensili con le quali afferra ghiande e altri semi commestibili. Si muove a scatti ed è velocissimo (scordatevi di poterlo acchiappare se non vuole o non ha sufficiente confidenza.

L’apparato domestico per ospitarlo in un appartamento è simile a quello dei Criceci: una gabbia ampia posta in un angolo non troppo ventilato né sottoposto a forti sbalzi di temperatura né esposto al sole. Dotatelo di una ruota girevole dove possa muoversi agevolmente e fare un poco di acrobazie oltre a un alberello dove arrampicarsi.

La gabbia dovrà essere munita di una mangiatoia e un beverino che dovranno essere robusti e ben ancorati al suo pavimento per non essere rovesciati durante le sue proverbiali giochi di equilibrismo.

Lo scoiattolo dovrà essere libero di gironzolare per casa quindi procurategli una cassettina di legno, messa accanto alla gabbia vera e propria in modo che questi stivino le provviste invernali, seguendo in tal modo il suo istinto di animale letargico.

Potete nutrirlo con fiocchi di mais, semi di girasole, arachidi e frumento integrati e bilanciati in modo opportuno. Se vi va, potete raccogliere nei giardini delle ghiande delle quali sono golosissimi.

Difficilmente si riproduce in cattività, tuttavia se ciò avvenisse, dovrete disporre di un ambiente tranquillo e di un nido molto confortevole. La gestazione della femmina dura 38 giorni e questa partorisce in un nido adiacente a quello dove trascorre abitualmente la sua giornata. I piccoli crescono in fretta e con vivacità creando in breve tempo problemi di convivenza anche con la madre.

Gli scoiattoli sono bestioline delicate, scongiurate quindi malattie parassitarie tenendo ben pulito l’ambiente. Se gli viene il raffreddore a causa di correnti d’aria, curatelo con vitamina C previa consultazione del veterinario.

Per eventuali problemi di diarrea, nutritelo con riso bollito oppure se il caso è opposto, con carote e pomodori.

Il Porcellino d’India é un piccolo roditore originario dell’America meridionale,(così chiamato perchè Cristoforo Colombo aveva dichiarato di essere arrivato nelle Indie. I nativi americani, infatti, sono anche chiamati Indiani).

La specie più comune è chiamata anche Cavia.

Tra questi animaletti si distinguono quelli a pelo liscio e corto; a pelo duro; a pelo lungo e morbido (la razza più pregiata e delicata).

La sua gabbia dovrà essere ampia e più lunga che larga, meglio se in metallo perchè il legno può venire facilmente rosicchiato. Potrete ospitare un maschio solo o un maschio e due femmine, nucleo perfetto dal punto di vista riproduttivo (sempre che vogliate riempirvi la casa di cavie).

La Cavia ha le zampette delicate, quindi la gabbia dovrà avere un fondo liscio cosparso di segatura e di fieno in modo tale da potergli consentire la costruzione di un nido. Cambiate il fondo una volta alla settimana sennò dovrete scappare di casa per il puzzo. Le regole per posizionarlo sono le stesse che per lo scoiattolo.

E’ una buona forchetta ma nutritelo con cibo fresco e mai troppo abbondante due volte al giorno, al mattino e alla sera. Potrete dargli fieno, verdure tritate e avena alternati con crusca, fiocchi di granturco, farina d’orzo, semolino, barbabietole e carote tritate, pane secco inumidito nel latte, patate cotte e bucce di mela.

Se avete delle coppie, tenete presente che ogni 2/3 settimane la femmina va in calore e quando fecondata, ci vorranno circa 70 giorni per partorire fino a 9 piccoli.

I Porcellini d’India vivono fino a sette anni, salvo malattie o incidenti come per tutti gli organismi viventi.

I Cincillà, roditori originari delle Ande cilene hanno avuto la sfortuna di avere una pelliccia pregiata, folta e morbida, di colore cenerino.. Questo ha prodotto nei due secoli precedenti una caccia indiscriminata dei piccoli roditori per confezionare costose pellicce per le signore dell’alta borghesia europea ed americana.

Fortunatamente la moderna mentalità animalista ha interrotto la caccia spietata evitando in tal modo la loro estinzione.

E’ un animaletto molto grazioso, mite e sobrio ed è venduto però a un prezzo elevato. Se lo acquisterete, dovrete porlo in una gabbia molto spaziosa, almeno 80x75x50. Se acquisterete la coppia, ricordate che il Cincillà è maturo verso gli 8/10 mesi di vita e si riproduce fino ai 7/8 anni. La femmina è feconda ogni 28 giorni. (Volete riempirvi la casa di cincillà? Sarebbe un investimento, ma dovrete trovare sempre un acquirente a cui cederli).

Come ogni animaletto, il Cincillà pretende nella gabbietta diverse vaschette per il cibo, l’acqua, il talco e la sabbia fine da “toilette” che dovrete rinnovare di frequente perchè il piccolo è molto pulito ed esigente.

Non ingombrate la gabbia con giochi o con oggetti spesso del tutto inutilie ricordate che i rumori di notte non provengono dai ladri ma dall’attività del Cincillà che è un animale notturno. Il giorno se ne sta raggomitolato per lungo tempo in un angolo della gabbia. Non disturbate i suoi pisolini.

Il cibo va somministrato una volta al giorno verso sera e a orario fisso. Dategli mangimi secchi, integrati e bilanciati (il “pellet”) e erbe e verdure fresche.

Ricordate che è un animale straordinariamente pulito ed è immune dalla maggior parte delle principali malattie infettive e parassiti.

Non fategli mai mancare cibo da rosicchiare perchè l’accrescimento eccessivo dei denti può causare alla lunga gravi alterazioni.

Buona fortuna e divertitevi con i vostri adorati piccolini.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...