“Ottone. il primo dei Visconti” di Livio Gambarini e Alex Calvi, Piemme ( prima edizione febbraio 2021). a cura di Alessandro Cuccuru.

Quando ho saputo che PIEMME aveva da poco pubblicato un libro su Ottone Visconti, ho subito telefonato alla mia libraia di fiducia per chiederle di mettermene da parte una copia.

Così sabato mattina, poco dopo l’orario di apertura, sono andato a ritirarlo e domenica, poco prima dell’ora di pranzo, l’avevo già terminato.

Se si tiene conto che stiamo parlando di un volume di quattrocentottanta pagine, già questo potrebbe dare un’idea della qualità del testo: non si finisce un romanzo in così breve tempo, se la scrittura non è d’alto livello, la trama intrigante, i personaggi credibili e la vicenda nel suo complesso avvincente.

Il mio interesse nei confronti del protagonista è presto spiegato.

Da un paio d’anni eseguo ricerche sulla seconda metà del XIII secolo in Lombardia, che vede “il primo dei Visconti” tra i suoi principali attori.

Ero curioso di vedere come Livio Gambarini – che già conoscevo per la saga “Eternal War”- e il suo compagno di penna, Alex Calvi, sarebbero riusciti a districarsi in quel ginepraio di alleanze, tradimenti, intrighi, cospirazioni e continui cambi di casacca, tipico di tutto il basso Medioevo italiano, che però a Milano e dintorni raggiunge un grado di complessità, ma direi pure di crudeltà, davvero difficile da immaginare.

Ebbene, i due autori sono stati bravissimi nel focalizzare l’attenzione sugli episodi più salienti della vita di Ottone, senza mai cadere nel rischio di noiose spiegazioni.

I continui salti temporali tra il tempo principale della narrazione, che comincia con la nomina del protagonista da parte di papa Urbano IV alla carica di arcivescovo di Milano, e quello relativo alle sue vicende giovanili, sono gestiti in modo impeccabile e non disorientano mai il lettore.

Tutti i personaggi sono dipinti con tratti magistrali, a partire dal cardinale Ubaldini, mentore del Visconti, passando per Napo della Torre, l’arcinemico per eccellenza, a capo di una potente e variegata famiglia, per finire con quelli femminili, tra i quali spicca la splendida Agnese: di lei non svelo assolutamente nulla, per non rovinare il gusto di scoprirla un po’ alla volta, pagina dopo pagina.

Luoghi e ambientazioni sono ricostruiti con il cervello del ricercatore storico e il cuore del narratore: si può chiedere di più?

In conclusione, “Ottone, il primo dei Visconti” è un libro che non può mancare nella biblioteca di un’appassionato di romanzi storici.

Alessandro Cuccuru

***

Gli autori

Livio Gambarini, classe 1986, insegna narratologia e tecniche di scrittura ed è docente al corso di alta formazione “Il Piacere della Scrittura” alla Cattolica di Milano. Tra i suoi lavori ricordiamo la saga fantasy-storica “Eternal War”.

Alex Calvi, classe 1980, da sempre appassionato di storia, insegna nelle scuole primarie di secondo grado. Ha al suo attivo il premio “IoScrittore” del 2014, con “Il tessitore di sogni”, suo romanzo d’esordio.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...