Il blog è lieto di consigliarvi imperdibili uscite targate Les Flaneurs . Da non perdere!!!

Riscoprendo mia madre. Una figlia alla ricerca del passato

di Caterina Edwards

«Le parole l’avevano liberata, poteva andare, sfuggire alla paura e alla confusione. Per iniziare il suo ultimo passaggio verso casa»

«Un atto d’amore di una figlia che testimonia il passato soppresso della madre rifugiata, una incalzante ricerca durata decenni per gettare luce sulle difficoltà taciute e i frequenti sradicamenti e restrizioni della vita di Rosa e di conseguenza sulla tragica storia di forse 350.000 abitanti della multietnica Istria, e in particolare Lussino, un’isola al largo della costa dalmata». (dalla prefazione firmata da William Boelhower, Visiting Professor dell’Università Ca’ Foscari di Venezia)

TRAMA.

Per anni Caterina ha avuto paura di diventare come sua madre Rosa, rigida, cocciuta e irriverente. Lasciata la “prigione” familiare viaggia, studia e coltiva la passione per la scrittura ma neanche la distanza riesce a mutare l’atteggiamento di Rosa, così come la sua innata propensione a criticarla e giudicarla. Le cose cambiano quando, dopo aver per lungo tempo ignorato i segnali della malattia di sua madre, Caterina è costretta a fare i conti con la diagnosi tanto temuta: Alzheimer. Le decisioni da prendere sono tante, così come le conseguenze da affrontare. Il lento e progressivo decadimento di Rosa mostra a Caterina il lato fragile di sua madre e fa luce sul suo passato, su quelle radici istriane involontariamente dimenticate o coscientemente rimosse. Così, pazientemente, tra ostacoli e sorprese, Caterina intraprende un lungo viaggio nel tempo e nell’anima, consapevole che solo la memoria del passato conferisce un senso al presente.

L’AUTRICE.

Caterina Edwards è nata in un villaggio in Inghilterra da madre italiana e padre inglese, con cui all’età di sette anni è emigrata in Canada. La cultura canadese non è la sola ad aver determinato la sua formazione, infatti i lunghi periodi trascorsi a Venezia durante le vacanze hanno contribuito all’ampliamento dei suoi interessi. La commistione tra le due culture assorbite parallelamente ha determinato anche la scelta delle tematiche da affrontare nelle sue opere, tra cui: l’immigrazione, il rapporto tra l’individuo e le influenze culturali contrastanti, il ricordo privato e la storia pubblica. Ha lavorato per diversi anni come editor e docente universitario di Letteratura. Ha pubblicato sei libri, tra cui due romanzi, raccolte di novelle, saggi e un’opera teatrale. Ha ricevuto numerosi premi letterari in Canada per i suoi contributi artistici.

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I bagnanti di Rocco Anelli

«Mi soffocava, ma a me di respirare non me ne fregava niente»

I bagnanti è una piccola galleria di opere d’arte con un ideale protagonista comune, che unisce le storie di statue, dipinti e affreschi in un’unica narrativa.

Come lo stesso autore afferma è “un romanzo involontario, scritto dagli stessi personaggi che racconta”.

TRAMA.

Cosa sono l’erotismo e la scoperta dei sensi per dei ragazzi sulla soglia tra l’adolescenza e l’età adulta? I bagnanti cercano disperatamente di diventare grandi, attraverso prove di coraggio e riti di iniziazione. L’acqua e la luce, simboli di rinascita e catarsi, aiuteranno i ragazzi a lavarsi e a disfarsi di un’immaturità che essi indossano orgogliosamente, sotto forma di nomignoli. Il Riccio, il Pugile, Mezzalira, Arpione, Anguilla, la Pizia: personaggi che traggono ispirazione da capolavori dell’arte plastica (come Ratto delle Sabine di Giambologna, Pugilatore Creugante e Paolina Borghese Bonaparte come Venere Vincitrice di Antonio Canova) e figurativa (Bagnanti di Paul Cézanne, Scena d’estate di Jean-Frédéric Bazille, La Zattera della Medusa di Théodore Géricault, Sibilla Delfica di Michelangelo Buonarroti, Venere allo Specchio di Diego Velázquez, eccetera) per meglio raccontare di metamorfosi ed esperienze catabatiche. Discese e ascese che portano i ragazzi dal porto sicuro dell’innocenza alle terre misteriose del sesso e della corruzione, della tragedia e della morte, ma anche del sogno e dell’amore.

L’AUTORE.

Rocco Anelli (Bari, 1998). Si è laureato con pieni voti in Film e Media Digitali presso l’American University of Rome. È Maestro in canto lirico, avendo conseguito il diploma presso il Conservatorio E. R. Duni di Matera. Compone musiche per film, utilizzate anche in cortometraggi del Columbia College di Chicago. Ha curato la regia dell’opera lirica Tosca di Giacomo Puccini per la decima edizione di “Noicattaro Lirica” e del Rigoletto

di Giuseppe Verdi presso il Teatro Condominio di Gallarate. È anche autore e regista di un cortometraggio, I gemelli, selezione ufficiale del Festival del Cinema Europeo per la sezione Puglia Show.

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Non sono io tutto di Alfredo Annichiarico

«Mi chiamo Zeno Pavani e ho qualcosa da narrarvi, mentre raccolgo la drammatica bellezza dell’orizzonte sdentato dalle ciminiere e avvolto da nuvolaglie che annunciano un imminente temporale»

«Dicevamo, allora, che il mondo non è detto che voglia cambiare. Meno che mai attraverso i libri di uno stocazzo qualsiasi. Sì, lo so, posso risultare sboccato, ma me ne pento subito dopo, anche perché quello che sto per raccontarvi avrà molto a che fare con peccatori, penitenti e pentimenti.».

TRAMA. Zeno Pavani, giornalista freelance, ha appena ricevuto l’incarico per un reportage sulla vita del suo fratellastro Leonardo, religioso in odore di beatificazione per un miracolo operato in vita. Ma mentre ricostruisce le vicende per il settimanale cattolico che gli ha commissionato l’inchiesta, Zeno scopre particolari inaspettati della vita di suo fratello e vicende poco limpide. Fra misteriosi personaggi ed eventi inspiegabili, intrecciati a una lucida e sincera autoconfessione, Zeno ragiona sul senso dell’amore, dell’amicizia, della vita.

L’AUTORE. Alfredo Annicchiarico (Foggia, 1964) si occupa di Human Resources recruiting per un grande gruppo assicurativo. Ha già pubblicato Visita di Stato (2007), Le declinazioni affettive (2009), Cadenza d’inganno (2010), Dalla parte di Iago (2014), Gli imperfetti (2015), Tanto fra un po’ piove (2017). Non sono io tutto è il primo romanzo pubblicato con Les Flâneurs Edizioni.

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LA CASA EDITRICE. Les Flâneurs Edizioni nasce nel 2015 grazie a un gruppo di giovani amanti della Letteratura. Il termine francese “flâneur” fa riferimento a una figura prettamente primo novecentesca d’intellettuale che, armato di bombetta e bastone da passeggio, vaga senza meta per le vie della sua città discutendo di letteratura e filosofia. Oggi come allora, la casa editrice si pone come obiettivo la diffusione della cultura letteraria in ogni sua forma, dalla narrativa alla poesia fino alla saggistica, con indipendenza di pensiero e occhio attento alla qualità. Les Flâneurs Edizioni intende seguire l’autore in tutti i passaggi della pubblicazione: dall’editing alla promozione. Les Flâneurs Edizioni è contro l’editoria a pagamento.

Distribuzione: Da settembre 2015, Les Flâneurs Edizioni è distribuita da Libro Co. Italia. Il titolo è quindi ordinabile in tutte le librerie italiane, sui principali store online, fra cui Amazon, Ibs, Mondadori Store, Libreria Universitaria, e nel circuito Fastbook. Disponibile in formato digitale su Amazon, anche per i possessori di abbonamento Kindle Unlimited.

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