“Magnete” di Stefania Meneghella. A cura di Patrizia Baglioni

Qual’è il confine della mente?

Sappiamo che l’uomo purtroppo usa piccolissima parte del suo potere. Peccato.

Questo romanzo ci ricorda di quale capacità di analisi è capace il nostro cervello e di come l’amicizia non sia solo condivisione di sentimenti ma anche di pensieri.

Sofia e Virginia sono due amiche completamente diverse, tanto è sicura ed egocentrica la prima tanto è schiva e timida la seconda.

Eppure hanno bisogno una dell’altra: Sofia necessita della compagna per avere un pubblico che la ascolti, Virginia vuole solo essere vista, considerata anche a costo di essere offesa e raggirata.

Perché Sofia per dimostrare la sua superiorità calpesta la dignità dell’amica, sfrutta la sua disponibilità e tradisce la sua fiducia raccontando una menzogna dietro l’altra.

Il loro rapporto resta lo stesso fino a quando il lockdown non costringe Virginia alla solitudine in una casa in cui non si parla più.

L’unica via di fuga sembra quella di calarsi nei pensieri dell’amica, ricostruire la sua mente pezzo per pezzo dal lobo parietale all’Ipotalamo.

A seconda della zona del cervello esplorata, emerge una parte di Sofia: quella predisposta a raccontarsi in modo convincente nel lobo parietale, quella consapevole dell’Ippocampo e quella spaventata dell’amigdala.

Non si sa come Virginia riesca a compiere questo viaggio, in una delle tante storie che Sofia racconta ci riporta l’episodio della sua nascita: sua madre dopo alcune gravidanze perse si rivolge a uno stregone della zona e finalmente riesce ad avere la sua bambina.

Sofia non è frutto dell’amore ma della magia, la stessa che unisce ora in questa connessione mentale le due amiche.

Sofia si racconta e con Virginia ripercorriamo la sua vita di bambina violata, straniera in ogni terra che la ospita e soprattutto bisognosa di attenzioni.

La ragazza utilizza i suoi traumi per smuovere la compassione degli altri ed essere ben vista, tutta la sua vita corre sul filo dell’apparenza.

Ma nessuno può scoprirla perché nessuno la conosce, persino lei a volte si perde tra le sue stesse menzogne e non ricorda più quale sia la verità.

E poi il muro della menzogna cade e finalmente le due si stringono le mani con calore autentico, ma è solo un attimo, quello che serve per compensare il disagio tenuto dentro per tanto tempo.

Un romanzo intenso che scende nei meandri della psiche tessuti con uno stile narrativo vicino al flusso di pensieri. Il lettore resta attaccato alle pagine, come un Magnete si attacca a Sofia e non può fare a meno di conoscerla, capirla.

Come accade a Virginia, abbiamo bisogno di lei per conoscere una parte di forza opposta alla nostra, eppure presente nel nostro cervello.

Spesso Sofia dice di non avere la testa a posto ma la consapevolezza del suo pensiero dichiara il contrario.

Un romanzo da leggere e ascoltare più che da spiegare, che non lascia indifferenti, sia per le tematiche attuali che per lo stile unico e originale.

Complimenti a Stefania Meneghella per il lavoro coraggioso, è questa una di quelle autrici che noi del Blog non perderemo di vista.

***

STEFANIA MENEGHELLA Lettrice entusiasta e affamata di arte in tutte le sue forme, Stefania Meneghella produce recensioni, racconti, articoli, aforismi, tutto ciò che è parole.Dopo una serie di premi e riconoscimenti, nel 2015 è co-fondatrice di Kosmo Magazine, magazine online di cultura e spettacolo e, nel 2016, pubblica il suo primo romanzo “Silenzi Messaggeri”, edito dalla casa editrice Gruppo Albatros.

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