Il blog è orgoglioso di presentare “Oltre lo specchio” Autori vari. Perché la Dark Zone non fa solo libri belli. Ma regala concretamente una speranza.

Oltre lo specchio è un’antologia di dieci racconti, eterogenei per genere e tema trattato, ma con un filo conduttore: l’Altro, la difficoltà di mettersi nei suoi panni e la necessità, per poter crescere, di superare questa barriera.

Immaginate un mondo in cui le violazioni dei diritti umani siano ovunque, dove discriminazione e violenza facciano da sfondo alle vicende di uomini e donne.

Purtroppo per vedere questo mondo non occorre viaggiare con la fantasia, basta aprire gli occhi.

I racconti di questa antologia parlano di comprensione dell’altro, e di quanto sia facile per tutti noi cadere nella mancanza di empatia.

I proventi della raccolta saranno interamente devoluti ai progetti di Amnesty International Italia, che si batte per i diritti di tutti.

I racconti

Agenzia Nove di Andrea Marinucci Foa e Manuela Leoni

Agenzia Nove è un racconto breve di fantascienza. Surreale, polemica, sarcastica e cinica, la storia parte dalle tendenze attuali di chiusura dei confini, dall’ostilità verso la scienza e la cultura al fine di riaffermare verità semplificate e di restaurare le politiche razziste e nazionaliste del secolo scorso.

Alienazione di Linda Talato e Vincenzo Romano

I temi cardine del racconto sono proprio l’alienazione vista sotto ogni suo aspetto, nonché il malessere dell’anima e il senso di inadeguatezza che travalicano i limiti dell’umano e arrivano a toccare ciò che umano non è.

Autonoe di Lily Lorenzini

Autonoe è un racconto SF che verte sul tema dell’empatia e i diritti umani e animali. Ma non solo. L’animo umano è sfaccettato, ciò che ci rende uomini (e donne) sono le passioni e i sentimenti, come la capacità di provare pietà, l’amore e l’impellenza di proteggere chi è più debole. Tuttavia queste caratteristiche implicano un pericoloso rovescio della medaglia, perché le passioni possono spesso condurre lungo vie oscure. Cosa è giusto, allora? Seguire le emozioni, con tutto quello che può derivarne, o soffocare la nostra umanità in nome di una giustizia superiore? Sarà mai possibile, un giorno, creare un mondo perfetto, equo, imparziale, pur mantenendo vive le passioni? Potremo mai “avere tutto”? La risposta, se ce n’è una corretta, è lasciata al lettore.

Broken di Alastor Maverick e L.A. Mely

Questo racconto ha come argomento la “diversità di genere”.

“I protagonisti sono Alex e Andrea, due anime nate nel corpo sbagliato che si incontrano nel momento in cui sono agli estremi opposti del processo di accettazione.

Entrambi si identificano con un termine, in particolare, che fanno loro con consapevolezza diversa.

L’obiettivo che volevamo raggiungere è quello di spiegare come l’ostilità, che spesso il mondo circostante pone sulla nostra strada, non debba averla mai vinta. Ciascuno è libero di poter essere se stesso senza che l’ignoranza ponga, nella nostra testa, il dubbio che si possa essere sbagliati. A volte tendere la mano a chi sta vivendo quanto da noi già superato è il primo passo per essere, a tutti gli effetti, migliore.”

Il giardino delle parole di Angela M. Perri

Il racconto “Il giardino delle parole” è uno sci-fi ambientato nel futuro, in cui uno spostamento dell’asse terrestre ha fatto ghiacciare il mondo. Protagonista è una bambina (voce narrante della storia) che ha un grave disturbo di comprensione del linguaggio. Ha molte difficoltà nel capire ciò che la circonda e nel comunicare con gli altri. Il racconto è incentrato sui suoi pensieri, sul suo disagio e sul suo desiderio di non sentirsi sola. A scuola le viene dato un libro: “Il giardino segreto” e lei si appassiona alla lettura. Si rifugia in un mondo tutto suo in cui realtà e immaginazione si confondono.

Libero arbitrio di Andrea Venturo

Libero Arbitrio è una storia ambientata in Italia a un anno dallo scoppio della Il guerra mondiale.

Sullo sfondo di una odiosa violenza perpetrata in nome di valori discutibili come razza, genere e religione, emerge la realtà che si tratta di scelte consapevoli.

Discriminare, usare violenza, uccidere sono decisioni che hanno, in quanto tali, conseguenze il cui peso può essere altrettanto grave.

Mavis e il Millenario di E. L. Reid

Il racconto tratta in chiave fantasy i temi del bullismo femminile (problematica fin troppo sottovalutata) e della discriminazione razziale attraverso la voce di Mavis “l’impura”; la protagonista. Mavis si ritroverà a fare i conti con la propria diversità e, al contempo, ritroverà se stessa grazie all’avventura che la condurrà alla ricerca di una leggendaria e magica creatura. Riuscirà a trovarla e a convincerla a salvare il Drago Millenario, sacro albero dei Drahian?

No 1 di Bellard Richmont e Marko D’Abbruzzi

No.1, gioco di parole con “No One”, è un racconto che parla della difficoltà sociale. Nessuno può sperare di fare davvero la differenza in un sistema che, come Matrix (film del 1999 dei fratelli Wachowski), si auto-protegge. La diversità di un pensiero politico, per quanto socialmente apprezzabile, deve scontrarsi, e si scontrerà sempre, con chi detiene il regolamento del gioco.

La bara di cristallo di Irene Trabucchi

Il racconto “La bara di cristallo” è di ambientazione fantascientifica e tratta metaforicamente della diversità e dell’intolleranza.

La protagonista Eve trascorre una vita serena tra fidanzato, amici e clienti in una comunità dove luminanti, noviluni, leggeri e ordinari convivono in armonia.

Una mattina viene accecata da un improvviso bagliore e si risveglia in un luogo sconosciuto, all’interno di una bara di cristallo.

Ben presto scoprirà di trovarsi su un’astronave e il capitano le rivelerà la verità: la Terra è stata distrutta dalla guerra delle razze. Luminanti, noviluni, leggeri e ordinari si sono divisi e ora viaggiano soli nell’universo alla ricerca di un nuovo pianeta, allontanandosi il più possibile gli uni dagli altri.

Ma la nave dove si trova Eve è diversa: al suo interno luminanti, noviluni, leggeri e ordinari portano avanti un progetto di speranza. Nelle bare di cristallo possono lasciarsi alle spalle l’odio e la guerra, e sognare un mondo dove tutte le razze convivono in armonia. Un sogno da coltivare e che possa essere realizzato su nuovo pianeta.

Exit di Angela M. Perri

La vita del piccolo nanorobot Ged838 inizia in un ambiente biologico del quale non conosce nulla, si lascia trasportare da una forza sconosciuta insieme ai suoi simili. Eppure si sente diverso dagli altri nanorobot: prova curiosità per ciò che lo circonda e si pone tante domande sulla sua esistenza. Il suo bisogno non viene compreso e condiviso dai compagni. Si sente solo finché non incontra un altro robot con la sua stessa curiosità. In un moto di ribellione, insieme, proveranno ad esplorare il loro mondo per scoprirne i misteri. Una forza esterna, impossibile da contrastare, porrà fine ai loro sogni riconducendoli al destino stabilito dai loro creatori.

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