“Inferno. Saga dell’arcangelo terzo volume” di Joseph R. Meister. A cura di Alessandra Micheli

Eccoci qua con il terzo ( ultimo?) volume della bellissima saga di Joseph Meister, magistralmente tradotta da Alice Ortega.

Cosa dirvi?

A parer mio è uno dei libri più belli.

Stavolta si va per il perduto dolore, si va nella città gemente a cercare di salvare Lilith.

Rapita da loro, gli Elohim le divinità della bibbia cadute per un atto di ribellione.

Che però ha, ironia della sorta, permesso a noi umani di evolvere. Grazie ai figli di Dio sembra che siamo risusciti a imparare ogni arte segreta, agricoltura, astronomia, persino magia.

Eppure..

E’ stato per questo desiderio di erigersi a Dio che sono stati puniti.

E’ stato per colpa di questo bisogno anche egoistico che è iniziata la vera guerra bene e male, caos e ordine.

E quella lotta coinvolge i nostri adorati eroi.

Ma stavolta..

Non solo l’eroismo deve salvarli.

Ah no.

Forse è per questo che adoro questo inferno.

Stavolta non sarà la spada, ne il proprio potere personale ma la consapevolezza a salvarli.

Dovranno affrontare il vero, autentico percorso spirituale: quello della morte della scoperta e della rinasci sta.

Perché a farli vincere sarà solo la capacità di affrontare i vizi e i limiti. Ecco che in questo dantesco viaggio i peccati si presentano dinnanzi a loro, emblemi della caducità umana, della fragilità e della seduzione dell’abisso.

Lussuria, pigrizia, gola li fisseranno dritti e fieri negli occhi.

E con un coraggio molto diverso dalla spavalderia dei guerrieri, quel tocco di sconsideratezza che è alla base della “furia” con cui si combatte il nemico.

No.

Qua serve la consapevolezza, necessaria a fare la scelta somma: o con il cielo o con la terra.

O con gli Elohim o con..Dio.

Che in fondo non è altro che una parte nascosta e poco considerata della nostra anima o coscienza.

Con un affresco che non impallidisce davanti al sommo, l’inferno ci accoglie con il suo sarcastico sorriso.

Rende i nostri eroi forti.

Decisi e potenti, proprio perché è solo in quell’antro oscuro, nel regno che si ignora che avviene la rinascita.

E’ con il mondo sotterraneo che si entra in contatto con se stessi.

E forse si impara una storia diversa.

E un dubbio ci assale…

Chi è davvero il cattivo della storia?

Chi è il seguace del male?

E cosa significano davvero questi due termini che, volenti o nolenti fanno parte della nostra cultura?

Meister non ci da forse risposte.

Più dubbi che certezze.

Però ci aiuta molto di più in questo modo.

Perché ci spinge a svelare la verità.

Iniziamo a dubitare delle teorie accettate.

Iniziamo e…mettere in campo ogni nostra umana dose di intelligenza e arguzia per sbrogliare l’intricata matassa.

Se all’inizio hanno accettato idee perché considerate giuste adesso la scelta è reale.

Molto più degli inizi.

Perché in fondo, il bene è solo una questione di scelta.

Come sempre Meister non si smentisce: una scrittura capace di coniugare ritmo, tensione e una certa nota di dolcezza.

Un libro che cattura avvolge e perché no, ci fa riflettere.

Complimenti davvero.

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