“Racconti intorno al fuoco” di Tommaso Sguanci. A cura di Alessandra Micheli

C’era una volta un tempo remoto senza tecnologia e senza comodità che nelle sere di inizio inverno, quando il sole sembrava sparire all’orizzonte, quasi divorato da qualche divinità oscura, in cui i membri del clan o delal famiglia si riunivano davanti al fuoco.

E raccontavano storie.

Non storie semplici, oralmente tramandate di padre in figlio atte a far passare le lunghe solitarie serate, create quindi per svago.

Ma pezzi di tradizione che, di volta in volta si incarnavano nell’oratore di turno, che si faceva portavoce della divina ispirazione.

Accanto al fuoco, con i suoi guizzi e lazzi tutto appariva adornato di una strana luce.

Erano forse le ombra che giocavano sulle pareti a far diventare reali e vivi i racconti come se le ombre potessero, una volta nutrite di emozioni, diventare creature viventi.

Fate e folletti, re e cavalieri, streghe o semplici dame tutti questi creavano un universo si simboli e di archetipi che servivano per consolidare il legame solidale della comunità

In tempi bui, in tempi affranti, e forse minacciati da pericoli inimmaginabili i racconti cementavano l’orgoglio della tradizione e il coraggio che forse proprio perché intessuto di parole e quindi di effluvio divino diventava concreto e scudo da indossare nelle giornate piene di difficoltà.

Oggi attorno al fuoco nessuno più si riunisce.

Ognuno perso nella sua esperienza umana, ognuno deciso a conquistarsi un pezzo di notorietà o di realtà attraverso una perpetua costruzione del reale.

Impegnati non più a cementare il legame solidale del clan ma a consolidare la prigione dell’ego, nutrendo l’anima assetata di surrogati di valori.

Il fuoco è rimasto inattivo, per tanto troppo tempo e le ombra che disegnava nelle pareti lontani ricordi di avventure magiche o di eroiche imprese.

O semplicemente delle verità più nascoste: quelle che ci raccontavano, come direbbe Chesterton non già dell’inesistenza dei draghi, quanto della possibilità della loro sconfitta.

Per questo Racconti attorno al fuoco acquista una valenza narrativa nonché simbolica molto importante, specie oggi che sembriamo ripiombare in una sorta di preistoria anacronistica pertanto perniciosa. Attorno al fuoco oggi possiamo di novo riunirci, nonostante la tecnologia invasiva, nonostante la fascinazione dell’irrealtà che congela in foto, selfie o post tutta un esperienza umana.

Racconti molto zen che traggono la loro linfa vitale da una tradizione dimenticata, rimasta per troppo tempo silente.

Ogni racconto è adatto non solo per una stagione della vita, ma acquieta e asseconda un bisogno inconscio dell’animo: pertanto ognuno di loro risulterà unico e fondamentale per il lettore stesso.

Ognuno avrà il suo racconto, come se Sguanci stesso togliesse la maschera e diventasse quell’apprendista stregone di branduardiana memoria:

Col mio cuore di matita correggerò

Gli errori fatti dal tempo

E con passo di guardiano controllerò

Che si fermi o che avanzi più lento …

Sul manoscritto l’inchiostro sarò

E mi avrai nero su bianco

Angelo Branduardi

Il mio racconto preferito?

Due sono.

E non perché si trovano all’inizio.

La fonte dell’amore e l’ultimo bacio.

Perché?

Forse perché il primo esprime, perfettamente, la mia teoria sull’amore e quanto sforzo ho fatto per diventare acqua.

Il secondo celebra un volto temuto, odiato, reso crudele dalla letteratura.

Ma che io accolgo con gioia e fede, ogni volta che mi sorride e balla con me la danza in fa diesis minore.

E cosi chi mi conosce sorriderà.

Chi non mi conosce avrà l’occasione di entrare a passo lieve nella mia complicata anima.

E il vostro?

***

Per te,

Che quando Björk, è arrivata

elegante e timorosa di un rifiuto

le hai sorriso come a una sorella ritrovata

e danzando con lei sei arrivata al regno altro.

E da li sorridi e mi aspetti.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...