“L’Era del Drago. L’eredità di Ratnaray” di Alice Comparato, Writers Editors. A cura di Barbara Amarotti

“Il Re del mondo nasce da un seme, il seme cresce grazie alla linfa, la linfa nutre e nasce un regno, il regno cresce ma si manifesta la magia, la magia è più forte e perde il controllo, senza controllo sovrasta la linfa, la linfa muore, il regno muore, il seme muore.”

Le avventure migliori, si sa, nascono per caso così come le amicizie più durature.

Così, per un puro gioco del fato, Archeus scopre un vecchio libro nascosto da uno zio che, sempre per un gioco del destino, portava il suo stesso nome.

Il libro è scritto in una lingua che il giovane non conosce, ma, grazie al racconto del padre, scopre che sulla sua famiglia grava una profezia: da loro nascerà il Prescelto che avrà il compito di risvegliare Ratnaray, il Drago d’Oro, e salvare così il mondo.

Lo zio, oltre a lasciare il libro e alcuni appunti, era riuscito a far giungere alla sua famiglia anche due pietre magiche prima di essere ucciso da una strega, ma purtroppo nessuna informazione sul Prescelto se non che non è Archeus il quale parte alla volta del regno di Adria, dove suo zio, il re, non solo conosce un’altra profezia ma lo invia in missione insieme al cugino Aladar facendoli scortare dalle due migliori guerriere del regno.

E qui entra in gioco l’amicizia, quella vera, che dura una vita.

Purtroppo sul cammino dei nostri amici ci sono tre streghe: Tania, Lirjia ed Elvira, che vogliono risvegliare il drago per poi ucciderlo e prendere il potere sul mondo.

Nonostante le streghe e dopo aver rischiato molte volte di perdere la vita, i quattro giovani troveranno il Prescelto e…

Il resto non ve lo racconto, i fantasy vanno letti e vissuti, se raccontati perdono la loro magia, ciò di cui vi parlerò è l’idea che sta alla base del romanzo ovvero la rinascita.

Si perché solo risvegliando il drago i nostri eroi faranno rinascere l’Albero della Vita che tiene vivi gli uomini e sarà grazie a una rinascita che arriverà il Prescelto, ma la rinascita è rappresentata anche dai rapporti che i protagonisti intrecciano tra di loro e che, in alcuni casi, vanno ben oltre l’amicizia.

Alice Comparato ha scritto un fantasy che potrebbe non piacere ai puristi del genere, ma che con gli elementi classici quali i draghi e le streghe cattive ricorda molto da vicino la saga di Eragon portando il romanzo verso un pubblico giovane, meno stereotipato rispetto i classicisti, ma non per questo da considerare di serie B.

Un pubblico che non potrà che apprezzare le vicende dei protagonisti sia per quel che riguarda il lato avventuroso che per gli insegnamenti che si possono trarre dalle vicende umane.

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