“L’Era del Drago vol.2.La nascita dell’erede” di Alice Comparato,Writers Editors. A cura di Barbara Amarotti

“Ratnaray è morto e non tornerà più ma il suo potere risiede in Afi, il tuo drago, la sua eredità è il potere supremo che solo tu puoi controllare.”

Sono passati molti anni dalle vicende narrate nel primo volume, qui conosciamo la Prescelta: Alena.

Alena è una ragazza forte e determinata, ma quando Indra (la zia che l’ha cresciuta) le rivela il suo destino viene colta dalla paura.

L’unico suo desiderio è quello di ritrovare il padre, Aladar era infatti partito prima della sua nascita senza far più ritorno fino al giorno in cui i due si ritrovano per caso al castello di Adria, dove lei si era recata sotto mentite spoglie per partecipare al ballo in onore del principe Lucien, il figlio di Lirjia.

Durante il ballo tra Alena e Lucien scatta la scintilla, ma un improvviso attacco da parte dei briganti la costringe alla fuga.

Mentre Alena è alla ricerca del padre ritrovato e nuovamente perso, Lirjia conduce il figlio al cospetto delle Limniadi con l’intento di trasformarlo nel Re del Mondo: il Distruttore, ovvero colui che sconfiggerà il Prescelto e porrà fine al genere umano.

Ma Lucien, a differenza della madre, è un puro di cuore e non intende accettare il proprio destino così come non intende farlo Alena.

Sarà solo la scoperta della sua vera nascita a risvegliare in lui l’odio e la vendetta, elementi imprescindibili perché l’oscurità possa emergere nel suo animo.

Così, mentre Alena ha finalmente accettato il proprio ruolo e risvegliato Afi, Lucien rinuncia alla propria umanità per dar vita al mago più potente di tutti i tempi.

Chi vincerà la guerra tra bene e male? Per saperlo dovremo attendere l’uscita del terzo volume.

Mentre nel primo volume il filo conduttore era l’amicizia qui abbiamo i due opposti che si attraggono, la luce e l’oscurità. Alena è la luce, colei che può salvare il mondo, mentre Lucien è l’oscurità, l’odio e il rancore.

Tuttavia tra i due c’è attrazione, si comprendono, si cercano e si trovano quasi che, oltre a essere uno la nemesi dell’altra, siano parte dello stesso elemento e, chissà, che non ci riservino qualche sorpresa.

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